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Miele urbano: nato a New York, è approdato anche a Milano

É una tendenza iniziata a New York, quella del miele urbano. Qui vive Andrew Cotè, uno degli apicoltori più celebri del mondo, fondatore della Bees Without Borders. Qui, nell’East Village, 250 cassette per le api producono oltre 300 kg di miele l’anno, e il frutto del loro lavoro va tutto in beneficenza. Ma, come tutte le tendenze che negli USA nascono e si affermano, anche quella del miele urbano ha ben presto lasciato i confini della Grande Mela. Per arrivare a Milano, a due passi dal Duomo e a uno dal cielo.

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Da Pellegrino Artusi a Marchesi… secoli di storia dei libri di cucina!

Questo passato weekend a Milano si è appena conclusa la manifestazione “Tempo di Libri” e con l’occasione vi voglio raccontare di libri di cucina, o meglio, di quelli antichi, autentici capolavori della storia della gastronomia italiana, di quelli che hanno ispirato la mia passione e curiosità. Forse non tutti sanno che il primo libro di cucina, scritto in latino, risale al 230 d.c.: De re coquinaria di Celio Apicio; e che già nel ‘400 nasceva la prima raccolta di ricette messa su carta e non più citata, raccontata, tramandata? Si tratta de Il Libro de Arte Conquinaria del Maestro Martino Da Como; la ricetta viene provata, spiegata, dettagliata di informazioni e passaggi.

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La dottoressa Fulvia Salvi, il dottor Marco Trivelli, il team di Medicinema a Niguarda e Topolino

Cinema in ospedale: primo ciak a Niguarda

Un trailer formato dal regista premio Oscar Giuseppe Tornatore e la presenza di Topolino, direttamente dal parco divertimenti di Eurodisney Paris, per allietare i presenti. Niente male come testimonial. Molto ambizioso, innovativo e stimolante il progetto di Medicinema per introdurre il cinema in ospedale. Il sentore che la settima arte potesse essere impiegata come un vero e proprio strumento di cura si sospettava da tempo, ma l’idea di trattare alcune patologie proponendo, come terapia ausiliaria non farmacologica, la proiezione di film negli ospedali, è molto più recente e rivoluzionaria. Dopo alcuni progetti pilota nel Regno Unito già a partire dal 1996, il “concept” è stato importato e adattato anche nel Belpaese attraverso l’attività di Medicinema Italia, una onlus che, raccogliendo il testimone di quella inglese, a partire dal 2013, sotto la guida della dottoressa Fulvia Salvi, si è occupata di progettare vere e proprie sale cinematografiche all’ interno delle strutture ospedaliere e case di cura italiane, da adibire alla terapia di sollievo per pazienti degenti e familiari.

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Da Pasqua al 2 giugno, idee per un weekend lontano da casa

Anche la Pasqua, quando arriva, arriva. Ma è pur vero che se il Natale si passa con i tuoi, la Pasqua è l’occasione per farlo con chi vuoi. E, così, i tanti ponti che si succedono in questo periodo dell’anno. Il 25 aprile, l’1 maggio, il 2 giugno. Dedichiamo questo articolo alle idee per una gita fuori porta, per un weekend al mare col primo bagno di stagione. Per una visita alle capitali europee, per micro fughe lunghe al massimo 48 ore. Pronti a seguirci?

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In Lombardia ortaggi esotici a km zero!

Okra, Daikon, Mizuna, Pak Choi… non preoccupatevi. Siamo in Italia anzi… in Lombardia. Non è più così insolito trovare sui banchi del supermercato ortaggi esotici, dai nomi talvolta impronunciabili, spesso inquietanti. Non tutti ne conoscono la provenienza, tantomeno l’uso che se ne può fare in cucina.

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Design Week: a Milano, oltre i soliti noti

Anche quest’anno, la settimana che più di tutte cambia il volto a Milano è arrivata. Stiamo parlando della Design Week, o del Fuorisalone che dir si voglia. Di tutte quelle esposizioni, quelle feste e quegli appuntamenti che, da eventi collaterali de Il Salone del Mobile, sono ormai diventati il suo momento clou. Con i designer come ospiti d’onore. Gli studenti in cerca d’ispirazione. I blogger e i giornalisti che, coi loro taccuini, corrono per le location. In cerca di talenti. Di novità. Di storie da raccontare.

Questa, però, non vuole essere una guida alla Design Week nel suo senso più tradizionale. Non vi parleremo di Tortona, di Ventura-Lambrate, del Brera Design District, delle 5vie. Insomma, di quelli che sono i distretti più tradizionali e più battuti del Fuorisalone. Vogliamo invece raccontarvi di quegli eventi che, in location meno note, mettono in scena loro personalissima idea del design.

 

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Glass Fountain.

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Child Studio.

A cominciare dal Quadrilatero, che è zona di moda ma che – durante la Design Week – si apre alle contaminazioni. Lo store di Issey Miyake (via Bagutta 12), ad esempio, si vestirà di trasparenze: è Glass Fountain, mostra di Tokujin Yoshioka in collaborazione con Glas Italia. Su vitrei tavoli, vasi – anch’essi in vetro – fondono artigianato italiano e alta tecnologia. L.B.M.1911 (via della Spiga 30) ospiterà invece un’esposizione di Magis, con i suoi oggetti di straordinaria fantasia, con quel suo mondo unico che gioca con le forme dell’infanzia, con le linee morbide, coi colori accesi.

Nella stessa zona, lo storico negozio di fiori Ditta Angelo Radaelli (via Manzoni 16) ospita Child Studio, una collezione di oggetti luminosi a metà tra la fantasia e la realtà. Lampade giocose e surreali, che scherzano con l’illusione del movimento: le loro piccole sfere di vetro paiono congelate in un preciso momento dello scivolamento, come se il tempo si fosse fermato e non potessero più scendere e non potessero più salire. Le ispirazioni? La pittura di De Chirico, ma anche l’architettura paesaggista di Aldo Rossi. Rimaniamo in via Manzoni, ed ecco che possiamo ammirare anche la nuova anima di un luogo storico, il Cinema Manzoni con la sua Galleria (via Manzoni 40). Chiuso nel 2006, durante la Design Week è sede di “Multiplex – Yesterday Today Tomorrow”, dieci temporary shops per presentare la nuova collezione firmata Tom Dixon, ma anche alcuni suoi pezzi storici: lampade, tessili, arredi e prodotti beauty troveranno posto nella Galleria. E nel vecchio cinema? Grazie a IKEA, saranno proiettati corti, film e documentari sulla storia del design. Che, tra poltrone in velluto e imponenti scultore, sapranno regalare un’atmosfera suggestiva.

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Texture’s overlapping

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#Frette7Rooms

Poco lontano, c’è Foro Buonaparte. Che, della Design Week, è da anni un discreto protagonista. Al civico 67, KimiKim – brand tutto italiano di accessori moda – ospita Texture’s overlapping, una mostra che è un incontro e un confronto tra tre designer e un fotografo, tra la borsa e il gioiello (in collaborazione con 2 + 1 Officina Architettura e con gioielli modulari by Elifontana). Dove l’ispirazione sono i paesaggi naturali e quelli umani, e il viaggio si compie tra Oriente e Occidente. Poco distante, lo showroom Frette (Foro Buonaparte 51) mette in scena – tra le stanze del suo bellissimo palazzo storico – #Frette7Rooms: 7 stanze a reinterpretare i 7 vizi capitali, con i tessuti più preziosi accostati a elementi d’arredo scomposti e ricomposti, così da regalare al visitatore un senso di sogno e d’inatteso.

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Doppia Firma.

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Superfollies.

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Trame Urbane.

Dalle parti di via Palestro, la Design Week è all’insegna della cultura. A cominciare dal GAM, la Galleria d’Arte Moderna che, al civico 16, ospita “Doppia Firma. Dialoghi tra pensiero progettuale e alto artigianato”: 15 oggetti che – tra tecniche rare e materiali preziosi – celebri designer europei hanno firmato insieme a Maestri d’arte italiani. E così, ecco che le illustrazioni del francese Pierre Marie diventano un intarsio di pietre dure, le forme pure del tedesco Sebastian Herkner un paravento di lacca, e gli origami di Uros un set portaoggetti. Al civico 8, il Giardino delle Arti è invece set di Superfollies che – presentata da Nobody&Co. e ideata in collaborazione con lo Studio Toogood – è un’installazione architettonica di arredi poetici ed eclettici. C’è poi Cinzia Rocca boutique (via Senato 45 ang. Piazza Cavour), con il suo Trame Urbane: un’esposizione dedicata a Mat3ria Lab, ai suoi prodotti che sono slegati dai cicli produttivi industriali, che sono liberi, creativi, artigianali. Oggetti unici e imperfetti, con l’ottone che sposa il legno, l’argento che abbraccia la pietra naturale, le pelli che si contrappongono al vetro.

Per finire con una novità. Due zone che, per la Design Week, sono tutte nuove: i quartieri di Cadorna e di Isola. Ed è proprio all’Isola che va in scena una delle più originali contaminazioni di quest’anno: i grandi nomi del design internazionale incontreranno qui le realtà artigianali locali. Un incontro tra passato e presente, come è l’architettura di questa zona.

E allora… Buona Design Week a tutti!