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DAVID BOWIE – THE REAL FACE

Qualche giorno fa, sono stato invitato e ho partecipato per conto di Milano al Quadrato, all’inaugurazione di una particolarissima mostra dedicata a David Bowie, a un anno dalla morte dell’artista avvenuta nel gennaio del 2016.
La mostra si svolge presso lo Spazio Eventi del Mondadori Mediastore di Piazza Duomo 1, e rimarrà aperta al pubblico fino al 5 febbraio.
Ma scopriamo insieme qualcosa in più di questo straordinario omaggio tributato al “Duca Bianco”!

IL CALCO – THE REAL FACE

Il calco del volto di David Bowie

Il calco del volto di David Bowie

L’inaugurazione ha visto l’esposizione dell’ impressionante calco originale del volto di David Bowie, realizzato nel 1975, durante le riprese di “The man who fell to Earth” (L’uomo che cadde sulla Terra – 1976). In quel film Bowie indossava varie maschere e il calco era servito ai costumisti per prepararle della misura perfetta.
Un pezzo straordinario che Red Ronnie, presentatore della serata di apertura dell’evento, ha acquistato negli anni ’90 da Sotheby’s e si è fatto autografare da Bowie durante un’intervista al Roxy Bar.

David Bowie e Red Ronnie

David Bowie e Red Ronnie

Bowie voleva avere un aspetto da alieno e per averlo, durante le riprese, ha indossato maschere che riproducessero le proprie fattezze così da coprirsi il volto.  A guardare il film, non ci si accorge di questo artificio, che ha però aiutato l’artista a nascondere le emozioni che potevano trasparire dall’espressione diretta del viso.
Red Ronnie ha raccontato che Bowie, appena vista il calco e l’espressione rappresentata, ha commentato: “Non ero molto felice, ma quando si è giovani ci si atteggia ad essere tristi, perché fa figo!”, cominciando poi un curioso dialogo con la con la maschera stessa, un dialogo tra la sua persona in quel momento e il sé stesso di tanti anni prima.

L’ OMAGGIO DEGLI ARTISTI AL “DUCA BIANCO”

La mostra vede inoltre esposte le opere di vari artisti, attraverso le quali ciascuno di essi interpreta Bowie secondo la propria peculiare tecnica: Andy Fluon, Giovanna Fra, Bianca Lodola, Marco Lodola, Sergio Pappalettera,

Andy Fluon, che  è molto noto nelle vesti di cofondatore dei Bluvertigo insieme a Morgan, nei primi anni ’90, ha cantato in omaggio a Bowie una delle sue canzoni più famose: “Heroes”, scritta nel periodo berlinese e che è stata consacrata da Rolling Stones come una delle 500 migliori canzoni di sempre. Artista a tutto tondo, ispirato ai grandi maestri italiani e dalla cultura “pop” inglese e americana, Andy ha consolidato negli anni il suo personale codice pittorico che si basa sull’uso dei colori acrilici fluorescenti, con una tecnica a suo stesso dire, un po’“tamarra”.

Andy Fluon - Superhuman

Andy Fluon – Superhuman

Giovanna Fra privilegia la fisicità dinamica del colore in relazione alle diverse consistenze della materia, fissando nell’immediatezza del gesto, attimi di sospensione e rarefazione.
Il colore, d’altro canto, non poteva non essere centrale anche in questa mostra, in quanto Bowie stesso è sempre stato molto colorese si eccettua la fase dark berlinese.

Marco Lodola, fondatore del Movimento del Nuovo Futurismo, utilizza materiali plastici che sagoma e colora, inserendo fisicamente la luce nei suoi lavori. La forza che si sprigiona dalla luminosità multicolore della sua opera, non può non catturare l’attenzione di chi guarda, attraendola a sé, senza possibilità di sfuggirvi.

Marco Lodola - David

Marco Lodola – David

Bianca Lodola, figlia d’arte, presenta un’opera dai tratto molto deciso. Il critico d’arte Luca Beatrice così la descrive: “E’ pittrice nel senso vero del termine, appassionata di colore, ci si butta dentro, non si risparmia. Ha un talento vero e un po’ selvaggio. Crescerà certo, ma non sarà facile addomesticarla”.

Sergio Papalettera infine, ha collaborato con i più grandi artisti italiani, per esempio con Lorenzo Cherubini – Jovanotti, per citarne uno soltanto, ideando le cover delle loro produzioni discografiche,

Una mostra dunque estremamente affascinante, in onore di un artista tra i più affascinanti di sempre, che vi suggeriamo davvero di non perdere!

Vi ricordiamo che potrete vederla fino al 5 febbraio, presso lo Spazio Eventi collocato al terzo piano del Mondadori Mediastore di Piazza Duomo 1. 

David Bowie vi aspetta!

 

 

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