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500 Anni di Riforma Protestante a Milano

Sono passati esattamente 500 anni da quando  nel 1517, in Germania, il monaco Martin Lutero affiggeva le sue 95 tesi sulla porta della chiesa del castello della città di Wittenberg dando inizio alla Riforma Protestante.

Da quel momento ha convenzionalmente inizio la Riforma Protestante, destinata a cambiare la storia del nostro continente, e non solo.
Cosa hanno a che fare l’Italia e Milano con tutto questo?
Eppure è così! Infatti la Riforma Protestante ha attecchito anche in Italia, anche a Milano, nonostante la resistenza e le persecuzioni di secoli.

Certo, il nostro paese è tutto particolare, lo sappiamo. Anche per quanto riguarda l’informazione religiosa, mentre all’estero abbiamo giornalisti che trattano delle religioni (non di una soltanto), è solo qui in Italia che abbiamo una figura particolare, quella del “vaticanista”, tutta centrata a fare da cassa di risonanza ad una sola chiesa che ha sede oltre Tevere!
Nonostante ciò, anche il nostro paese è fatto di diversità, di varietà di pensiero, e la manifestazione di cui vi parleremo ne è la testimonianza. Scopriamo insieme di che si tratta!

Lutero e 95 tesi

Anno 1517 – Lutero affigge le sue 95 tesi alla porta della chiesa del castello di Wittenberg: ha inizio la Riforma.

I festeggiamenti di questa ricorrenza secolare, che si inseriscono nell’ambito di celebrazioni che si svolgono in tutto il mondo, prevedono diversi appuntamenti in tutta Italia, ma è proprio a Milano,
dall’ 1 al 4 giugno, che avrà luogo un grande happening nazionale, aperto a tutta la cittadinanza, che trasformerà per alcuni giorni la città di Ambrogio e Carlo Borromeo nella città di Martin Lutero e di Giovanni Calvino!

Promotrici di questo evento sono le chiese protestanti storiche della nostra città: Valdese, Battista, Metodista, Luterana, Avventista ed Esercito della Salvezza. Sembrano tante vero? Questo perché Milano è un mosaico più ricco e colorato di quanto a volte si pensi!

Chiesa Luterana

Chiesa Luterana di Milano in via Marco de Marchi: edificio in stile neogotico fondato nel 1850.

L’intento dell’evento è quello di riflettere sull’impatto spirituale e culturale della Riforma Protestante in Europa e nel mondo ed è una opportunità, per le comunità stesse, al fine di riformulare il senso della propria fede cristiana per le nuove generazioni.

In merito all’impatto del protestantesimo nella storia, quanti grandi personaggi hanno basato la loro vita e la loro azione sulla propria fede e hanno avuto la capacità di cambiare la storia, che fino ad allora sembrava scorrere secondo flussi inamovibili?


Per fare solo alcuni esempi, pensiamo a Martin Luther King, pastore battista, che ha lottato strenuamente per l’uguaglianza dei neri, fino alla morte. Non si può non sentire un brivido che ci attraversa nel leggere o nell’ascoltare, ancora oggi, quello che possiamo considerare il suo “manifesto”, il magnifico discorso “I Have a Dream” (Ho un sogno), pronunciato il 28 agosto 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington, al termine di una marcia di protesta per i diritti civili.  O come non ricordare Nelson Mandela e il vescovo anglicano Desmond Tutu e la loro lotta per l’abolizione dell’apartheid in Sud Africa.

Riforma Protestante - Mandela e Tutu

Mostra su Protestantesimo storico e attuale – area pedonale di piazza Cordusio: Desmond Tutu e Nelson Mandela

Riformularsi per le nuove generazioni: cosa significa? Caratteristica di gran parte del protestantesimo “storico” (ossia quello che più direttamente si richiama alla Riforma cinquecentesca) è da sempre infatti quello di porsi in dialogo positivo con il tempo presente, tentando di dare risposte alle nuove domande e alle nuove sfide che giugngono dalla società in evoluzione. Perché le cose cambiano, e la storia non si è certo fermata al cinquecento!

Daniela_Di_Carlo_Donna_Moderna

Daniela Di Carlo, Pastora della Chiesa Valdese di Milano – Ph Donna Moderna

Pensiamo al ruolo della donna, che per troppi secoli si è trovata relegata – spesso proprio a causa della religione – in ruolo subordinato. Oggi invece, in molte delle chiese della Riforma Protestante di cui stiamo parlando, donne e uomini godono di una posizione assolutamente paritaria e di frequente troviamo proprio delle donne alla guida delle  comunità.
Le comunità protestanti hanno anche attivamente riflettuto circa l’evoluzione della delle famiglie nella società, riconoscendone la pluralità, per esempio accogliendo e aprendo alla benedizione delle coppie dello stesso sesso, come hanno deciso di fare la Chiesa Valdese o la Chiesa Luterana.

Veglia_Omofobia

Veglia ecumenica contro omofobia e transfobia – Chiesa Valdese di Milano

Le chiese protestanti lottano inoltre oramai da tempo, con grande convinzione,
per l‘autodeterminazione di ciascuno in ogni momento della propria vita, anche in quello estremo, la morte. Ancora una volta, citiamo ad esempio la Chiesa Valdese, con l’apertura mensile dello sportello per il deposito del proprio testamento biologicoCasi come quelli di Eluana Englaro o di Dj Fabio, hanno avuto grande risonanza mediatica, tuttavia – come sappiamo – il percorso legislativo in Italia su questo tema, ossia circa le disposizioni di fine vita, è sempre stato, ed è,  piuttosto “difficoltoso”, per utilizzare un eufemismo!


In questa sede non voglio tanto dare un giudizio positivo o negativo sulle posizioni assunte dalle Chiese Protestanti sui temi etici. Vorrei sottolineare però, ancora una volta, che da parte di queste Chiese vi è stato e vi è un costante interrogarsi e che nel rispondere alle domande che giungono dalla società – spesso anche in modo doloroso –  sono state prodotte risposte spesso molto diverse rispetto a quelle date dal cristianesimo cattolico maggioritario nel nostro paese, pur basandosi sulla medesima fede cristiana. Questo va detto, anche perché, per tornare al tema dell’informazione religiosa in Italia, vi è un’esposizione mediatica molto vicina al 100% riservata al solo cattolicesimo, il che non consente certo al pubblico italiano di godere di posizioni e di punti di vista diversi!

Mostra su Protestantesimo storico e attuale: il pastore Dietrich Bonhoeffer e Sophie Magdalena Scholl: entrambi hanno pagato con la vita la loro resistenza al nazismo

Mostra su Protestantesimo storico e attuale – area pedonale di Piazza Cordusio – Il pastore Dietrich Bonhoeffer e Sophie Magdalena Scholl: entrambi hanno pagato con la vita la loro resistenza al nazismo.

Torniamo ora ai nostri 4 giorni di festa! Il Programma sarà veramente variegato: laboratori, flashmob, momenti musicali e teatrali, cene a tema, liturgie ecumeniche. Il 3 giugno poi l’anima protestante di Milano attraverserà il cuore storico della nostra città, da Piazza Duomo fino al Teatro dal Verme.
Ci saranno momenti di alto livello culturale, ma altrettanti anche molto allegri e gustosi, come nel caso dell’appuntamento:  “A tavola con Lutero”.
D’altra parte il nostro riformatore era una gran buona forchetta!

Cordusio1

Mostra su Protestantesimo storico e attuale – area pedonale di Piazza Cordusio: da sinistra i riformatori Martin Lutero, Ulrico Zwingli, Giovanni Calvino.

In attesa del grande happening, vi invitiamo infine a visitare l’interessante e bella mostra sul protestantesimo storico e attuale, allestito nella zona pedonale di Piazza Cordusio fino alla prima settimana di giugno, il cui autore è un giovane artista di grande talento: Matteo Mancini.

Vi riportiamo qui di seguito il link al sito dove potete trovare il programma completo del grande evento di giugno,  relativo alla Riforma Protestante che vi consentirà di scoprire un altro aspetto, forse poco conosciuto, della nostra Milano.

http://www.riforma500milano.it/

Martin Lutero vi aspetta per festeggiare con voi i suoi 500 anni di Riforma!

 

 

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