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Black Friday in Italia: l’affare è fatto?

Il Black Friday è assolutamente Made in USA ma nel tempo ha travolto alcuni Paesi europei per approdare più fast & furious che mai anche in Italia, e particolarmente nella nostra città. Ma molti si chiedono come mai questa scorpacciata di acquisti e offerte (abbastanza) promozionali abbia così rapidamente preso piede… nel nostro Stivale!

Oltre a trovare ovviamente miliardi di contributi e commenti in rete, questa volta ho voluto fare un sondaggino personale tutto milanese, rivolgendomi a un target molto variegato, dai 14 agli 87 anni! E fatta eccezione per i più giovani che già da tempo erano sintonizzati con la tendenza e con l’opportunità dello shopping scontato, molti altri si sono rivelati in modalità “non so bene – ne ho sentito parlare – però so che ci sono sconti interessanti – sarà quel che sarà ma io quest’anno mi ci butto”. E il traffico è esploso sia per le strade cittadine (e sui mezzi pubblici), letteralmente presi d’assalto, sia e soprattutto sul web.

Facciamo un passo indietro e ricordiamo un po’ la genesi di questa shoppingmania: ai primi del 1800, le feste negli Stati Uniti avevano inizio con il Giorno del Ringraziamento. Tante feste, tante spese, specialmente di prodotti mass market.

Il simbolo del Thanks Giving Day (photo: easydea.org)

Il simbolo del Thanks Giving Day
(photo: easydea.org)

Ecco quindi come è stato creato questo festival dello shopping. Ho letto in rete che il riferimento al “black” è dovuto alla consuetudine da parte dei commercianti dei primi anni del XX secolo, di riportare i numeri positivi del bilancio con l’inchiostro scuro. In particolare, il fenomeno del Black Friday, cade il venerdì successivo al Thanksgiving Day. I consumatori internauti tutto l’anno ricevono newsletter con proposte promozionali, ma mai come quest’anno sono stati sollecitati e solleticati in largo anticipo da offertone – non sempre reali e davvero speciali – che preannunciavano il fatidico venerdì. Molti shop online così come tanti punti vendita nelle città, hanno approfittato dell’occasione per prolungare il Black Friday in un Black Weekend, che sfociava poi naturalmente nel più recente Cyber Monday (nato nel 2005), altra tappa “imperdibile” di questa nuova fase digitale del consumismo.

Ecco uno dei lanci pubblicitari di Amazon via newsletter

Ecco uno dei lanci pubblicitari di Amazon via newsletter

Vi lascio a una sbirciatina in rete per conoscere i volumi di affari di questo recente business, davvero considerevoli… io preferisco fare qualche considerazione più legata alla tendenza e al modo di viverla di tanti milanesi.

QUANDO

Mentre su tutti i social media da molti giorni gli utenti si sono sentiti letteralmente assediati dalle proposte, e hanno replicato con interventi spiritosi, i più esperti, e segnatamente i più giovani e meno legati all’acquisto offline, si sono portati avanti per benino: così si sono sparati nel “carrello” di negozi online come Amazon, Zalando, ePrice ecc. già giovedì i prodotti di maggior interesse (elettronica, moda, bellezza, casa ecc.). Allo scoccare della mezzanotte giù clic come se piovesse e per una buona ora si è registrato un bel picco di acquisti. Poi diverse persone da me intervistate hanno raccontato che nelle ore di lavoro, il venerdì, ne hanno approfittato per fare il proprio shopping online: prova ne sia il fatto che il web parla di un tasso altissimo di spese tra le 9 e le 10 del mattino, alla faccia del posto di lavoro!

Tutto il giorno sono arrivate via mail e sui social inviti a non perdere tempo e occasioni...

Tutto il giorno sono arrivate via mail e sui social inviti a non perdere tempo e occasioni…

Ma mi è anche stato detto che i veri affari su siti molto noti erano in spesso difficili da “acchiappare”: bisognava scoprire la “finestra oraria” in cui appariva il deal richiesto – fossero anche le 3 di notte! – e cogliere l’offerta al volo.

Le famose offerte medical-osé hanno approfittato del momento per scatenarsi con mail decisamente "strong"

Le famose offerte medical-osé hanno approfittato del momento con mail decisamente “strong” e “vantaggiose”

 

PERCHÈ

Qui le risposte sono diverse, sia autentiche, sia vissute come autentici “alibi”. Primo fra i primi “compro prodotti scontati per i regali di Natale”. Dimenticati dunque i classici saldi di fine stagione, i consumatori si sono buttati su tutti quegli articoli che magari attendevano di acquistare a prezzo ribassato. Eppure NON TUTTI i prodotti erano realmente e sensibilmente scontati, soprattutto online. Al contrario, a Milano molti hanno avuto il piacere di trovare presso i punti vendita che frequentano abitualmente (magari anche invitati da una preventiva newsletter) una riduzione su tutti i prodotti del negozio del 25% (più veri degli spesso millantati saldi “fino al 70%” di qualche punto vendita che mette in promozione giacenze di magazzino o prodotti di non ottima qualità, acquistati ad hoc per i saldi).

A Milano i punti vendita si sono scatenati con offerte su tutta la merce del negozio

A Milano i punti vendita si sono scatenati con offerte su tutta la merce del negozio

E poi altre occasioni… perché non iscriversi in palestra, per esempio, nel giorno del Black Friday con abbonamenti in offerta?

 

NE VALEVA LA PENA?

In realtà, come per i saldi, molti ammettono di aver comprato non solo cose utili o di cui avessero effettiva necessità, il mantra è sempre “beh mentre compravo quell’oggetto scontato ho pensato di prendere anche…” oppure, un altro classico “ne ho approfittato per i miei figli…”.

Una proposta IMPROBABILE che mi sono vista arrivare con una newsletter la mattina del Black Friday e che io ho commentato sulla mia pagina Facebook

Una proposta IMPROBABILE che mi sono vista arrivare con una newsletter la mattina del Black Friday e che io ho commentato sulla mia pagina Facebook

Pensate che io, in un periodo assolutamente non sospetto, intendevo acquistare una particolare pentola per cotture speciali che sapevo essere in vendita sulla piattaforma Amazon e contavo di acquistarne una anche per mia figlia. Mai aspettare il temibile Black Friday! Sono letteralmente scomparse, esaurite, terminate, evaporate… e chissà a che prezzo riappariranno tra un po’! C’è chi dice anche che si sia speculato parecchio, cioè, le referenze più richieste, pare siano state acquistate da rivenditori che ne hanno fatto man bassa per riproporle a quotazioni più elevate… Mannaggia a loro! A questo fatto mi ricollego per dire grazie alla mia amica Alessandra: mi ha raccontato di aver sentito Gianluca Nicoletti su Radio24 fare un’affermazione che farà riflettere (o ci si è già pensato nel silenzio delle nostre camerette): quando si parla di Halloween in Italia si urla allo scandalo, rivendicando le nostre tradizioni e opponendoci a chi ci vuole colonizzare con le proprie feste consumistiche. Ma com’è che per il Black Friday, 100% americano, tutti a testa bassa col portafogli in mano e soprattutto zitti, che più zitti non si può?

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(photo cover: The Independent)

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