Milano dall’alto in basso, ma per meravigliarci

«…Era bello il panorama visto dall’alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero» canta Jovanotti in Fango.

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Parla di un bambino, lui. Di un bambino sulle spalle del suo papà. Del suo stupore, della sua meraviglia. Anche se bambina io non lo sono più, e da quando mio padre mi sollevava al cielo è passato qualche anno, quel senso di meraviglia non l’ho mai perso. È quasi uno stile di vita, per me. Significa guardare gli occhi con il mondo di un bambino, sempre. Ecco perché, appena posso, prendo la mia macchina o salgo su un aereo e scappo via. Verso una nuova parte di mondo, con una guida nello zaino e la mano stretta in quella di mio marito.

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Oggi, però, non voglio allontanarmi troppo da casa. Voglio invece raccontarvi un progetto che ha Milano per protagonista, e che sembra nato per incantare gli occhi di grandi e piccini. Si chiama “Milano vista dal Cielo”, e il suo autore è Fabio Polosa. Un fotografo, sì, ma from a different perspective, come si descrive lui.

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I suoi scatti – quasi 8000, poi ridotti a 1000 – ritraggono una Milano nel pieno del suo cambiamento urbano, una Milano che si appresta(va) ad accogliere EXPO 2015 e che, bella come non mai, è oggi raccontata nel libro omonimo edito da Fabiano Gruppo Editoriale (potete acquistarlo qui: http://www.fabiopolosa.com/shop/). Sfogliarlo, così come ammirare le stampe di Polosa (disponibili in tantissimi formati, dai 30×45 ai 200×140), è come quando, da bambini, stavamo sulle spalle di papà. Solo che qui il papà è gigante, e il panorama lo disegnano i luoghi simbolo di Milano. Il Duomo, la Rotonda della Besana. Il Palazzo della Regione Lombardia, Piazza Cordusio. Perché meravigliarsi, a qualunque età, è un’esperienza irrinunciabile. E incredibile.

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