Impara l’arte di riordinare e mettila… in pratica!

Oggi mi sono riproposta di parlare degli effetti benefici di un best-seller mondiale. Che ha già contribuito a mettere in ordine la vita di una moltitudine di persone. Ma per introdurre questo tema invito a ricordare una canzone a parer mio bellissima di Ligabue (prego anche chi non lo ama di soffermarsi un attimo sul testo): “Ho messo via“… Insomma il protagonista mette via di tutto, vecchi giochi, cartoni interi di illusioni, ma anche segni e legnate, però non riesce a mettere via il ricordo dell’amata. Ma dice anche “Ho messo via un po’ di consigli……… Perchè a sbagliare sono bravissimo da me”.

Ecco il punto. L’autrice del libro di cui ora vi accenno dice che da generazioni ci si sbaglia perché, diversamente da altre tradizioni familiari che si tramandano come nel caso di quella gastronomica, in questo caso nessuno ci ha mai detto per bene come si fa. In che campo siamo “bravissimi a sbagliare” vi starete chiedendo? Nel “Mettere via”, ovviamente! Ecco svelato il best-seller in questione: “Il magico potere del riordino”, della giapponese Marie Kondo.

Ecco un libro davvero magico, per ritrovare ordine fuori, e dentro noi stessi

Ecco un libro davvero magico, per ritrovare ordine fuori, e dentro noi stessi

Nel suo paese è una vera forma di cultura, anche se lei ci tiene a precisare che fin da quando ci dicono da piccoli di riordinare la cameretta, non ci viene spiegato un vero e proprio metodo. Ovvero quel metodo che lei ha messo a punto e insegna a tutti, anche a manager e capitani d’industria. È chiaro che riordinare ad arte si traduce anche nel sistemare qualcosa al nostro interno, alleggerirci da fardelli che ci opprimono, fare spazio nella nostra vita. Sarà che ci sono dei momenti in cui inconsciamente sei alla ricerca di un orientamento… Così, dovendo ora affrontare un ennesimo trasloco, ho inconsapevolmente dato ascolto ad alcuni che mi avevano parlato di questo manualetto di successo. Che ho acquistato in un autogrill dopo averne parlato in viaggio con un’amica. Ed è diventato la mia Bibbia!

E questa è l'ordinatissima autrice: Marie Kondo

E questa è l’ordinatissima autrice: Marie Kondo

Anch’io sono stata sedotta da questi suggerimenti che, come recita il sottotitolo “trasformano i vostri spazi e la vostra vita”. In breve, per non togliervi il piacere di leggerlo, l’autrice ricorda che per conservare bene, bisogna smaltire meglio. E chi non si sente, come me, un accumulatore seriale? Insomma, ho imparato un sistema molto efficace per eliminare non semplicemente qualcosa, ma direi tantissimo. E con mucho gusto! Un esempio? Solo in fatto di abbigliamento, da 7 doppie ante d’armadio a mia disposizione (in 30 anni di accumulo) sono passata in un sol balzo a 3 scarse.

Famose sono le cabine armadio e le scarpiere di Carrie Bradshaw, protagonista di Sex and the City. Temibile esempio per accumulatori seriali!

Famose sono le cabine armadio e le scarpiere di Carrie Bradshaw, protagonista di Sex and the City. Temibile esempio per accumulatori seriali!

E poi altra magia è il modo di riporre: seguendo le istruzioni che Marie insegna (non dimentichiamo che i giapponesi come la scrittrice sono gli inventori degli origami) si diventa bravi a piegare e ripiegare gli indumenti in verticale, fino a stiparli, senza che si sciupino, in modo da occupare pochissimo spazio ed essere pronti a un’ispezione chiara e completa, tutto in un colpo d’occhio. Ma sì, come nei cassetti di Intimissimi, avete presente?

Imparare a piegare, così si possono mettere tantissime cose in pochissimo spazio (e senza stazzonarle!)

Imparare a piegare, così si possono mettere tantissime cose in pochissimo spazio (e senza stazzonarle!)

Ora conto di dare anche una bella ripulita alla borsa, altro magazzino-à-porter di noi femminucce. E sarebbe bello poter educare giocando anche i più piccoli con questo metodo, passo a passo, per non ritrovarsi da grandi serial accumulators (licenza poetica). Perchè come dice il Liga “Di posto vuoto ce n’è stato, ce n’è….” Peccato non saperlo utilizzare e potersi sentire tanto leggeri anche dentro! Ma questa frase musicale termina dicendo “… Di spazio vuoto ce ne sarà”: di questo, dopo l’incontro con Marie Kondo, ne sono assolutamente certa.

 

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2 comments, add yours.

e più so fa spazio fuori… più c’è spazio dentro la testa mi sa…!! HiddenHipster

E’ proprio così!!

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