È nuevo, è affascinante, ma dicono che non c’è: il Tango Nuevo amato anche a Milano

Musica classica o jazz? Vivaldi o Beatles? Canzone napoletana o musica pop? Di fronte a due correnti musicali spesso si segue in modo drastico solo la propria preferenza. Ma è anche vero che possano coesistere, nell’animo di una persona, più e più gusti musicali. Succede anche nell’ascolto del tango.

C’è chi adora quello tradizionale, chi le sonorità del tango nuevo. E chi tutte e due (io, per esempio). Ma forse, chi non è un tanguero incallito, non conosce appieno le affascinanti new wave del tango, o meglio, collega alla parola “tango” solo quei brani decisamente classici, non conoscendo le molte tendenze musicali che si sono succedute in questo ambito. Tutto si evolve, in fondo, no? Anche il tango, evidentemente. Ed è così che il cosiddetto Tango Nuevo, col tempo ha affiancato quello tradizionale.

Il tango illegal propone anche ottime selezioni di tango nuevo (photo:ballatango.it)

Il tango illegal propone anche ottime selezioni di tango nuevo (photo:ballatango.it)

Sono molti e molto conosciuti alcuni autori che hanno apportato innovative concezioni musicali nel genere, tra i più noti Osvaldo Pugliese e il celebratissimo Astor Piazzolla: quest’ultimo è da tutti stato molto apprezzato per le sue contaminazioni con il jazz, utilizzando strumenti che non venivano impiegati nel tango tradizionale. Anche chi non balla, ben conosce i suoi splendidi Libertango (soundtrack di un famoso spot in TV, riguardante un superalcolico), Oblivion, Adios Nonino eccetera. Nel video che segue, una bella interpretazione dei maestri Alice Gaini e Andrea Bassi di un brano di Pugliese, tema Patetico.

L’evoluzione è continuata e continua, abbracciando altre sonorità, contaminate con la musica elettronica per esempio, nel caso del cosiddetto elettrotango. Questa la genesi della musica ribattezzata Tango Nuevo. Nel ballo, questi sono spesso i brani più apprezzati dai giovani, così come da chi ama fare interpretazioni e variazioni originali: spesso si organizzano stage per conoscere da vicino questo approccio.  Eppure, la vera curiosità è questa: secondo i più accreditati interpreti di questo stile, il Tango Nuevo, inteso come ballo, sostanzialmente non esiste affatto! Ricordate il  film “The tango lesson” di Sally Potter? Consiglio caldamente la visione anche ai non tangueri (che qui rischiano di innamorarsi di questo ballo!)… Durante le dodici lezioni di ballo, l’interprete e regista del film si lascia conquistare dall’aitante tanguero Pablo Veron, che insieme ad altri due eccellenti ballerini gioca e sperimenta senza limiti di fantasia lo stile di ballo, creando interessanti variazioni e improvvisazioni e dando vita a una relazione tra uomo e donna molto comunicativa. Nel video qui di seguito il Libertango di Piazzolla, nel film sopracitato, intepretato da ben 4 ballerini, compreso Pablo Veron.


L’anno scorso ho avuto l’opportunità di seguire qualche lezione con Pablo Veron, che ci ha parlato in modo molto naturale di tango nuevo, sostenendo che in realtà, pur avendo lui stesso lanciato questo modo di ballare insieme a Gustavo Naveira, allargando creativamente il repertorio di movimenti del tango più tradizionale, – come ben si può evincere dal film di cui sopra, in cui entrambi si esibiscono -, non si può affermare che esista una reale corrente in tema di danza, e men che meno che la si possa insegnare. Affermazione confermata da una celebre quanto discussa intervista a Mariano Chicho Frumboli, notissimo ballerino seguace di Naveira, il quale ritiene che si possa parlare solo di una diversa estetica del tango, dal punto di vista dell’immagine e del movimento: in effetti, continua, il concetto di tango nuevo è applicabile alla musica, ma per quanto riguarda il modo di danzare è tutta una questione di marketing. In altre parole, credo che Frumboli voglia comunicarci che chi supporta il lancio di questa new wave del tango oggi è mosso da motivazioni commerciali, al fine di coinvolgere nuove generazioni di appassionati. In fondo, è ciò che avviene per qualunque tendenza contemporanea ed è connesso con l’umano bisogno di evolversi, non credete? Nel video a seguire, le variazioni di Frumboli su un bellissimo brano di nuevo

In rete ho letto qualche ulteriore commento da voci meno blasonate: sono loro a suggerire che questo modo di danzare ripete all’infinito movimenti acrobatici che non hanno la capacità di interpretare la musica quanto di seguirne solo il ritmo , un ballo di coppia sì, ma tra due elementi distinti. Certo, quando si balla nella ristretta pista di una milonga, le evoluzioni più azzardate andrebbero frenate, utilizzando quelle logiche simili a quando ci si destreggia nel traffico cittadino (io, ballando, ho portato a casa un super numero di lividi)! In definitiva e in termini più generali, si potrebbe affermare che il tango nuevo sia uno stile musicale e interpretativo più moderno (e anche la tango fashion segue questi trend innovativi!)… io ne sono comunque moooolto affascinata e sono ben lieta che sonorità più contemporanee possano conquistare nuove generazioni di tangueri! E per concludere, il tango su Ciabattine non finisce qui, perchè sabato Ciabattinasx ci parlerà del libro “10 Passi di Tango” di Andrea Sardi.

Nel prossimo video i maestri Tali Gon e Alejandro Angelica si esibiscono sulle note di un tango nuevo

p.s. per i neofiti/curiosi… per farvi travolgere dal fascino del tango nuevo, provate ad ascoltare brani come Milonga Triste- Hugo Diaz, Hoy – Bajofondo Tango Club, Querer – Cirque du Soleil, Alas de tango – León Gieco, Mil pasos – Soha, Alfonsina y el Mar – Medialuna Tango Project, Santa Maria – Gotan Project, Tangled Up – Caro Emerald, Androgyne – Quartango, Homme – Bandoneon Electro Tango…. giusto per cominciare!

Share this:

Leave a comment