Schermata 2017-07-09 alle 18.20.54

Progetto Quasi: una storia che fa sbiadire i più bei cagnolini e gattini del web.

Progetto Quasi sono certa che sia conosciuto da molti. È la dimostrazione pratica e oltremodo ammirevole che c’è qualcosa di più coinvolgente dei cagnolini e dei micini che hanno letteralmente invaso la rete. E che peraltro piacciono anche a me.

Cito la definizione coniata dall’Associazione di Volontari del Progetto per chiarire meglio: queste persone si occupano di “animali disabili, anziani, quasi morti, appena tiepidi e sull’orlo del trapasso”. E, come risulta chiaro dal loro stile ironico, hanno un approccio NON CONVENZIONALE al volontariato. Andiamo con ordine. A parlarmene è stata Claudia, di 13 anni, che segue la loro storia davvero singolare: vi suonerà forse anche strano che di questi tempi, ovvero proprio quando gente orribile è più propensa ad abbandonare i proprio BELLISSIMI animali su un’autostrada per potersi godere una vacanza in santa (santa???) pace, ci siano persone che tutto l’anno abbiano a cuore cani e gatti tutt’altro che belli e sani. Noi che di solito parliamo delle iniziative milanesi, oggi ci focalizzeremo su un gruppo di Roma, gemellato a una Casa Famiglia per animali che si chiama Casa Francesca e che si trova in Piemonte. Ma parleremo anche della Lombardia, vedrete! Io dedicherò poche righe all’eccellente Progetto Quasi, ma solo per invitarvi a scoprirlo di persona, sul relativo profilo Facebook: vi toccherà di sicuro più delle mie parole!

Le volontarie del Progetto Quasi

Le volontarie del Progetto Quasi

Si tratta di un gruppo tutto al femminile, che con buonissima volontà, appunto, accoglie animali vecchi e malati, con l’obiettivo di curarli, affidarli a famiglie che desiderino adottarli, e stare loro accanto conducendoli a una degna fine. Perché proprio come affermano queste ragazze, NESSUNO DEVE MORIRE SOLO. Naturalmente sono benvenuti donazioni e aiuti, anche per ultimare un documentario per il quale è stato organizzato un autentico crow funding. Potete vedere il trailer a questo link: http://kck.st/2twooiS

Quello che potrà colpire i benpensanti, è la loro ironia: entrambi i gruppi del Progetto Quasi, di Roma e Piemonte, si definiscono educati ma mai diplomatici. Ecco il link al loro disclaimer – https://www.facebook.com/ProgettoQuasi/posts/1118343034864793:0 –  che ben specifica, punto per punto, il loro modo di operare e comunicare.

Schermata 2017-07-09 alle 18.38.09

L’immagine che appare ai piedi del disclaimer di Progetto Quasi su FB

Tanto per dire, i nomi che scelgono per queste creature sono molto evocativi e spesso autoesplicativi: parlando di un micio neuroleso lo definiscono #pornogattino Emmedì e dicono che è assistito dall’infermiera Michela specializzata in “nutrizioni impossibili, coccoloterapia e collocamento infratettale di neonati, minicessi e lesionati.”

Schermata 2017-07-09 alle 18.11.00

Ma c’è anche un cane che – secondo lo staff – si impone per la bellezza, il portamento e la gioventù. L’hanno chiamato Pandoro perchè è “buonissimo e semplice, insomma senza quei cazzo di canditi di merda #bellaPandò”.

Schermata 2017-07-09 alle 18.14.06

 

E vi mostro ancora questo gattino che lo staff ha definito (giustamente e intelligentemente) “Photoshoppato” dalla vita.

Schermata 2017-07-09 alle 18.19.00

 

Io che faccio la copywriter e che con le parole ci gioco molto, trovo che questo modo sarcastico di comunicare abbia una leggerezza tutta sua, una simpatia che potrà non diventare “empatia” per molti… ma chi se ne frega? Del resto, come afferma lo staff al punto 8 del disclaimer che vi ho indicato : “Noi ci divertiamo molto a fare quello che facciamo, ma a volte – come a tutti – ci prende male. Rovistiamo nella melma per scovare gli ultimi degli ultimi, quindi ci aspettiamo di non dovervi spiegare perché abbiamo questo approccio.” E a Milano, restiamo a guardare? Grazie al cielo, anche qui non solo gattini e cagnetti da cartolina: il Comune di Milano quest’estate sostiene la LAV nella seconda edizione di una campagna che intende valorizzare la visione del canile o gattile come luogo di transito anche per gli animali adulti (ringrazio la mia cara amica Alessandra per la segnalazione!). Un’attività che si chiama “Questa è una vecchia amicizia” e che, appunto, sensibilizza il pubblico promuovendo l’adozione di animali in un canile o gattile, affinchè vengano scelti anche i soggetti più anziani. Senza per questo smettere di scoraggiare gli abbandoni!

L'iniziativa promossa dalla LAV con il sostegno del Comune di Milano

L’iniziativa promossa dalla LAV con il sostegno del Comune di Milano

Per fortuna il rapporto tra ingressi e uscite in queste strutture è piuttosto bilanciato, ma non sempre le statistiche si riferiscono a cani o gatti vecchi e malati. Sono contenta che il web oltre a far girare milioni di video di animaletti tanto carini, serva anche a diffondere queste iniziative, dando visibilità a bestiole dall’appeal meno evidente. E per concludere con l’ironia delle brave volontarie di Progetto Quasi? Il monito al punto 10 del loro disclaimer: “Fatevela ‘na risata, che domani magari se svejamo tutti freddi”.

 

N. B. Tutte le immagini (salvo quella della campagna della LAV) sono tratte dalla pagina Facebook di Progetto Quasi. In particolare, quella della cover, riguarda proprio una foto “istituzionale” dell’account Facebook dell’Associazione.

Share this:

Leave a comment