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Milano nella storia: due cuori, una città!

A poco più di 1 anno dall’EXPO, in cui Milano sarà al centro dei riflettori, bisognerebbe cercare di aggregare attorno a un progetto la cittadinanza tutta, al di là DEGLI INTERESSI DI POCHI, per dare carattere a una comunità spenta e demotivata. Ecco perché mi piace allora parlare ancora una volta del DUOMO, in quanto progetto simbolo della nostra città, e di quella che è stata PER SECOLI la più importante Fabbrica milanese.

Infatti questo fu il più grande e antico cantiere cittadino e impregnò di sé l’intero abitato, non solo visivamente, con un forte impatto sullo skyline cittadino, e nella vita dei singoli, che spesso donavano tributi in denaro o in ore lavorative, ma anche nel linguaggio comune. Pensate che entrarono nell’uso quotidiano parole dedicate a questi “lavori in corso”: per esempio AD UFO proviene dalla scritta impressa nei barconi pieni di materiali per la cattedrale, ad Usum Fabricae Operis. O ancora il famoso  MAGUTT  non è che l’abbreviazione di  magister carpentarius, Mag Ut, presente nei libri di cantiere.

Un cantiere, una città!

Un cantiere, una città!

Persino la forma urbana fu in qualche modo influenzata dalle attività correlate alla costruzione del Duomo: la fossa interna dei Navigli, che doveva veicolare i barconi carichi di legname e pietre per la fabbrica vennero regolarizzati e allargati, le acque irregimentate per garantirne la navigabilità tutto l’anno, quello che era un fossato a difesa delle mura divenne una nuova idea per aumentare i traffici  e aprirsi al mondo dei commerci.  La città divenne talmente ricca e florida da far gola alle più grandi potenze europee: prima ai francesi alla fine del XV sec. e poi agli spagnoli all’inizio del XVI sec. Questi espansero fisicamente i confini della città, ben oltre la cerchia dei navigli, ormai arteria vitale della città, ideando una nuova cerchia muraria bastionata. Fu allora che anche nelle mappe cittadine Milano mostrò il suo nuovo cuore! In altre parole, il progetto urbanistico, pietrificato per secoli, a lungo si trasformò nel cuoriforme simbolo della città che cresce.

La rappresentazione del cuore di Milano, un altro simbolo cittadino!

La rappresentazione del cuore di Milano, un altro simbolo cittadino!

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Allora I love New York con il cuore al posto di love era una copiatura involontaria… mi piace molto questa mappa milanese a forma di cuore! Ho sempre pensato che fosse una città apparentemente ruvida ma sotto sotto molto più buona di tante altre…

8 Trackbacks

  1. By Bookcity ovvero Milano da leggere | ciabattine on 26 novembre 2013 at 11:53

    […] potuta passare. Però sarà l’influenza di Erreerrearchitetto che mi sta dando una visione di Milano che non avevo, anche solo geograficamente, sarà che una volta finita la kermesse ho potuto […]

  2. […] Spagnoli circondano poi di mura l’espansione della città, che – come già da noi illustrato – sulla mappa cittadina […]

  3. […] Milano è piena di negozi ma quelli più interessanti si nascondono qua e là, in ordine sparso nella città, e spesso si trovano per una soffiata di qualche amico o conoscente. […]

  4. […] momento, la zona compresa tra Piazza Scala e Piazza Meda era un borgo agricolo di campagna, la Piazza del Duomo periferia, il quartiere oggi occupato dalla Galleria stava a ridosso delle mura! In Piazza Scala […]

  5. By Sette isole per Milano | ciabattine on 17 aprile 2014 at 6:33

    […] Quindi si tratta di una disamina e una presentazione dei simboli identitari, siano essi grafici o culturali di Milano. E quindi non potevano mancare alcune figure care alla “Milano che non si sa” e di cui abbiamo già parlato: dal panettone alla Scala, dal ghisa (il vigile urbano, per i non milanesi) alla vedovella (la classica fontana pubblica per l’acqua potabile), dalla Madonnina alla casa di ringhiera, dal biscione visconteo alla scrofa semi-lanuta, dallo stemma cittadino con lo scudo crociato al Duomo. […]

  6. […] in forma stellare, intono alla fortezza, che sua volta diviene il diadema al centro del giro dell mura a forma di cuore, che ora inglobano l’intera […]

  7. […] ossa lungo la scarpata dei bastioni. Da qui, attraverso un tunnel che oltrepassava le imponenti mura spagnole, ancora esistenti allora, veniva permesso l’ingresso in città di merci e facchini, verso la […]

  8. […] credo che valga la pena ricordare a grandi e piccini quante meravigliose scoperte può rivelarci il cuore di Milano. Noi lo ribadiamo ormai da mesi e oggi lo vogliamo sottolineare facendovi riscoprire il fascino […]

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