Per i bambini… che città è questa qua?

Oggi non vi parlerò di musei, location, curiosità o idee per la ricreazione, l’educazione o la cultura dei nostri figli a Milano, ma di Milano…della vivibilità in questo luogo, che appartiene tanto a noi quanto ai nostri bambini.

Vi illustrerò delle cose che stanno succedendo in città che apparentemente possono sembrare slegate, ma che invece influenzano in modo specifico la vita quotidiana dei nostri figli, dalla mattina quando escono di casa per andare a scuola, al pomeriggio quando fanno attività formative, fino a sera quando rincasano e sono arricchiti di un’altra giornata, con il loro piccolo bagaglio esperienziale.

Schema di mobilità per la chiusura al traffico di piazza Castello (fonte Comune di Milano)

Schema di mobilità per la chiusura al traffico di piazza Castello (fonte Comune di Milano)

Prima notizia: e’ di questi giorni l’entrata in vigore della chiusura al traffico della piazza Castello, per la creazione di un’isola pedonale. Il tutto condito da una serie di eventi che ne rendono più virtuosa la scelta: l’inaugurazione di una porta per Expo (per andare dove poi?) e iniziative all’aria aperta per grandi e piccini. Bella idea! ma ben poca cosa se introdotta senza un piano di mobilità a più ampio respiro, senza politiche di intermodalità per scoraggiare l’uso dell’auto in prossimità del centro, non incernierandosi con l’isola pedonale di Via Dante, e soprattutto se il traffico, che non defluisce più, va a saturare le vie adiacenti e il Foro Bonaparte. E’ come dire che l’intero sistema circolatorio sanguigno (la cerchia dei navigli), in prossimità del cuore (il centro) si polverizza in centinaia di capillari anziché in una grande vena libera da inutili ostruzioni che porti in maniera più fluida all’area di ossigenazione del centro (il Parco Sempione). Credo che sia la prima volta nella storia di Milano dal XII sec. ad oggi che il flusso veicolare sulla cerchia dei Naviglio (che prima era un canale per il passaggio dei barconi ed oggi, dopo la copertura dei navigli, l’arteria veicolare primaria del centro) venga così maldestramente deviato. E’ vero che nel passato, in prossimità del castello, l’acqua del Naviglio doveva solo riempire il fossato intorno alle fortificazioni stellate, senza alcun altro scopo se non quello difensivo, ma garantiva un continuum, il ricircolo nell’anello d’acqua, da sempre a servizio del traffico mercantile della città.

Mappa della Milano spagnola con la cinta bastionata, la cerchia dei navigli all'interno e del castello a guardia del sistema.

Mappa della Milano spagnola con la cinta bastionata, la cerchia dei navigli all’interno e del castello a guardia del sistema.

Questo, a pochi passi dalla porta “aperta” sulla filosofia di Expo che si è fregiata per anni della volontà di riaprire i Navigli o quantomeno di garantire la riapertura di flussi idrici e dei canali di collegamento tra la città e il sito espositivo.

Seconda notizia: la giunta Pisapia, si è insediata da quasi tre anni e a dispetto delle promesse, tese ad estendere l’Area C alla terza circonvallazione, quella filo-tranviaria per intenderci, e ad aumentare la rete delle piste ciclabili in città cerca ancora soluzioni tampone per far diminuire il carico di sostanze inquinanti da gas di scarico in città. Come? Introducendo il sesto (dico sesto!) vettore privato di auto a noleggio per il car sharing in città. Gli ultimi dati ci dicono che tale sistema di mobilità urbana non disincentiva il traffico, perché aumenta i micro-spostamenti, che una volta si potevano fare coi mezzi pubblici, a piedi o in bicicletta, e caricano l’Area C di un surplus di veicoli esenti da limitazioni tariffarie, inibitorie e scoraggianti l’ingresso in centro.

Area C Milano

Area C Milano

Terza notizia: I Genitori Antismog hanno presentato qualche giorno fa uno studio scientificamente supportato da ricerche per cui il traffico veicolare risulta in alcuni casi e in alcune ore del giorno più intenso in prossimità degli istituti scolastici. Pertanto hanno suggerito all’amministrazione di istituire al più presto presso le scuole esposte ad un traffico di oltre 10.000 veicoli/giornomisure, la restrizione/divieto di transito del traffico negli orari di ingresso/uscita dalle scuole, provvedimenti di pedonalizzazione e ‘Zone 30’, effettuando le dovute verifiche di adeguatezza ambientale presso gli edifici scolastici. Hanno invitato pneumologi e pediatri a esporre i loro studi, stigmatizzando che un livello di esposizione corrispondente a 10.000 veicoli al giorno è pericoloso per la salute. Studi scientifici dimostrano che una strada trafficata vicino ad una scuola aumenta di circa una volta e mezza il rischio di sviluppare nuovi casi di asma. Secondo una recente analisi europea, il 15-30% di tutti i casi di asma in bambini e ragazzi è attribuibile al traffico di vicinanza. Gli scarichi veicolari aumentano inoltre il rischio di ammalarsi di polmonite e di otite media e la diminuzione della capacità respiratoria.

Immagine tratta dal sito dei Genitori Antismog

Immagine tratta dal sito dei Genitori Antismog

Hanno dimostrato inoltre che nella tarda primavera del 2013, quando Area C funzionava davvero, i bambini e i ragazzi che andavano a scuola dentro Area C erano per il 74% protetti da flussi che superavano i temuti 10.000 veicoli giorno. E quelli che non lo erano per la maggioranza frequentavano scuole a ridosso di Area C. Fuori Area C, invece, l’esposizione arrivava fino ad oltre 200.000 veicoli giorno in alcune scuole, ed era comunque spesso rilevantissima. E’ chiaro che l’invito partito da Genitori Antismog al Comune attraverso una campagna di sensibilizzazione per tutta la cittadinanza su questo problema, spesso sottovalutato negli ultimi decenni, sottostà a monte, ad un cambio di passo delle coscienze. Rappresenta un segnale educativo per i nostri figli e un salto culturale per noi genitori.

Fra un anno, con Expo, avremo gli occhi del mondo puntati su questa Milano, non su un’altra città, e vorremmo dimostrare che questo è un luogo che può offrire una soluzione possibile non solo per cercare nuove ricette per alimentare il pianeta ma anche per regalare alle prossime generazioni un ambiente sano, propositivo e ricco di opportunità anche per i più giovani! Insomma, essere più happy a Milano…

 

 

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  1. […] primo esempio è il molto utilizzato car sharing, il servizio che consente di guidare un’auto solo quando e quanto serve in città, parcheggiando […]

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