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Dignità e milanesità.

E’ una questione di cifre. Mentre si ripete ogni giorno mediaticamente il calcolo dei numeri legati alla crisi economica, non possono passare inosservati quelli più tragicamente concreti. Ogni testata sul web riporta  in questi giorni il drammatico bilancio di suicidi in Italia, tra imprenditori e disoccupati, dello scorso anno. 149 persone.

Di fronte a questa stima numerica sulla quale ogni considerazione cadrebbe nell’ovvio e nel retorico,  il mio pensiero vola ancora una volta a Milano, forse perché di primo mattino oggi su Twitter ho letto e retwittato  un aforisma del Manzoni, pregno di milanese dignità. Fonte, magari, di qualche spunto di riflessione individuale.

Anche Milano, di fronte a questa crisi, “così percossa e attonita” forse “sta muta pensando” al rilancio all’era dell’Expo. Sarà questo evento, la svolta tanto agognata in quella che era considerata la città delle possibilità?

A questo proposito, riporto dunque volentieri l’intenso aforisma da cui mi sono dipartita stamani: “Essere ambrosiano è quasi una filosofia che si identifica nel culto dell’efficienza e del decoro.” Ai presenti reggenti l’ardua sentenza.

Il Manzoni e il suo essere milanese

Il Manzoni e il suo essere milanese

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