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Da Pellegrino Artusi a Marchesi… secoli di storia dei libri di cucina!

Questo passato weekend a Milano si è appena conclusa la manifestazione “Tempo di Libri” e con l’occasione vi voglio raccontare di libri di cucina, o meglio, di quelli antichi, autentici capolavori della storia della gastronomia italiana, di quelli che hanno ispirato la mia passione e curiosità. Forse non tutti sanno che il primo libro di cucina, scritto in latino, risale al 230 d.c.: De re coquinaria di Celio Apicio; e che già nel ‘400 nasceva la prima raccolta di ricette messa su carta e non più citata, raccontata, tramandata? Si tratta de Il Libro de Arte Conquinaria del Maestro Martino Da Como; la ricetta viene provata, spiegata, dettagliata di informazioni e passaggi.

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Qualche secolo più avanti, attorno al ‘700, arriva invece la prima raccolta ufficiale di ricette redatta da Francesco Leonardi: L’Apicio Moderno. Era una specie di enciclopedia della cucina raccolta in 6 volumi e che anticipava per descrizione, tecniche e preparazioni, le moderne collezioni di libri di cucina.

apicio-moderno-tomo-i_001Ma chi secondo me davvero rappresentò la svolta, grazie all’approccio semplice, confidenziale e appassionato, fu il volume di Pellegrino Artusi: Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, pubblicato nel 1891. Il linguaggio è di tono famigliare e le ricette sono arricchite da pensieri ed aneddoti e proprio per questo diventò un grande successo editoriale.

Pellegrino Artusi

Pellegrino Artusi

Personalmente l’Artusi mi è stato di grande ispirazione nel muovere i primi passi nel mondo della cucina. E quindi con piacere ne parlo e ne tesso le lodi.

Un’altro ricordo affettuoso lo dedico alle ricette di casa della Signora Petronilla, che pubblicava sulla Domenica del Corriere. Si parla del 1927… non ero ancora nata. La sua rubrica «Tra i fornelli» sul settimanale La Domenica del Corriere era molto seguita e per vent’anni tutte le casalinghe hanno ritagliato, conservato e tramandato le sue ricette.

Ma continuiamo questa passeggiata storica con un nome molto noto: Luigi Carnacina. È stato, a detta di molti, il gastronomo per eccellenza del XX secolo italiano. Due sono i periodi salienti della sua vita: il momento trascorso nel mondo alberghiero e il periodo da autore di ricette.
471bd07fdaa7b040f7ab8b2a13f8f35b_LQueste ultime sono state riunite nei volumi “Enciclopedia della cucina” e nel minore “Il Carnacina“. Più avanti sono stati pubblicati i Jolly della buona cucina, volumetti tematici mutuati dall’enciclopedia, che hanno avuto un successo di vendite davvero clamoroso. A casa mia i suoi volumi erano una presenza irrinunciabile. Ma veniamo ad un nome altisonante: Gualtiero Marchesi. Ebbene si anche il nostro chef ha pubblicato libri tra i quali Oltre il fornello, dove illustra i rudimenti della grande cucina, svela i trucchi del mestiere e racconta la propria filosofia del gusto. Da una attenta lettura sul sito dell’Accademia Barilla, si evince che sono stati pubblicati in più di 500 anni, centinaia di libri di cucina a confermare la solidità delle nostre radici gastronomiche. In tutto questo discorrere mi sento di consigliare una lettura per i vostri ragazzi: Il Manuale di Nonna Papera.

Uno dei più famosi best seller Disney, la riproduzione della storica prima edizione del “Manuale di Nonna Papera” pubblicata nel 1970. Tante appetitose ricette ispirate ai personaggi Disney più amati e tra queste la famosa ApplePie, la torta di mele originale americana. Io ci sono cresciuta ed il ricordo mi scalda ancora il cuore.

 

 

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