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Un weekend insolito e speciale, in una casa sugli alberi

Un weekend, ma anche una vacanza… molto originale e decisamente green, da trascorrere in una suite tra gli alberi, dormendo nel silenzio del bosco a 4-5 metri da terra. Ecco il racconto di un’amica che ha provato l’esperienza e ne è tornata entusiasta!

Chi non ha mai sognato, fin da piccino, di prendere sonno in una casa tra gli alberi, in totale armonia con la natura, cullato dai suoni del bosco? Non sorprenderà i più sapere che oggi si può fare, considerato che gli orizzonti dell’accoglienza alberghiera si sono allargati tanto da abbracciare le esperienze più incredibili tra i ghiacci, sotto il mare… ma in questo caso, l’eccezionalità dell’avventura da vivere si sposa con l’accessibilità, perché il posto di cui oggi parliamo si trova nell’Oltrepò pavese, nei boschi di Brallo di Pregola.

Una bella vista notturna della suite illuminata dai faretti

Una bella vista notturna della suite illuminata dai faretti (photo: Michela Calice)

Ho avuto il piacere di intervistare Michela Calice, un’amica di Milano al Quadrato che è stata ospite della Suite tra gli Alberi del Park Hotel Olimpia, all’inizio dello scorso marzo. Ha esordito esclamando “Sembrava Natale!”, perché si è trovata letteralmente immersa in un bosco tutto innevato, come quello delle fiabe. Sì, perché la Suite è uno spazio del tutto a sé stante rispetto all’Hotel: per accedervi si percorre una comoda passerella sospesa realizzata in legno, dalla quale si intravede da subito una casetta costruita – parole sue – non sugli alberi ma proprio “tra gli alberi”.

La passerella che conduce alla suite (photo: Michela Calice)

La passerella che conduce alla suite (photo: Michela Calice)

Una costruzione che come la stessa passerella, è tutta di legno ed è sospesa tra le fronde, grazie a una struttura di ancoraggio a pali. Michela racconta che ha tutta la gradevolezza di un piccolo chalet di montagna, con un delizioso balcone affacciato sulla natura. All’interno una sensazione di comfort assoluto: le pareti in legno rendono la camera straordinariamente accogliente, la grande vetrata dalla vista affascinante permette di abbandonarsi a un’esperienza davvero unica, avvolti dal fogliame del bosco. Nel caso di Michela, poi, l’effetto è stato doppiamente suggestivo, se si considera che il paesaggio era completamente coperto da candida neve, illuminata con gusto da faretti posti sotto le travi, che guidano l’ospite in questa magica atmosfera anche mentre cammina sulla pedana.

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La vista panoramica (photo: Michela Calice)

Nel weekend scelto da Michela il senso di accoglienza era assicurato anche dal fatto che la suite fosse ben riscaldata: tutto l’arredo con materiali e colori naturali rendevano inoltre lo spazio molto gradevole, “cosy”, come dicono gli inglesi. I dettagli sono curati nei particolari e tutto è intonato con l’ambiente circostante: dalla camera da letto si accede a un bagno attraverso una porta di vetro decorato con fogliame opalino, ispirato alle fronde che incorniciano la finestra panoramica.

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Il contatto con la natura non potrebbe essere più autentico, l’esperienza più indimenticabile, evocatrice di una pace profonda: dalla camera e dal letto ci si sente quasi parte del bosco, avvolti da un silenzio mai così intenso (interrotto solo dai fruscii delle foglie nella bella stagione, e dai rintocchi di un campanile in lontananza). E la mattina? È poetico il risveglio accompagnato dal cinguettìo degli uccellini e, in inverno, dalla neve che dolcemente si scioglie.

 

Michela sulla soglia della suite, la mattina al risveglio

Michela sulla soglia della suite, la mattina al risveglio

In più, il fatto di trascorrere il proprio tempo in un ambiente così naturalmente speciale non significa dover rinunciare alle comodità di un hotel a 4 stelle: innanzitutto Michela mi ha raccontato l’intimo piacere del servizio in camera la mattina. Una buona colazione che ha consumato all’interno della suite, ma che in estate si può godere sulla terrazza, arredata per la stagione con dondoli e sdraio.

Gli altri pasti sono serviti nel ristorante dell’hotel, che prevede anche una SPA, un’area Beauty, una piscina. Per Michela il weekend si è trasformato in una vera fuga romantica e colma di tanto semplici quanto memorabili emozioni: anche il personale molto cortese ha contribuito positivamente e del resto, l’idea di realizzare una eco-suite – come si legge in rete – progettata in base a rigorosi criteri di sostenibilità in un bosco di querce e faggi, testimonia un approccio intelligente e sensibile rispetto alle nuove forme di ospitalità. Non dimentichiamo che oltre a questa casa tra gli alberi immersa nei boschi lombardi ci sono molteplici e analoghe opportunità sul territorio italiano come nel caso, per citarne solo alcune, Il Giardino dei Semplici a Cuneo, Casa Barthel a Firenze o il Meisters Hotel di Merano… ma è da tener presente che quasi ovunque i weekend vengono prenotati con larghissimo anticipo!

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Un’immagine estiva presa dal sito del Park Hotel Olimpia

Ringraziamo tantissimo Michela per averci resi partecipi di questa sua affascinante esperienza e per aver condiviso con noi un bel ricordo e molte suggestive immagini!

 

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