Mangiare a Milano: un bistrot insolito, con una bambina speciale

Mangiare a Milano, si sa, vuol dire contare su un’offerta molto più che variegata: ma vorrei segnalare un posto invitante, a partire dall’anfitrione davvero unica che è pronta ad accogliervi sulla porta. Perché proprio questa è stata la mia esperienza: varcata la soglia dell’Aromando Bistrot in via Canonica con un amico, ci è venuta incontro una bambina molto carina e naturalmente gentile, che indossava un delizioso grembiulino a pois rossi. Con ASSOLUTA naturalezza ci ha chiesto a quale tavolo desideravamo accomodarci indicandocene tre: qui lo sfondo è passato in primo piano e abbiamo ammirato lo stile vintage del locale.

Ecco l'Aromando Bistrot con il suo stile a tutto modernariato (photo: Valentina Steffenoni)

Ecco l’Aromando Bistrot con il suo stile a tutto modernariato (photo: Valentina Steffenoni)

Tavoli, sedie, sofa, poltroncine, vere dispense e accessori d’arredo tutti provenienti dagli anni 50-60, di autentico modernariato. Agata, così ho scoperto si chiama la bambina, ci ha ben spiegato il menu e ci ha offerto le bevande, poi ci ha lasciati per seguire una lezione d’arte. Inutile dire che sono rimasta folgorata da questa ragazzina di soli 8 anni, per il suo tono così accogliente e confortevole, ma al contempo superspontaneo, fresco, (non “smorfioso”, proprio come si diceva negli anni ’60!) e per niente stile bambino-che-sembra-già-un-adulto-in-miniatura. È scattata immediatamente la voglia di saperne di più, così mi sono messa d’accordo con lei per un’intervista, in modo del tutto professionale, e con il pieno accordo dei suoi genitori.

Le tovagliette sottopiatto disegnate da un'artista in miniatura: Agata! (photo: valentina Steffenoni)

Le tovagliette sottopiatto disegnate da un’artista in miniatura: Agata! (photo: valentina Steffenoni)

Quindi sono tornata con il mio amico e sua figlia, Valentina Steffenoni, la valente fotografa che ha immortalato alcuni momenti dell’intervista e ha scattato belle immagini di questo locale tanto particolare. Va detto che la cucina è di tutto rispetto, di alto standard qualitativo e originalissimo, grazie ai genitori di Agata: il padre Savio Bina ha un notevole pedigree enogastronomico dopo aver lavorato presso diversi ristoranti stellati, e la mamma, Cristina Aromando, è sommelier e chef esperta (invito a tal proposito a vedere il sito Aromando Bistrot del Bistrot, stilosissimo come il locale). Così con Agata, che non ha mai abbandonato il suo bellissimo grembiulino, ci siamo accomodati sul grande divano dove i clienti possono bere un aperitivo o un caffè con la biscotteria fatta in casa… Le ho chiesto quando avesse cominciato ad aiutare i suoi genitori: mi ha risposto che fin dall’apertura del locale, 5 anni fa, aveva iniziato a muovere i primi passi in sala e ad aiutare la mamma a preparare i dolci. Le ho chiesto da dove venisse tutta questa sua naturale bravura nell’accogliere i clienti: e la risposta è stata fresca, proprio come lei “mi piace tanto!”.  Mi ha ricordato che adora in modo particolare aprire la porta, condurre i clienti al tavolo preferito, dare le comande in cucina, portare i piatti, ma anche dare una manina al papà con la carta dei vini. E qui è arrivata la battuta: mi ha detto che la cantina di papà è talmente fornita, che se finisse del tutto il vino in città basterebbe rivolgersi a suo padre… ne ha a volontà per tutti!

Agata adora accogliere alla porta gli ospiti del Bistrot, le piace proprio! (Photo: Valentina Steffenoni)

Agata adora accogliere alla porta gli ospiti del Bistrot, le piace proprio! (Photo: Valentina Steffenoni)

Poi ho voluto sapere quale fossero i piatti da lei preparati. Mi ha raccontato che aiuta soprattutto a fare la crème brulée, compreso un aiutino nella fase di bruciatura della crema, poi ama preparare i gelati, i frutti di bosco… anche perché adora i dolci (come ogni bimbo!), in primis proprio la créme brulée e la meringata: dice infatti che solo a guardarli le viene l’acquolina! Se capita, ruba dei pezzetti di meringata, tanto è un dolce ricco di briciole e non si vedono i suoi piccoli furti! Siccome il pane è rigorosamente fatto in casa, pochi giorni fa ha proposto di prepararlo a forma di ciambelline e poi i panini sono stati messi in vetrina, riscuotendo un gran successo. Ma la sua arte non finisce qui: una buona parte delle tovagliette sottopiatto sono state realizzate con i suoi bei disegni, poi plastificati.

Un altro tavolo apparecchiato con le tovagliette disegnate dalla giovane artistista di casa! (photo: Valentina Steffenoni)

Un altro tavolo apparecchiato con le tovagliette disegnate dalla giovane artistista di casa! (photo: Valentina Steffenoni)

Ma il tempo per la scuola… vi starete chiedendo di sicuro? Agata studia a casa e segue diverse attività oltre a quelle tradizionali di apprendimento scolastico, come pittura o una scienza per così dire applicata, quando per esempio ha studiato in dettaglio le foglie che cadono in autunno. E i bambini quando li incontri, le ho chiesto? Al parco, ai giardinetti, poi spesso va a trovare tre suoi amici cinesi in via Paolo Sarpi, e ci tiene molto a raccogliere i coupon dell’Esselunga per donare attrezzature alla scuola elementare: l’anno passato ne ha collezionati così tanti da permettere al vicino istituto di via Massena di acquistare una lavagna magnetica. Ecco, magnetica è proprio la simpatia di questa bambina, che gioca lavorando o viceversa, non so… credetemi non avrei mai pensato di scrivere questa piccola storia, ma quella di Agata è deliziosamente unica. Se vi capita, mangiate un (ottimo) boccone nel Bistrot dei suoi genitori: gustare buon cibo incontrando un tipino così, fa la differenza.

Una panoramica dell'accogliente Bistrot (photo: Valentina Steffenoni)

Una panoramica dell’accogliente Bistrot (photo: Valentina Steffenoni)

 

Tutte le immagini sono state realizzate da Valentina Steffenoni. Con il gentile permesso dei genitori di Agata.

Share this:

Leave a comment