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Toulouse-Lautrec: genio riconosciuto e celebrato gourmet

Le feste natalizie rappresentano per molti un momento di riunione con la famiglia, di relax attorno ad un tavolo, di condivisione di momenti sereni. Per me diventa anche un’occasione per vedere nuove città o musei. Nella prima settimana del nuovo anno, in una giornata di sole tersa e tiepida, ho deciso di visitare la tanto celebrata Mostra di Caravaggio a Palazzo Reale, Milano. Ma, purtroppo, le circa 200 persone che mi precedevano, mi hanno fatto subito cambiare programma. Ed eccomi quindi all’ingresso della Mostra dedicata al grande artista Henri de Toulouse-Lautrec.

220px-Henri_de_Toulouse-Lautrec_-_A_Corner_of_the_Moulin_de_la_Galette_-_Google_Art_ProjectÈ proprio grazie alla mostra a lui dedicata sempre a Palazzo Reale (17 ottobre 2017 – 18 febbraio 2018), che scopro un aspetto inedito di questo personaggio. A circa metà della visita mi imbatto in alcuni piccoli dipinti che in realtà si rivelano dei Menù. Nelle didascalie delle opere apprendo che lui stesso creava “eventi” culinari e ne illustrava il menù e i commensali. Ogni pranzo, un menù sempre diverso. Era la fine del 1800. Era il periodo della Belle Epoque. Era Parigi. Spensieratezza e divertimento vissuto tra salotti, teatri, cabaret, mostre, gallerie d’arte e ricchi banchetti. E in tutto questo splendore, lusso e trasgressione della vita bohémienne, c’era lui: Henri de Toulouse-Lautrec, in equilibrio tra arte visiva e arte culinaria. Non solo artista innovativo e famoso ma anche raffinato gourmet e sperimentatore di nuovi sapori, Toulouse-Lautrec era conosciuto per le sue doti di cuoco impeccabile, attento ai dettagli e alla scelta dei suoi ospiti, mai più di otto, tra i quali non dovevano mancare le belle donne. T. L. menu 6E lui… aveva un bagaglio gastronomico enorme: sapienza nell’accostare vini alle pietanze o ai formaggi. Le sperimentazioni culinarie di Toulouse-Lautrec erano note in ogni angolo di Montmartre. Nel 1901, dopo la prematura scomparsa dell’artista, il suo più grande amico Maurice Joyant, gli fece l’onore di raccogliere tutte le ricette, pubblicando un piccolo libro: La cucina di Monsieur Momo. 280_0Corredato dai menu disegnati dal pittore in occasione dei grandi pranzi troviamo vivande dai forti sapori di Provenza, sontuose preparazioni a base di pesci e volatili, arricchite da salse della grande cuisine. Tra le ricette: Salsa rossa detta “Povero Uomo”, Zuppa bernese, Trippa alla Lionese,  Beccacce allo champagne… e sono solo una parte. Ma quella che mi ha fatto più gola è sicuramente quella che il grande artista chiama semplicemente…

La maionese di cioccolato alla Lautrec

maioneseokIngredienti: 60 g cioccolato fondente , 4 cucchiai di zucchero a velo, 20g di burro, 2 cucchiai di latte, 2 uova grandi.

Procedimento: mettete le tavolette di cioccolato in una casseruola assieme al latte e fatele liquefare a fuoco molto basso. Aggiungete 4 grandi cucchiaiate di zucchero a velo, il burro, 2 tuorli d’uovo e mescolate con cura. Lasciate raffreddare, ed avrete una pasta omogenea. Montate le chiare d’uovo a neve, con l’aiuto delle fruste, incorporatele al composto e amalgamatele alla crema senza smontarle quindi muovendosi dal basso verso l’alto, delicatamente. Otterrete all’incirca un vasetto di crema da 150 ml.

Non è noto l’utilizzo di questa “maionese” al cioccolato ma di certo io la sfrutterei come dolce al cucchiaio, oppure per farcire un rotolo di pan di spagna.

Questa ed altre ricette le potete trovare nel mio sito web.

Buona lettura!

©CucinaCre-attiva

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