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Il sito archeologico di Castelseprio: una bella passeggiata in mezzo ai boschi.

Questa settimana siamo andati per voi a visitare Castelseprio (VA), un posto davvero suggestivo. E proprio per questa ragione siamo qui a segnalarvene la visita. Stiamo parlando di un sito archeologico immenso, oggi in mezzo ai boschi, alle pendici della valle dell’Olona, nel tratto del varesotto.

Si tratta di un antico abitato romano, che proprio per la sua posizione strategica di controllo delle vie commerciali verso il nord Europa, aveva assunto una certa floridezza. E la meraviglia sta proprio nel constatare come un grande abitato della Provincia Cisalpina, oggi sia ridotto, dopo l’abbandono dei secoli bui del Medioevo e dopo il sacco e la distruzione durante le lotte tra i Visconti e i Torriani, di cui via abbiamo più volte parlato, a un insieme di ruderi, ma con qualche picco che desta più di una curiosità e meraviglia.

La torre romana del Monastero di Torba (foto Adelchi)

La torre romana del Monastero di Torba (foto Adelchi)

Iniziamo col dire che ai margini dell’abitato sorgeva una grande torre di avvistamento che oggi fa parte del Monastero di Torba, proprio ai margini del fiume, a Gornate Olona (comune amministrativo adiacente che fa capire l’estensione dell’antica cittadina romana), che oggi è proprietà del FAI. All’interno, durante il Medioevo le monache avevano ricavato degli ambienti consacrati alla preghiera dove sono stati conservati dei bellissimi affreschi.

Salendo sulla collina, oggi ricoperta da una fitta vegetazione, si estendeva un ricchissimo abitato, dove spiccava una serie di edifici in pietra di cui oggi rimane qualche resto oltre a interessanti architetture rifunzionalizzate e rivalorizzate in epoca longobarda.

Facciata di S. Maria Foris Portas (foto di Robert Ribaudo)

Facciata di S. Maria Foris Portas (foto di Robert Ribaudo)

Una di queste è la chiesa di S. Maria Foris Portas, caratterizzata da pitture ritenute da sempre un unicum, dagli studiosi della Storia dell’Arte italiana. Infatti riconducono alla vita di Gesù visti con gli occhi di un cristianesimo non ortodosso, quale era quello del popolo longobardo, che aveva abbracciato l’arianesimo e che presentava nel corpus dei libri sacri anche i vangeli apocrifi. Questi raccontano aspetti della vita di Gesù e della sua famiglia poco conosciuti e di minore importanza, ma che rendevano spesso più umano il suo vissuto.

Resti della chiesa di S. Giovanni Evangelista e la vicina cisterna romana (foto di Robert Ribaudo)

Resti della chiesa di S. Giovanni Evangelista e la vicina cisterna romana (foto di Robert Ribaudo)

Sempre all’interno del sito si possono visitare le rovine di un’altra chiesa cristiana, S. Giovanni Evangelista, dedicazione cara alla tradizione longobarda, fatta sorgere su un più vecchio edificio, adiacente alla grande cisterna romana che doveva approvvigionare d’acqua l’intero abitato. ancora, camminando lungo le mura difensive, in alcuni tratti ancora facilmente leggibili, si arriva anche ai pochi resti della chiesetta di S. Paolo .

Resti della chiesa di S. Paolo (foto di Robert Ribaudo)

Resti della chiesa di S. Paolo (foto di Robert Ribaudo)

E dulcis in fundo, alla fine del percorso, si arriva su pianoro dove si trova l’edificio che ospita il bellissimo spazio museale. Era in origine una cascina-convento del XIV sec., sorta quindi poco prima della distruzione dell’abitato antico, per mano delle truppe viscontee, penetrate nei territori controllati dai Torriani

Ritengo che questo sia il cuore pulsante del parco archeologico, poiché, superata una piccola corte, si accede ad ambienti dove sono stati allestiti bacheche, plastici e monitor che descrivono come si svolgeva la vita all’interno dell’antica cittadina, il castrum, perché al di là di tutto, si trattava pur sempre di un insediamento militare, cioè di presidio territoriale. All’interno le pareti dell’oratorio conservano affreschi tardorinascimentali e seicenteschi. L’Antiquarium, inoltre espone materiali che illustrano spaccati di vita dal primo insediamento preistorico fino al momento della rifioritura della vita cittadina nell’altomedioevo, sino alla distruzione. Tra i reperti spiccano i resti di decorazione ad affresco recuperati negli interventi archeologici all’interno degli edifici di culto e la ceramica tardo-medioevale e rinascimentale rinvenuta nel corso degli scavi.

Ingresso all'Antiquarium (foto di Robert Ribaudo)

Ingresso all’Antiquarium (foto di Robert Ribaudo)

Ora al di là del clima piuttosto rigido per una visita invernale, si può godere in questo periodo di una vista impareggiabile proprio per il diradamento del fogliame nella vegetazione boschiva. Quindi nei prossimi week end approfittatene per una gita in questo luogo poco conosciuto e a pochi Km da Milano.

DOVE: Castelseprio – Gornate Olona (Monastero di Torba)

Parco Archeologico di Castelseprio
Via Castelvecchio 1513 – 21050, Castelseprio (VA)

Ingresso gratuito (proprietà dello Stato)
Tel.0331/820438
parcoarcheologico.castelseprio@beniculturali.it
mbac-sba-lom@mailcert.beniculturali.it

Orari:
Parco Archeologico
Periodo 01/02 _ 30/11 
dalle ore 8,30 – 19,30 (martedì- venerdì) chiusura alle ore 16.00 il mese di novembre
dalle ore 8,30 – 19,00 (sabato)
9,45 – 18,00 (domenica e festivi)

Periodo 01/12 _ 31/01
dalle 8,30 – 16,00(martedì- venerdì)
9,15 – 14,45 (domenica e festivi)

Periodo 20/12 _ 10/01
dalle ore 9,15 – 14,45 (martedì- venerdì e festivi)

Chiesa di Santa Maria foris portas
Periodo 01/02 _ 30/11
dalle ore 8,30 – 19,00 (martedì- venerdì)
8,30 – 14,30 e 17,30 – 19,00 (sabato)
9,45 – 14,30 e 17,30 – 18,00  (domenica e festivi

Periodo 01/12 _ 31/01
dalle ore 8,30 – 18,00 (martedì- venerdì)
9,15 – 14,45 (domenica e festivi)

Periodo 20/12 _ 10/01
9,15 – 14,45 (domenica, festivi e feriali)

Antiquarium
Periodo 01/02 _ 30/11
dalle ore 8,30 – 13,15 (martedì- venerdì) solo gruppi, comitive e scuole con prenotazione
14,45 – 17,15 (sabato)
14,45 – 17,15 (domenica e festivi)

Periodo 01/12 _ 31/01
Antiquarium chiuso

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