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MILANO, finalmente città d’arte e di nuove tendenze?

C’è almeno un aspetto positivo di questo Expo (in verità davvero povero dei contenuti così ambiziosi che si era prefissato) che sta ormai per concludersi: ha puntato i riflettori su una Milano spenta, che era da sempre conosciuta dal turismo straniero solo per i pochi stereotipi a noi noti: moda, affari, design, mercato del lusso e poco altro. Queste risorse non sono mai stati sufficienti a renderla una tappa obbligata fra le città d’arte del Bel Paese;

insomma una meta appetibile per il turista straniero. Ora non so, e forse non sapremo mai, quanti turisti siano davvero arrivati dall’estero in Italia solo per Expo Milano (alcune fonti parlano di un aumento del 35% in più delle presenze straniere a Milano!), ma tra questi una fetta consistente è data da russi, cinesi e americani.

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E’ notizia di questi giorni che il sito statunitense BuzzFeed, con un ironico articolo sull’Italia, come il peggior paese in assoluto, si è accorto di una Milano con uno spiccato appeal anche come città d’arte. Attraverso una trentina di schermate enumera i motivi del perché vale la pena fare una puntatina a Milano e insieme ai cliché prima elencati, indica una serie di sorprendenti motivazioni che ne fanno anche una città ricca di attrazioni artistico-culturali.

Lascio a voi, cliccando questo link, il piacere di sfogliarle.

Devo dire che attraverso una carrellata di immagini e angolazioni davvero particolari non hanno dipinto i soliti luoghi o siti che fanno di Milano la città che noi tutti siamo abituati a mostrare ai nostri ospiti in visita (a parte il Duomo e la Galleria naturalmente!).

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Parto da tutto questo per dire, che in città si respira aria effettivamente nuova; non so se per via dell’afflusso di stranieri o per via della globalizzazione accelerata a cui siamo stati sottoposti negli ultimi anni, oppure per il ritorno di alcuni “cervelli in fuga”, ma gli stessi abitanti  hanno subito una trasformazione, negli usi, nelle abitudini, ma anche negli stili di vita, soprattutto fra la popolazione più giovane, quella più propensa a farsi influenzare dalle nuove mode o a portare i semi della novità. E’ sempre più facile imbattersi in giro per la città in nuove “tribù metropolitane”. Ne elenco qui di seguito qualcuna:

  • malati della corsa

E’ sempre più facile incontrare, soprattutto per le strade intorno ai parchi, podisti estremi, che macinano migliaia di Km all’anno sulle strade cittadine, fino a spingersi sulle alzaie, lungo la martesana, fino all’hinterland, o magari praticare degli anelli fino allo sfinimento (quello dell’Arena al Parco Sempione è il più bazzicato, ma anche i Giardini Montanelli sono un buon terreno di confronto!). Pare che questa iper attività da moto produca endorfina in quantità tale da avere la sensazione di vivere in una città “migliore”. Mi chiedo se tutto questo giovi veramente alla salute, se partiamo dal presupposto che si inala un gran numero di polveri sottili in sospensione, nell’aria di una delle città più inquinate d’Europa. Ma su questa tema mi farebbe piacere che dirimesse la questione un medico.

foto da runnersworld.it

Corsa al parco coi cani (foto da runnersworld.it)

  • malati della corsa col cane

La nuova frontiera dei podisti sono quelli che amano correre col proprio cane, troppo spesso in sovrappeso per la vita sedentaria fra le mura domestiche: è il Paladog. Senza scomodare l’Agility dog , questa corsa a sei zampe discende dal cani-cross, la disciplina sportiva per i conduttori dei cani da slitta. Spesso durante la corsa, il conduttore porta una cintura alla vita, alla quale aggancia il guinzaglio lungo almeno 5 metri. Attraverso un gioco di richiami e premi, in poco tempo il cane impara ad ascoltare e ad obbedire ai richiami del proprio padrone, che in questo modo non solo ha una “lepre”, ma non è costretto più a correre da solo!

  • hipsters

Dopo i metrosexual (uomini ben curati, che fanno anche uso di cure estetiche dedicate al femminile), ora arrivano gli hipster. Al maschile la moda è declinata attraverso l’uso di abbigliamento da boscaiolo, con bretelle, folta barba, capello molto curato e occhiali dalla montatura marcata e un po’ retrò. Ecco se li avete riconosciuti girare per le vie del centro, ora riuscite a dargli anche un nome! Qualcuno li ha anche scambiati per integralisti islamici!

  • signore dell’alba

Pare che sempre più donne single, ma anche madri di famiglia, si siano impadronite delle prime ore del mattino per svolgere le loro passioni (yoga, corsa, palestra, ecc..), quando il telefono non suona, i bambini e/o i mariti non hanno bisogno di nulla o non sono ancora in grado di intendere o di volere: correre o fare un po’ di moto fa dimagrire, gratifica il corpo e la mente e in cucina e in terrazzo nessuno disturba.

  • appassionati dell’orto in città

Di questo abbiamo parlato anche questo lunedì per Ciabattine Piccine, ma pare che possedere un orto, un giardino o un terrazzo dove coltivare sia l’ultima frontiera del vivere sereni in città. Adesso anche il governo ha allo studio una serie di incentivi e detrazioni fiscali per fare attrezzare qualsiasi lastrico solare con un terreno dove coltivare frutta e ortaggi.

Una vasca da orto fai da te per un terrazzo (foto Ciabattine.net)

Una vasca da orto fai da te per un terrazzo (foto Ciabattine.net)

  • vegani e il bio

Questa è una vera e propria mania (o esigenza che sia). Al bando la carne, spesso anche le uova e i latticini per dedicarsi completamente al vegetale, spesso coltivando da sé le materie prime dei piatti che arrivano sulle nostre tavole. A volte si va cercando il cibo a Km zero (disincentivando anche trasporti e filiere commerciali troppo lunghe e quindi l’inquinamento), si aderisce ai sempre più numerosi GAS (Gruppi di Acquisto Solidali), oppure, per chi se lo può permettere, si è disponibile a spendere di più per acquistare cibo con l’etichetta “Bio”.

E voi, vi siete riconosciuti in una di queste tribù?

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One comment, add yours.

giglio

Che tristezza vedere il sito buzzfeed !!

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