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Parola “d’ordine”: delivery!

Non possiamo più farne a meno: è la tendenza del momento! Un mercato in crescita esponenziale sul quale si stanno buttando grandi marchi e piccole startup. L’home delivery sviluppa ad oggi un volume d’affari di circa 400 milioni di euro all’anno. Il modello non prevede solo l’ordine e la distribuzione ma anche l’ampia varietà di scelta, l’accurata preparazione, la cura degli imballi, il design e la comunicazione. Ma perchè scegliere l’home delivery?

Mah, perchè è trendy e per il milanese (non imbruttito…) irrinunciabile. E poi si risparmia tempo se non si ha voglia di cucinare, si può ricevere a casa una cena etnica originale senza andarsi a cercare come matti un parcheggio, si può organizzare una cena “mista” tra amici… chi sushi, chi pizza, chi kebab, chi gourmet, chi ostriche… e così via! Ma come funziona l’home delivery? In sostanza basta scaricare una delle App a scelta tra, per esempio, JustEat, Foodora, Deliveroo, UberEats…, scegliere la tipologia di cibo, o di ristorante, si sceglie, si paga e… voilà! Con pochi click il pranzo o la cena, sono serviti!

food-pizza-box-chalkboardIl servizio è in media abbastanza veloce su Milano città in particolare; il pagamento si può effettuare online, con Carta di Credito o con il comodo PayPal. Si possono salvare i propri dati per gli ordini successivi e anche consultare le recensioni degli altri clienti. Attualmente, chi offre servizio di food delivery prepara esso stesso i piatti che consegna, per un maggiore controllo sulla qualità e sulla consegna.

Per quanto riguarda le preferenze la pizza rimane sempre ben salda al primo posto seguita a ruota da cibi asiatici, mediorientali, greci, gourmet. Il target di riferimento è sicuramente tra i 18-45 anni e generalmente si ordina dal posto di lavoro. Le motivazioni del successo di questo fenomeno sono molteplici: la moda, il poco tempo a disposizione per cucinare, la noia, la voglia di convivialità senza fare fatica… Ma non solo di cibo si vive. Di questo enorme business rientrano anche altri servizi online. La lista è infinita quindi ve ne indico alcuni che reputo davvero interessanti.
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Icestini.it propone un servizio pranzo per pendolari che usano il treno con punto di ritiro presso le maggiori stazioni di Milano; Drinkvery propone kit per preparare cocktail (completi di frutta e ghiaccio) recapitati direttamente a casa; Fanceat.com vi recapita a casa gli ingredienti e la ricetta dettagliata per cucinare il piatto di un ristorante stellato; Diettogo vi recapita a casa i pasti per una giornata in base alla dieta stabilita,sulle vostre esigenze) dal nutrizionista del sito; Cortilia.it vi consegna cassette miste di frutta e verdura, carne e pesce, formaggi (anche vegan!), ecc. di produttori artigianali a km zero; Pharmap vi permette di ricevere farmaci (con o senza ricetta) direttamente a casa propria a casa di chi ne ha bisogno e non si può spostare causa malattia; Walà si occupa per voi di faccende dell’ultimo minuto come ritirare un pacco, comprare qualcosa, ecc.; MyGinny porta la palestra a casa vostra. Una personal trainer organizza sessioni di ginnastica a casa delle proprie allieve; Mamaclean ritira i vostri indumenti, li lava, li stira e ve li riconsegna già il giorno seguente; Helpling ci manda a casa un operatore/operatrice (referenziatissimi) che ci fa le pulizie di casa; Shapeme allevia lo stress mandandovi a casa un massaggiatore professionista qualificato che effettuerà il massaggio scelto, per l’orario e la durata desiderata.
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Insomma ci sono app per tutte le esigenze, per renderci la vita un po’ più semplice e dedicarci magari ai nostri hobbies senza rimorsi. A conti fatti le aziende coinvolte ottengono la fidelizzazione del cliente, con il passaparola ne acquisiscono di nuovi, rafforzano la propria immagine, diventano più competitivi rispetto alla concorrenza. In conclusione, grazie alla tecnologia sempre più smart, il cibo è sempre più simbolo di condivisione e unione, di convivialità e comunicazione. Unico neo da segnalare: i driver coinvolti nelle consegne sono spesso pagati pochi euro rispetto alla responsabilità, alle condizioni atmosferiche in cui si trovano a svolgere il proprio lavoro. Quindi… trattiamoli con rispetto. Ma questa è un’altra storia.

Vi ricordo come sempre, se avete voglia di cucinare e di scegliere di non ordinare cibo online… c’è il mio blog di cucina che vi è amico e che vi dà sempre nuove ricette da provare!

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