Berthe Morisot

Manet , la Parigi Moderna e…una donna straordinaria

La bellezza, il fascino, la moda, le donne, la vita affascinante e seducente della Ville Lumière.
Tutto questo potremo ammirare a Palazzo Reale fino al prossimo 2 luglio, per mezzo dello sguardo dell’artista parigino per eccellenza: Édouard Manet.

Édouard Manet

Édouard Manet (1832 – 1883)

Esponente principale dell’arte pre-impressionista, Manet racconta la capitale francese del Secondo Impero, una città in trasformazione, in perenne metamorfosi, che grazie all’opera di urbanizzazione avviata da Napoleone III e dal prefetto Haussmann, si trasforma da città dall’impianto ancora medioevale, priva addirittura di sistema fognario, in città moderna, all’avanguardia, nella “capitale delle capitali”.
Manet è pittore della libertà, che affronta temi nuovi, svincolati dai lacci della pittura accademica, che osserva invece en plein air:  per strada, al teatro dell’Opera, nei bar e nei caffè concerto. Un racconto – quello della mostra – reso completo anche attraverso 40 opere di altri grandi maestri del suo tempo, tra cui Monet, Degas, Cezanne, Renoir, solo per citarne alcuni.

Édouard Manet 2

Carolus-Duran: Édouard Manet, 1880 ca, olio su tela

Le opere provengono direttamente dalla collezione del Musée d’Orsay di Parigi, il che rende l’esposizione un evento unico, davvero eccezionale, non da ultimo considerando quanto i prestiti del museo parigino siano diventati nel tempo sempre più rari!

All’ingresso della mostra, ci imbattiamo subito nel ritratto di un altro grande francese, l’unico intellettuale che è stato vero difensore e sponsor di Manet: lo scrittore Émile Zola .

Zola

Édouard Manet: Émile Zola, 1868, olio su tela

In questo stesso quadro ne vediamo un’altro dipinto in riproduzione sullo sfondo: si tratta dell’ Olympia, opera che ha suscitato scandalo nel pubblico borghese del tempo, esattamente come avvenuto nel caso de Le déjeuner sur l’herbe.
La conseguenza che ne è derivata è stata l’ostracismo che il Salon parigino ha riservato  più e più volte a Manet.
Non è un caso dunque che il pittore presenti una riproduzione dell’opera dello scandalo che sembra quasi “guardare” riconoscente lo scrittore, colui che unico, l’aveva definita, profeticamente, come degna delle sale del Louvre.

UNA DONNA STRAORDINARIA

Manet ha amato le donne, non vi è dubbio! La stessa moglie, la bella olandese Suzanne Leenhoff, ha dovuto accettare di buon grado la debolezza del marito per il gentil sesso.
Si è letteralmente circondato di donne, ed ecco che anche noi abbiamo la possibilità di ammirarne in particolare una, anch’essa pittrice, raffigurata in tutto il suo fascino, che è stata per Manet musa e modella, nonché sua futura cognata: Berthe Morisot.

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Édouard Manet: Il Balcone, 1868-1869, olio su tela

Dapprima ella ci appare in un ritratto di famiglia al balcone, con sguardo profondo e nel contempo immerso in pensieri malinconici; quindi in nero vestita e davvero magnetica per chi la guarda.

Berthe Morisot

Édouard Manet: Berthe Morisot con un mazzo di violette, 1872, olio su tela

Chi è stata Berthe Morisot? Un’amante dell’arte che in gioventù non ha potuto accedere all’Accademia proprio in quanto donna e che in seguito, in particolare grazie all’amicizia e all’influsso di Manet,  si è avvicinata ed è entrata a far parte del gruppo nascente degli impressionisti, gruppo fondato da Claude Monet nel 1873.
E’ proprio con loro che l’anno successivo espone i suoi dipinti nell’ambito della prima mostra allestita nello studio del fotografo Nadar.
Avviene spesso che presso l’opinione dei più l‘arte sembri declinarsi quasi esclusivamente al maschile.
Se diciamo “impressionismo”, a chi pensiamo? A Claude Monet, Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir…tutti uomini!
Ecco finalmente una donna! Berthe Morisot, non solo una modella, ma un’ artista protagonista e creatrice.
Di lei lo scrittore George Moore ha detto: “Soltanto una donna ebbe la capacità di creare uno stile, e quella donna fu Berthe Morisot. I suoi quadri sono le uniche opere che non potrebbero essere distrutte senza creare un vuoto, uno iato nella Storia dell’Arte”.

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Berthe Morisot: Giovane donna in tenuta da ballo, 1879, olio su tela

Il raffinato Manet poi, anche in virtù dell’amore per l’universo femminile, è da sempre affascinato dalla moda, una moda in continua evoluzione e interpretata dalle donne che ha avuto l’occasione di incontrare tutti i giorni, sia per strada, sia nei salotti della capitale.

VESTITO GIALLO

Jacques Joseph (detto James) Tissot – Il Ballo , 1878 circa, olio su tela

Un interesse – questo per la moda – condiviso con il suo amico Charles Beaudelaire, che la interpreta in forma molto elevata, quale emblema della modernità, congiunzione di eterno e di effimero.

OLTRE PARIGI

La capitale francese e la sua fascinazione non esauriscono però il mondo pittorico di Manet ed è  infatti possibile ammirare opere che traggono la loro ispirazione altrove.
Basti pensare, tra le opere esposte, a quelle di influsso spagnolo, a cominciare dal dipinto che raffigura Lola di Valencia, in cui viene ripreso il soggetto piuttosto diffuso della ballerina, su cui si innesta l’ispirazione derivante da Goya e dal suo ritratto della Duchessa de Alba.

LOLA DI VALENCIA

Édouard Manet: Lola di Valencia, 1862, olio su tela

Ne Il Pifferaio Manet ripropone invece la maniera propria di Velazquez di far “scomparire” il fondo della tela e l’aria che circonda la figura rappresentata.
Un amore grande amore per la Spagna dunque, che il pittore sviluppa fin dal suo primo viaggio nella penisola iberica nel 1865.

PIFFERAIO

Édouard Manet: Il pifferaio, 1866, olio su tela

La mostra di Palazzo Reale è perciò davvero preziosa, assolutamente imperdibile! Manet, Parigi e l’effervescente mondo del secondo ottocento vi aspettano e sono pronti a conquistarvi con tutto il loro fascino!

ORARI DI INGRESSO:

Lun: 14:30 – 19:30
Mar: 09:30 – 19:30
Mer: 09:30 – 19:30
Gio: 09:30 – 22:30
Ven: 09:30 – 19:30
Sab: 09:30 – 22:30
Dom: 09:30 – 19:30

 

 

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