L'orto urbano. (foto da comune-info.it)

Più orti ma meno verde: una Milano che cambia per i bambini, e anche per i grandi!

Abbiamo parlato attraverso questo spazio di tanti argomenti che riguardano il rapporto dei bambini con la nostra città: storie, favole, curiosità, eventi. Ma c’è un momento in cui bisogna lasciare spazio alla riflessione che lo so, forse non è “glam” (come direbbe un milanese) e non fa audience, ma spesso è necessaria. Vorrei capire con voi la politica ambientale di questa giunta comunale che come da programma dovrebbe occuparsi tra i primi posti di ecologia e vivibilità.

Come si suol dire, prima le buone notizie!

Il Comune di Milano ha lanciato una serie di campagne per promuovere le mense civiche a Km zero, salvare dalla pattumiera le eccedenze alimentari e affidare alcuni terreni del demanio per impiantare orti per le famiglie milanesi in difficoltà economica. Il tutto fa parte del Patto, a seguito della sottoscrizione della Carta di Milano post-EXPO, sulle politiche alimentari urbane che verrà firmato da 100 città e che verrà depositato all’ONU. Anche Milano vuole esserci per diventare una città più sostenibile anche attraverso il cibo.

Giardini pensili City Life - Residenze di Via Spinola progettate da Daniel Libeskind (MI)

Giardini pensili City Life – Residenze di Via Spinola progettate da Daniel Libeskind (MI) (foto da perlite.it)

E’ da tempo che questa amministrazione sta puntando sull’incentivazione degli orti urbani (anche privati) e sulla possibilità di coltivare in città, dai terrazzi ai campi verticali (persino su nuovi tipi di condomini). Attraverso queste azioni si vorrebbero promuovere la sostenibilità del sistema alimentare, salvare dal cemento la Milano rurale, aumentare i mercati dei contadini o le reti di acquisto solidale. Della strategia fanno parte anche le piccole azioni dei nostri bambini, anche come fruitori delle mense scolastiche, attraverso gli accordi tra aziende agricole e la Milano Ristorazione, e tra questa municipalizzata e il Banco Alimentare, che nel 2014 ha permesso di recuperare per strutture caritative 54.822 chili di pane e 100.386 chili di frutta. E poi c’è il grande tema della costruzione di orti didattici, dove i nostri ragazzi iniziano ad acquisire la consapevolezza del ciclo alimentare.

Una vasca da orto fai da te per un terrazzo (foto Ciabattine.net)

Una vasca da orto fai da te per un terrazzo (foto Ciabattine.net)

Ma vediamo, con sguardo limpido e oggettivo, altri fatti, perché noi di politica in senso stretto non ci occupiamo, o quanto meno non vorremmo farlo se si parla di bimbi. E’ cronaca di questi giorni il ripetersi di atti di protesta per il taglio degli alberi sulle arterie viabilistiche toccate dai cantieri della linea metropolitana 4: associazioni di cittadini si assembrano sulle vie del Lorenteggio, della zona Solari, tam tam che arrivano dall’altra parte della città sulla direttrice che da Plebisciti arriva giù giù fino a Corso Indipendenza. Si raccolgono firme per evitare che interi viali vengano impoveriti della loro “ dotazione naturale”, si applicano occhi ai tronchi degli alberi per dimostrare che si sta facendo scempio di esseri ancora viventi, di un’anima della città. Direi che tutto ciò mi sembra uno spettacolo triste sia per i bimbi che per i grandi, insomma per tutti i cittadini. Al di là dell’imprescindibile necessità di infrastrutturare una città moderna come Milano, alcuni percorsi di scavo potevano con tutta franchezza essere deviati su percorsi alternativi o su arterie parallele.

Uno degli alberi da abbattere (o già abbattutto). Foto da giornimoderni.donnamoderna.it

Uno degli alberi da abbattere (o già abbattutto). Foto da giornimoderni.donnamoderna.it

Tant’è. Ormai ci sono donne che salgono sui pochi alberi rimasti per fermare il cantiere e dichiarazione dai palazzi della politica che promettono una città più “sostenibile” per giustificare la costruzione della nuova metro e un aumento del 20% di nuova piantumazione vegetale.

Insomma tanti progetti “bollono in pentola” per il futuro dei nostri ragazzi e per l’eredità che lasceremo loro. Ma oggi rimango davvero perplesso da questa amministrazione della città un po’ ondivaga: da una parte gli orti e dall’altro i tagli ( e purtroppo non solo di alberi)!

 

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5 Trackbacks

  1. […] questo abbiamo parlato anche questo lunedì per Ciabattine Piccine, ma pare che possedere un orto, un giardino o un terrazzo dove coltivare sia l’ultima frontiera […]

  2. […] e Libertà, e operare per la salvaguardia ambientale dovrebbe far parte del suo DNA. Ecco che il taglio di centinaia di alberi, giustificati dall’insopprimibile necessità di scavare per la pos…appare davvero discutibile sia sul piano ideologico (per le ragioni prima esposte) sia a livello […]

  3. […] e dunque operare per la salvaguardia ambientale dovrebbe far parte del suo DNA. Ecco che il taglio di centinaia di alberi, giustificati dall’insopprimibile necessità di scavare per la posa … appare davvero discutibile sia sul piano ideologico (per le ragioni prima esposte) sia a livello […]

  4. By Un altro giorno senza respiro! | ciabattine on 28 gennaio 2016 at 14:50

    […] e Libertà, e operare per la salvaguardia ambientale dovrebbe far parte del suo DNA. Ecco che il taglio di centinaia di alberi, giustificati dall’insopprimibile necessità di scavare per la pos…appare davvero discutibile sia sul piano ideologico (per le ragioni prima esposte) sia a livello […]

  5. […] per il nuovo sindaco sono alle porte e magari ci scappa qualche bella inaugurazione!), ma mentre in Corso Indipendenza, al Lorenteggio, al Solari o alla Vetra qualche albero è già saltato, qui i lavori delle ruspe si […]

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