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Gli alberi di Milano

Il 21 novembre ricorreva la “Giornata Nazionale degli Alberi”, una festa insolita e forse anche un po’ scomoda, per chi vive in città come Milano, che di verde ne ha poco e ne vorrebbe avere di più. Ma stavolta la città ha festeggiato con una buona notizia: presto arriveranno in città 9.200 nuovi alberi.

Sono quelli che verranno messi a dimora durante la stagione agronomica 2016/2017 e andranno ad arricchire ulteriormente il patrimonio di oltre 258mila tra alberi (circa 230mila) e piante arbustive. Saranno distribuiti in maniera omogenea in tutti i municipi, andando a coprire mancanze e condizioni miserevoli.

alberi 2017

E’ arrivato ormai l’autunno, o quasi l’inverno: le piogge dilavano la pianura, le prime correnti di aria fredda spazzano le chiome degli alberi, fino a far cadere il loro carico di foglie, ormai debilitati dai caldi estivi che ne hanno stremato ogni resistenza. Per terra tappetti di macchie di colore, che vanno dal giallo al rosso, ricoprono strade e aiuole, qualche albero è stato sradicato per fare spazio ai cantieri della MM4. Insomma non è un gran momento per il nostro patrimonio arboreo. Allora è la grande occasione per capire che alberi abbiamo sotto casa e fuori da scuola o semplicemente abitano con noi, nel nostro quartiere. Le foglie ne rivelano carattere e specie. Platani, Robinie, Ippocastani, Frassini, Abeti, Pini, Pioppi , Cipressi, sono i più comuni, ma a volte in alcuni giardini privati si possono vedere, da dietro le cancellate o i muri di recinzioni, Magnolie, Gingko, Aceri e persino qualche Cedro del Libano. La cosa più buffa è che questi nostri verdi vicini passano per la gran parte dell’anno inosservati e solo quando i rami cominciano a far mostra della loro struttura sfrondata, proprio le foglie sono rivelatrici della loro vera natura. Allora è l’occasione buona per proporre un utile passatempo per i vostri figli: mandateli nel giardinetto più vicino a casa. Dite loro di raccogliere un buon numero di foglie, di tipo e forma tutte diverse e poi dedicate qualche minuto a ricercare insieme, a che albero possono appartenere.

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Foglie adagiate su un tavolo da lavoro

Qui di seguito, a tal fine, vi indichiamo una serie di siti internet che agevoleranno voi e i vostri bambini a individuare specie ed essenze che vivono sotto casa vostra o semplicemente a riconoscere gli alberi grazie al tipo di foglie raccolte. Vedrete che sarà una bella esperienza. I siti come potrete ben vedere sono di diversa matrice: da quelli istituzionali (padovanet.it, cernuscosulnaviglio.it , thegreencorner.it, parcocastelliromani.it ) a quelli più scientifici (crestnc.it), a quelli più divulgativi (foglia-id.com, paysdegueret.info. Sono tutti validi ai fini della nostra ricerca. Scegliete voi quello che più vi aggrada e il più adatto all’età del vostro bambino. Ma al di là delle ricerche, con le foglie si possono fare simpatici esperimenti, con risvolti davvero creativi!

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Inoltre una volta presa dimestichezza con le essenze vegetali possiamo andare a osservare degli interessanti esemplari, disseminati per le vie di Milano. Come non ricordare allora in questa breve disamina la grande Quercia Rossa di Piazza XXIV Maggio (Porta Ticinese), piantata alla fine della I Guerra Mondiale quale monumento green ai caduti; o l’enorme Cedro dell’Himalaya all’ingresso dei Giardini Pubblici di Porta Venezia (lato Palazzo Dugnani); oppure lo strano Cedro ibrido, incrocio tra un Cedro del Libano e un Cedrus Deodara vicino alla Palazzina Liberty al Parco di Largo Marinai d’Italia; e ancora il vecchio esemplare (molto probabilmente trapiantato e immortalato più volte dai pittori) di Pino di Corsica alla Vetra (lato Basilica di S. Lorenzo); e anche l’antico Platano di Via Astesani /Viale Affori, nei pressi della fermata del tram, conosciuto come “la pianta”; o la Magnolia di Piazza Cairoli, recentemente salvata, dai lavori previsti per Piazza Castello, dopo l’insurrezione degli abitanti della zona; e il Bagolaro di Largo Treves, che ha preso il posto del più vecchio platano tanto amato dalla Vanoni e che fu abbattuto perché danneggiato da un violento nubifragio; e infine, ma non ultimo, il cedro del Libano della martoriata Largo Rio de Janeiro (slargo di Viale Romagna, zona Città Studi), salvato in extremis dalle ruspe al lavoro per il box sotterraneo.

L'autunno visto da Snoopy

L’autunno visto da Snoopy

Insomma, tutto ciò per dire che la cultura di Milano e l’identità dei piccoli milanesi si accresce anche attraverso il nostro patrimonio botanico.

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