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Il Mercato comunale: riqualificato, reinventato, gourmet!

In molte città del mondo è già una realtà. Una tendenza che ha origine da uno spazio dismesso e si conclude felicemente con un imprenditore che si circonda di produttori con prodotti d’eccellenza. Sono più di sei mesi che Milano, nel dopo-Expo, prosegue in suo cammino verso una scelta più consapevole in materia di eco-sostenibilità e di supporto ai piccoli produttori nazionali.

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Oggi, in un torrido sabato di inizio luglio, abbiamo ritrovato questi elementi, e non solo, facendo visita al Mercato Comunale del Suffragio. “Non solo” dicevo… si possono spendere molte parole per questo luogo e nessuna sembrerà inappropriata: cordiale, intimo, moderno, accogliente e informale.

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Ma torniamo un pò indietro nel tempo: il progetto nasce da Davide Longoni, abile panificatore e lungimirante imprenditore che vince un bando indetto dal comune di Milano per far risorgere lo spazio antistante la chiesa di Santa Maria del Suffragio, zona XXII Marzo; riunirà 4 realtà d’eccellenza e darà vita al suo sogno.

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Il “locale” si compone di 4 corner principali, ben distinti, che interagiscono, condividono, collaborano tra loro. Al centro, tavoli e sedie per gustare le specialità nel vivo dell’attività; sulla sinistra un allegro dehors per chi preferisce una situazione più tranquilla, per leggere o per lavorare. Sulla destra, una terrazza attrezzata con sgabelli e bancone.

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Il collante, a mio avviso, è proprio il pane di Davide Longoni. Fatto con una sapiente miscela di farine macinate a pietra, lievito madre, sale integrale, diventa protagonista e viene servito in tutte le diverse attività.

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Il primo corner che abbiamo visitato è stato quello di cucina vegetariana con annesso banco di orto-frutta: Fresco e Buono. Piatti vegetariani a base di riso, cous cous, bulgur; verdure al vapore, sformati, macedonie e coloratissime centrifughe!

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I nostri primi assaggi sono stati  entusiasmanti: un tris di fagioli neri e zucchine, una quiche di farina di riso, ceci, carote e porri e una lasagna di carote, porri, zucchine parmigiano. Il tutto corredato da due centrifugati: uno a base di barbabietola, carote, limone e mela; il secondo a base di carote, zenzero e mela.

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Tra i piatti da provare nella parte “cucina” un’originalissimo hummus all’alga spirulina e pistacchi. Insomma, c’è davvero da scegliere!

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Il secondo corner che abbiamo avuto il piacere di sperimentare è Pane e Pizza di Davide Longoni. Qui incontriamo il giovane pizzaiolo Diego che, nonostante la pressione dell’ora di punta si rende disponibile a fornirci informazioni sulle miscele, sulle lavorazione, sul tipo di cottura, sugli ingredienti.

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Le proporzioni esatte non le conosciamo ma il prodotto che ne esce è davvero di altissima qualità. Il banco è ricchissimo e c’è l’imbarazzo della scelta.

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Disponibilità e gentilezza… veniamo omaggiate di due golosissimi assaggi serviti su tavolette in legno: un trancio è la classica mozzarella pomodoro e basilico; la seconda con mozzarella, melanzane e pesto al basilico.

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Succulente, fragranti, profumate! Non dico altro. Ma non finisce qui; si può scegliere tra golose alternative! Associate ad una birra artigianale italiana ancora meglio!

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Sul bancone: il pane, le torte, i biscotti per una colazione da gustare con un profumatissimo caffè per la colazione del mattino!

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Il terzo corner è rappresentato dalla Gelateria naturale “Cool” di William Legati. Personalmente il concetto di gelato artigianale, da oggi per noi, ha assunto una nuovo significato. William è una persona squisita, entusiasta del proprio prodotto ed appassionato del proprio lavoro.

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Ci accoglie con larghi sorrisi ed affascinanti racconti. I gusti che ci presenta è frutto della brillante abilità dello chef Roberto Andreoni, e sempre suoi i suggerimenti per un accostamento creativo. L‘idea di base è di offrire un prodotto davvero naturale, artigianale, con accostamenti gourmet per dare un tocco di originalità.

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Dai gelati a base di latte vaccino a quelli con base d’acqua, da quelli con latte di capra a quelli con base pura. E poi c’è il gelato salato… una rivelazione. Gelato alla senape, al pomodoro… e quelli alcolici allo Spritz e al Campari rosa. Ho provato un’infinità di gusti senza escluderne nessuno. Dal fiordilatte con latte di capra al Pistacchio di Bronte DOP, dal limone e rosmarino, alla nocciola del Piemonte IGP… ogni giorno qualche novità! In più… una particolare attenzione alla stagionalità e alle nuove tendenze senza glutine, vegetariane e vegane, per soddisfare sempre più clientela. In tutto ciò una proposta innovativa per la piazza milanese: il gelato servito sul pane di Longoni invece della classica brioche, tipicamente siciliana. William specifica che il laboratorio è uno solo e si trova poco fuori Milano e il prodotto finito è spesso presente ai vari presidi Slowfood, Fiere, Eventi di Street Food di Carroponte.

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Subito vicino troviamo la latteria che ci offre prodotti caseari e salumi d’eccellenza, panini, toast, ma anche un fornitissima enoteca.

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E proprio li c’è anche il simpaticissimo oste, Daniele Santangelo, che invita i clienti a degustare i suoi vini prima di scegliere il calice che meglio si associa al cibo che avete scelto.

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Vini no-logo, biologici nel vero senso della parola, di grandissima qualità e presentati con una passione, un entusiasmo davvero disarmanti.

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L’ultimo, ma non meno importante “angolo di paradiso”, è il corner del pesce Schooner. Abbiamo avuto il piacere di conoscere Roberto Ghezzi, il presidente e uno dei maggiori conoscitori del baccalà, che gentilmente si concede per raccontarmi un po’ di storia dell’azienda toscana, nonostante il momento “caldo” del servizio.

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Ci permette di scattare molte foto del ricchissimo bancone del fresco e dei piatti che escono trionfanti dall’unica vera cucina del mercato coperto. Cucina a vista ovviamente, frenetica ma puntuale, chef sorridenti e anche un po’ incuriositi dalla nostra presenza.

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Il piatto forte di Scooner è sicuramente il baccalà, cucinato in molti modi: alla livornese, in umido con porri (detto San Giovanni), baccalà con cipolle, fritto in pastella… non aggiungo altro e assaggiamo appunto il gran fritto di baccalà servito con chips di alga e senape aromatica e il baccalà San Giovanni.

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Due piatti agli antipodi ma straordinari nel gusto, nella preparazione, per la leggerezza. Ghezzi ci regala un assaggio di Acciughe del Cantabrico servite sul pane di Longoni.

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Poesia pura. E… a partire dal 3 luglio, ogni domenica, un’occasione imperdibile: il rito irrinunciabile dell’asta del pesce. Un occasione per portare a casa un pesce fresco del Tirreno ma anche un’esperienza unica, divertente e anche un po’ social. Ce ne andiamo appagate nel palato e nell’anima… ma non prima di passare a prendere una coppetta al corner gelaterie Cool!

Vi ricordo che come sempre potete trovare golose ricette e suggerimenti  anche sul sito ufficiale di Cucina Cre-attiva!

©Elly Aucone Photographer

 

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2 Trackbacks

  1. […] In principio era farina, acqua, olio, pomodoro e mozzarella. Adesso si citano il lievito madre, le farine biologiche, le lievitazioni infinite, gli ingredienti a km zero. E la troviamo in diverse forme e consistenze: al taglio, al trancio, al metro, bassa, fritta, gourmet, tradizionale napoletana, sottilissima, senza glutine, vegana. Se negli anni ’80 si aveva difficoltà a trovare una pizza decente in tutta Milano, adesso ce ne per tutti i gusti ed esigenze. La pizza ha davvero una storia antica ma fu solo nel XIX secolo che raggiunse, ovviamente a Napoli, la sua connotazione definitiva. Diffusa in quasi tutto il mondo, la pizza è un piatto composto dalla classica base tonda condita con pomodoro e mozzarella, ossia la variante più conosciuta della tradizione, la Margherita, per onorare la Regina d’Italia, Margherita di Savoia. Esiste anche un significato più ampio del termine “pizza”. Trattandosi di una particolare specie di pane o focaccia, la pizza si presenta in innumerevoli derivazioni e varianti, cambiando nome e caratteristiche a seconda delle diverse tradizioni locali. Ma torniamo ad oggi e alla meravigliosa quantità di locali dedicati che sono nati nell’ultimo anno. La pizza ormai è all’ultima moda, sdoganata nella dieta mediterranea, selettiva negli ingredienti, fantasiosa nelle variazioni. Tra le 30 segnalate dall’inserto del Corriere “ViviMilano” spicca di merito la pizza 4 stelle di Davide Longoni, preparata amorevolmente presso il Mercato del Suffragio e che ho gustato personalmente e raccontato la storia qui. […]

  2. […] in fatto di frutta e verdura di stagione. Ne ho parlato diffusamente qualche mese fa in un lungo articolo quando ancora era poco conosciuto. In ogni caso vi lascio il link della mia confettura di pesche, […]

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