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La Settimana Enigmistica: un appuntamento inalterato dal 1932!

Chi di noi non ha sfogliato quest’estate, tra una lettura ed un’altra, anche qualche rivista. Fra le più gettonate c’è l’immancabile Settimana Enigmistica, quella vera!

Si, perché tra le tante pagine patinate di quiz, quella più gettonata è sicuramente la «rivista di enigmistica prima per fondazione e per diffusione», che esce tutti i giovedì che Iddio mette in terra!.

Ma perché ci occupiamo di questa testata e non di altre? Innanzitutto perché è frutto dell’ingegno e dell’inventiva milanese. Infatti seppur nata da un’idea proveniente dagli Stati Uniti, è a Milano che dal 1932 viene editata.

Anzi per raccontarla tutta, nacque negli anni Trenta dello scorso secolo grazie ad un nobile ingegnere sardo, Giorgio Sisini, Conte di Sant’Andrea, figlio del fondatore del Rotary club di Sassari. Ebbe vita come frutto dell’amore del conte per la giovane Idell Breitenfeld, che aveva incontrato nella Vienna postimperiale. Il nobiluomo, insieme alla donna, una volta sposata, portò a Milano il suo hobby preferito, allora molto alla la moda nei salotti internazionali: i giochi linguistici e di logica. Da qui l’idea di fondare una rivista specifica, che si concretizzò il 28 gennaio del 1932  in un piccolo appartamento preso in affitto da Giorgio Sisini e la moglie.

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Il primo numero del 1932 della Settimana Enigmistica, stesso format di oggi!

Il primo numero, con la dicitura in nero, fu pubblicato in 16 pagine il 23 gennaio 1932 al costo di 50 centesimi di lire; sulla copertina era disegnata l’immagine dell’attrice messicana Lupe Vélez ottenuta sagomando le caselle nere del cruciverba. Ha avuto una sola interruzione alla sua uscita a cadenza settimanale: il numero 694 del 14 luglio 1945 uscì dopo due mesi e mezzo a causa degli eventi bellici.

All’interno vi erano parole crociate, rebus, passatempi, vignette e spazi umoristici. Questo periodico rappresenta una vera e propria “icona” storica dell’enigmistica italiana. Ben presto, visto la popolarità della testata, la redazione fu organizzata presso il Palazzo Vittoria, in piazza Cinque Giornate. Alla morte di Sisini si alternarono i più valenti enigmisti italiani, come Piero Bartezzaghi e Giancarlo Brighenti, considerati gli artefici storici della rivista.

Numerosi altri periodici sono infatti sorti sulla scia della sua popolarità. Una caratteristica che tuttavia rende unica la Settimana Enigmistica è quella di non accettare pubblicità al suo interno e di usarla solo in estate per la propria diffusione. Il 22 novembre 2008 ha toccato il traguardo dei 4000 numeri pubblicati e, per festeggiarlo, i cinque numeri precedenti hanno ospitato un concorso dedicato all’Italia.

Diversi i punti di forza che costruirono nel tempo un solido legame con i lettori di ogni età e di cultura medio-alta: la conservazione della storica veste grafica, ritoccata marginalmente con l’aggiunta qua e là del colore nelle immagini dal 1995.

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Ed inoltre, rubriche e giochi pubblicati ognuno in una pagina fissa e con una numerazione progressiva; la personalità famosa associata al cruciverba in copertina; le risposte pubblicate nel numero successivo. La dicitura “Parole crociate” è un marchio registrato dalla rivista. Oltre alle tradizionali parole crociate ed ai rebus, tra i passatempi più noti ai fan di ieri e di oggi: quelli basati sullo spirito di osservazione come “Che cosa manca?” o “Aguzzate la vista”; gli spazi di notizie e curiosità di storia e attualità come “Forse non tutti sanno che…”, “Spigolature”; i quiz di cultura generale “Vero o falso?” e “L’Edípeo enciclopedico”.

Sempre dal 1995 è stato introdotto il colore, inizialmente solo in alcuni giochi e quiz in forma saltuaria, poi più stabilmente dagli anni 2010: la testata può assumere uno fra i seguenti tre colori: blu, verde e rosso (quest’ultimo nei numeri multipli di tre); i colori si alternano nell’ordine indicato. In copertina compare sempre uno schema di parole crociate con la foto di un personaggio del mondo dello spettacolo, dello sport, della musica, del teatro o del cinema. Per convenzione, sui numeri pari della rivista il personaggio è di sesso maschile, sui numeri dispari invece è di sesso femminile; una notevole eccezione ci fu nell’aprile 2002 quando comparvero, in ordine, i comici Aldo, Giovanni e Giacomo. Come detto, nel numero 1 apparve Lupe Vélez, nel 1000 Tyrone Power, nel 3000 Michael Douglas, nel 4000 George Clooney.

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Nel luglio 1995, in occasione dell’ultimo restyling, la rivista è affiancata da “Il Mese Enigmistico“, (nato come Il Blocco Enigmistico e poi rinnovato a maggio 2016) edizione antologica della Settimana, inizialmente bimestrale, poi edito in forma mensile, che oltre ad avere alcuni giochi della “sorella” propone anche alcune esclusive e spesso riedita personaggi da tempo assenti.

Tra le pochissime introduzioni, il sudoku (popolare gioco di logica, costituito da un quadrato suddiviso in nove riquadri da completare con altrettante serie di numeri da 1 a 9, incrociandole tra di loro verticalmente e orizzontalmente) comparso a partire dal 2005. Per il resto la testata tende a conservare inalterato l’ordine dei giochi: pur essendosi rinnovata più volte. Infatti, La Settimana Enigmistica è particolarmente attenta ad essere sempre uguale a se stessa, tanto che i suoi lettori hanno la possibilità di trovare regolarmente, non solo nella stessa pagina ma addirittura nella stessa posizione gli appuntamenti a cui sono legati.

Per il periodo di Expo 2015, ogni 2-3 settimane ha proposto giochi dedicati al tema dell’alimentazione.

La Settimana Engigmistica in formato digitale

La Settimana Engigmistica in formato digitale

Dall’estate 2014, la rivista è anche scaricabile in formato digitale su iOS/Android.

 

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