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La tessitura a telaio: la passione di oggi per una tradizione di ieri

La tessitura a telaio, ovvero, tessere a mano, è di certo una delle più remote forme di artigianato, se si pensa che esisteva già ai tempi del Neolitico. Ma perché ancora oggi è una tendenza che conta un numero sempre maggiore di appassionati? E come mai è un’attività che piace anche ai bambini? Ne ho parlato con una tessitrice esperta, che è anche una carissima amica: Paola Artale. Ricordando insieme che questa attività è stata sempre molto presente anche in Lombardia, è bello osservare Paola lavorare al suo telaio: quelli manuali sono realizzati in legno, proprio come una volta.

È lei a ricordarmi subito un riferimento classico che è nell’immaginario collettivo: Penelope che tesseva attendendo Ulisse! Ma prima di tutto le preme spiegarmi perché ancora oggi è così apprezzata la tessitura manuale e perché lei la insegna naturalmente agli adulti, così come ai bambini.

Un telaio in opera (photo: Giacomo Artale)

Un telaio in opera (photo: Giacomo Artale)

Un progetto che nasce tra le proprie mani

Paola, che appunto oggi insegna a Milano questa magnifica arte, mi rammenta innanzitutto che a sua volta è stata allieva di Paola Besana, la più illustre tessitrice e designer italiana che ha fondato di recente un’associazione, con lo scopo di diffondere la cultura tessile. La loro collaborazione continua tuttora attraverso corsi aperti a tutti, e Paola Artale si riferisce a un pensiero della sua maestra per darmi la prima risposta: tessere a mano oggi, quando l’industria produce già splendidi tessuti, vuol dire innanzitutto porsi come designer e artigiano.

Le materie prime, fibre tutte naturali, e un manufatto (photo: Giacomo Artale)

Le materie prime, fibre tutte naturali, e un manufatto (photo: Giacomo Artale)

Questo perché la tessitura è un’attività che permette di realizzare un autentico progetto personale che si può vedere nascere e crescere mentre si lavora: in più sono possibili infinte variazioni della trama proprio mentre il tessuto prende vita sotto i propri occhi. Quindi, il progettare è proprio alla base di tutto, ed eseguirlo secondo un proprio sentire che può essere modificato in corso d’opera, è il secondo punto fondante. E cosa si può realizzare con quest’arte? Paola mi risponde senza indugi: tessuti d’abbigliamento e d’arredamento, naturalmente. Sciarpe, giacche, scialli, borse, cravatte, cappelli, così come tende, tovagliati, tappeti, e molto ancora… e tutto secondo un’idea personale, intrecciando trame seguendo la propria creatività.

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In pratica, ogni progetto è UNICO! E non è tutto: il grande valore di questa produzione risiede proprio nel mettere in evidenza che si tratta di un oggetto realizzato a mano. Per questo è bene lasciare a vista alcuni dettagli – quasi motivi di decoro – che permettono di capire subito che si tratti di un pregiato manufatto. E non dimentichiamo che ogni prodotto è sempre creato utilizzando fibre e filati naturali!

La sciarpa più sopra e questi cuscini tra i molti oggetti realizzati in tema di abbigliamento e arredamento da Paola Artale

La sciarpa più sopra e questi cuscini tra i molti oggetti realizzati in tema di abbigliamento e arredamento da Paola Artale (Photo: Giacomo Artale)

I bambini, tessitori in erba

Paola ci tiene a sottolineare che oltre all’aspetto progettuale e realizzativo, fin da quando era molto giovane, ha sperimentato di persona il fatto che questa forma d’artigianato favorisca un autentico equilibrio tra corpo e mente. Per questo, ma non solo, mi racconta la mia esperta amica, le richieste in tema di corsi sono continuamente in crescita e tra queste non mancano le proposte rivolte al mondo di bambini e ragazzi. Mi spiega che lavorare al telaio, per i più piccoli, significa sviluppare l’abilità manuale, la coordinazione, la fantasia e la creatività. E soprattutto… la meraviglia, per i loro giovani occhi, è vedere diventare realtà l’idea che era stata progettata! E’ un fatto che dà autentica sicurezza e consapevolezza.

 

Ecco uno dei piccoli telai per i corsi dedicati ai più piccoli

Ecco uno dei piccoli telai per i corsi dedicati ai più piccoli

Paola precisa che in un corso, ogni bambina/bambino viene messo in grado di realizzare almeno un oggetto. Nel caso dei più piccini si appronta un piccolo “arazzo”, che poi potranno appendere in camera, per esempio. In un corso un pochino più strutturato per ragazzini più grandicelli, si può per esempio realizzare una piccola borsa. I bambini si accorgono subito dell’UNICITA’ di questo lavoro, si emozionano nel vedere apparire un vero oggetto tra le loro mani che prima non c’era, e si stupiscono perché ogni prodotto è differente dall’altro. Ecco un modo concreto e validissimo per capire il valore della diversità, visto che anche i ragazzi, come noi, sono abituati ad acquistare oggetti di serie in ogni negozio.

Ancora un'immagine dei telai per i corsi rivolti ai ragazzi, che Paola qui sta approntando

Ancora un’immagine dei telai per i corsi rivolti ai ragazzi, che Paola qui sta approntando

Il telaio che produce meraviglie come un organo

Per raccontare esattamente come funziona un telaio ci vorrebbe molto più di un semplice articolo come questo, anzi, ci vuole proprio un bel corso sotto la guida di Paola. Ma vi accenno alcuni spunti che lei stessa mi ha suggerito: sul telaio “si apparecchia” un ordine di fili longitudinale, l’ordito, che viene teso tra due subbi, ovvero l’inizio e la fine del telaio stesso. Questo sarà poi attraversato dalla trama, che intrecciandosi coi fili dell’ordito forma la struttura del tessuto. La tela è il tipo più semplice d’intreccio. Da qui in poi il discorso si fa più tecnico e si vedono muovere verso l’alto e il basso i licci, azionati da una serie di pedali… tutto si compone in base a come viene progettato quel preciso ordito, per ottenere un singolare risultato finale.

Un altro splendido manufatto

Un altro splendido manufatto (photo Giacomo Artale)

Mutatis mutandis, mi ricorda la visita fatta tempo fa e raccontata da Erreerrearchitetto su MAQ presso l’azienda che produce organi, perché la complessità affascinante (ma non impossibile!) della tessitura a telaio mi rievocava l’abilità dei maestri d’organo, che con mani e piedi producono suoni mirabili. Ringrazio Paola Artale per i suoi racconti sull’arte tessile e intanto mi fermo ad ammirare gli oggetti da lei prodotti: mi viene in mente che doni così, a Natale, sono davvero originali e diversi da tutti. Di certo sarà impossibile sentirsi rispondere “oh, l’avevo già”!

Per informazioni: Paola Artale 393 9013574

 

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La tessitura a telaio (photo Giacomo Artale)

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