E se invece di stare a Milano nel weekend vado a Mirano (e scopro una nuova tendenza?!?)?

Sappiamo che non succede solo qui da noi, ma diciamocelo… da sempre i milanesi sono “weekendisti forzati”. Non appena spunta il primo raggio di sole, nel primo pomeriggio di venerdì la città si svuota e via tutti verso marimonticollinelaghi. Chi rimane a passeggiare nelle strade deserte un po’ è felice, un po’ si fa la retorica domanda: ma non c’era la crisi? E chi ha tutti questi soldi per fare le fughe (romantiche o no, di Bridget Jonesiana memoria) da weekend? La classica giustificazione milanese è che si fa solo una capatina nelle seconde o terze case. Ma non siamo qui a parlare di questo. Parliamo piuttosto del fatto che anche le tendenze in questo senso cambiano. Per dirla proprio alla milanese, oggi si può dimenticare Curma e Santa, modo in cui molti cittadini chiamano le gettonatissime destinazioni di Courmayeur e Santa Margherita, a seconda della stagione sciistica o marittima. E come ricordava una canzone rappata molto divertente che vi ricordo qui.

Allora qual è la nuova tendenza? A parte le seconde case, a parte gli agriturismi, a parte gli hotel di charme, cosa rimane? Il camping!! Fermi tutti: no, non mi riferisco alla vecchissima e più economica maniera di fare turismo e villeggiatura, in una tenda canadese montata all’interno di un campeggio. E che new trend sarebbe mai? Mi riferisco al GLAMPING! Ora vi spiego: l’idea è nata da una Green Philosophy che ha colonizzato il Sud Africa e altri Paesi dove si possa soggiornare presso immensi spazi naturali. E poi, oltre al contatto con la Natura, si è pensato non tanto di accontentarsi di una piccola canadese sotto le stelle, insetti compresi, quanto piuttosto a servizi d’accoglienza di alto profilo. Et voilá: così è nato il Glamorous Camping, o più sinteticamente, il Glamping.

Una delle tende de charme del Glamping I Canonici, alquanto diverse da quelle canadesi!

Una delle tende de charme del Glamping I Canonici, alquanto diverse da quelle canadesi!

Le ecostrutture che lo costituiscono sono progettate secondo una filosofia che assicuri il minor impatto ambientale e un’ottima integrazione con la natura, grazie a un’architettura leggera. Tuttavia gli arredi all’interno di tali strutture sono lussuosi ed estremamente accoglienti e super iper confortevoli. In Italia ce ne sono alcuni, ma qua ve ne racconto uno, forse perché viene spontaneo pensare che chi sta Milano non possa che scegliere… Mirano! Insomma, a breve distanza da Venezia si trova un “Lussuoso Retreat dove l’Ecologia incontra il Design”: sul sito glampingcanonici.com potrete osservare tutte le tende di charme, o se preferite eco-lodge.

Un'altra immagine di questi eco-lodge

Un’altra immagine di questi eco-lodge

Il posto sembra davvero incantevole e in un’intervista che ho seguito in TV una signora che credo fosse la proprietaria, raccontava che gli ospiti, pur trovandosi a un tiro di ciabattina da Venezia, rinunciano malvolentieri a muoversi da questo luogo così glam e così fascinoso… E raccontava anche di uno scherzone organizzato in occasione di un addio al celibato. Le amiche della sposa avevano allestito una tenda canadese nel parco di questo posto, quando la ragazza vi si è mestamente accomodata, le hanno fatto valicare lo stargate verso l’incantato regno green di questo speciale glamping! In sintesi, il pubblico milanese di Courma e Santa è davvero il candidato ideale per questa esperienza… e potrà raccontare agli amici di aver eco-campeggiato con tutti i comfort!

La full immersion nel verde è garantita, pur in versione superglam

La full immersion nel verde è garantita, pur in versione superglam

A titolo personale riferisco invece di un modo altrettanto trendy ma molto più abbordabile per fare l’eco-turista, magari non per il weekend… di sicura appetibilità per molti cittadini che seguono questa nuovelle vague. Il camping vegano! Con una cara amica ho trascorso una settimana organizzata pochi anni fa all’Elba dall’organizzazione Sognamondo: ho mangiato tra l’altro divinamente bene, ma confesso, non essendo assolutamente vegana, di aver fatto molte fughe al di fuori dei confini del campeggio per spuntini tutt’altro che vegetariani in compagnia della mia compare, a base di ogni tipo di prelibatezza locale in fatto di pesce! Ma questo fa proprio parte del carattere di molti milanesi: non perdersi mai una moda. Allora caro saluto a tutti da Milano, pardon, Mirano!

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