quinoa

Estate in forma: tutto il gusto dei cereali alternativi!

La gran parte dei prodotti da forno e della pasta che mangiamo in Occidente è fatta di grano. Soprattutto per quanto riguarda la dieta mediterranea. Nel resto del mondo, invece, si usano altri “cereali alternativi”. Tra questi, il poco conosciuto teff, il miglio, la quinoa, l’amaranto e il grano saraceno (qualcuno non è un vero e proprio cereale dal punto di vista botanico, ma ha lo stesso ruolo in cucina). Andiamo a conoscerli!

Comincerò con raccontarvi del teff, uno tra i cereali alternativi ancora poco noto ma che vale la pena di provare poiché vanta delle notevoli proprietà. In natura ne esistono due qualità: bianca e rossa, dalle quali si ottengono due farine con colorazione differente. Il teff è un super cereale molto nutriente e privo di glutine, adatto a chi soffre di celiachia; si può impiegare come ingrediente di zuppe, minestroni, sughi e budini donando fluidità e consistenza.

©Greenme

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Passiamo ora a parlare del miglio: un cereale che la maggior parte delle persone conosce solo come mangime per gli uccellini domestici. In realtà questi piccolissimi chicchi sono molto preziosi anche per l’organismo umano. Io stessa lo conoscevo per l’uso prettamente “zoologico”. In ogni caso le sue qualità sono innumerevoli: è ricco di ferro, magnesio, silicio, potassio, calcio; fornisce una buona quantità di carboidrati e una discreta dose di aminoacidi. Contiene vitamine del gruppo B, A, E; quello decorticato non contiene glutine, quindi adatto ai celiaci; è diuretico ed energizzante. Combatte depressione, stanchezza, anemia e stress; è adatto anche ai bambini. In cucina si può usare aggiunto alle vellutate, alle zuppe, condito come se fosse un’insalata estiva, come ripieno di altre verdure. 220px-Amaranthus_tricolor0Ed ecco l’amaranto: considerato l’oro degli Inca e degli Aztechi, non è un cereale vero e proprio ma il suo utilizzo in cucina lo rende simile ai cereali in chicco. L’amaranto è considerato un cibo salutare soprattutto per il suo contenuto di proteine e di vitamine in particolare come fonte di vitamina E, calcio, fosforo e potassio; è naturalmente senza glutine. Arriviamo al grano saraceno: anch’esso non un vero cereale ma dal quale si ricava un’ottima farina ideale per prodotti da forno e per i famosi pizzoccheri! È ricchissimo di proteine, vitamine del gruppo B e sali minerali come calcio, ferro, rame, magnesio e soprattutto potassio.

©Greenme

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Tra le sue virtù c’è poi il fatto che non contiene glutine. Ed eccoci arrivati alla quinoa! È un alimento versatile e molto utilizzato nella cucina vegetariana e vegana: deliziosa in insalata, nelle zuppe e per preparare burger e polpette. È un alimento senza glutine – appartiene, infatti, alla famiglia degli spinaci e delle barbabietole – ed è quindi adatto anche alle persone intolleranti.

Qui di seguito vi lascio una ricetta molto semplice ma gustosissima!

QUINOA TRICOLORE AL POLLO E CURRY

Ingredienti per 2 persone: 300 g di quinoa del tipo tricolore, 100 g di petto di pollo, 100 g di piselli, 100 g di feta light, 1 cucchiaio di curcuma, 1 cucchiaio di curry, scolgno, poco peperoncino, sale, olio evo.

Procedimento: lessate la quinoa in abbondante acqua leggermente salata, unendo curry e curcuma, per 15 minuti scarsi. Scolatela e fatela raffreddare. Sbollentate i piselli per qualche minuto in acqua leggermente salata e raffreddateli in acqua fredda. Tagliate a dadini la feta. Affettatelo scalogno e rosolatelo in un tegame con 1 cucchiaio d’olio, unite i piselli ben scolati. Salate, unite il peperoncino, il pollo tagliato a dadini e proseguite la cottura per 10 minuti, aggiungendo poca acqua se ce ne fosse bisogno. Aggiungete, a questo punto, la quinoa, mescolate bene e levate dal fuoco. Condite con un filo d’olio a crudo e la feta; servitela leggermente tiepida, come nella foto, aiutandosi con un coppa pasta rotondo.

Buon appetito e buona estate con cucinacre-attiva.it

quinoaalcurry

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