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Milano è Pride Week!

Milano è Pride Week! La nostra città infatti, da sempre in prima linea in tema di diritti, accoglienza, e lotta alla discriminazione, si colora di arcobaleno dal 22 giugno al 1 luglio, e vedrà uno dei suoi momenti più significativi sabato 30 giugno, giorno in cui si svolgerà la vivacissima e tradizionalmente partecipatissima parata, che solo lo scorso anno ha visto sfilare 200.000 persone.

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LA MILANO PRIDE WEEK: DAVVERO NECESSARIA?

La Milano Pride Week, come dichiarato dagli organizzatori (la commissione Pride del CIG Arcigay Milano in collaborazione con le associazioni del Coordinamento Arcobaleno), è  in primo luogo manifestazione dell’orgoglio delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, asessuali, intersessuali e queer, che costituisce una grande, immensa, festa di libertà.
E’ proprio di orgoglio che si deve parlare. Infatti va spiegato, o meglio, ricordato, a chi ha da obiettare proprio su questo punto, che le persone LGBT hanno subito, e subiscono ancora discriminazione, e che la parità di diritti di fronte alla legge è ancora al di là da venire. Tutto ciò, nonostante quanto chiaramente affermato dalla nostra Costituzione all’articolo 3:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Paola Cortellesi augura a tutti una buona Pride Week. “Non esistono famiglie invisibili, donne invisibili, uomini invisibili. Esiste chi non li vuole vedere”

La legge, proprio quella sconosciuta, che taluni sembrano a volte dimenticare, come nel triste caso del neo Ministro Lorenzo Fontana, che poco tempo fa, ha affermato:
“Le famiglie arcobaleno non esistono per legge in questo momento”. Un’affermazione agghiacciante, alla quale ha risposto la stessa senatrice Monica Cirinnà, che ha ricordato che la legge che a lei si richiama, più esattamente la 76 del 2016, esiste e va rispettata. Esiste per tutti, è una legge dello Stato.

parata

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Una risposta alle gravi affermazioni del Ministro, sta anche nello slogan della manifestazione di quest’anno: “Civili ma non abbastanza”. Perchè le persone LGBT esistono. Le loro famiglie esistono. E sì, anche i loro figli esistono, nonostante la parte relativa alla stepchild adoption sia stata stralciata dalla Legge sulle Unioni Civili, creando anche qui, un grave vulnus, rendendo di fatto, dei bambini, persone di serie B.

Civili_ma_non_abbastanza

GLI EVENTI E LA PRIDE SQUARE

La Pride Week è caratterizzata da un’offerta di eventi  straordinariamente ricca: arte, cultura, cinema, musica, aperitivi, momenti di incontro, feste, gaily tour! Li potete trovare tutti qui.
Dal 28 al 30 giugno poi, nella zona di Porta Venezia (Largo Bellintani, Piazzale Lavater e la scalinata di Via Vittorio Veneto),  si terrà la Pride Square, una piazza diffusa che ospiterà i protagonisti della manifestazione, diventando un luogo di incontro e confrontoma anche di svago.

Girandola

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In Piazza Lavater vedrà la luce il Rainbow Garden, con giochi e attività per bambini,  con lo scopo di educare i piccoli alla diversità e alla condivisione, iniziativa fortemente voluta da Milano Pride e associazione Famiglie Arcobaleno. La scalinata di via Vittorio Veneto, nelle serate di giovedì 28 e venerdì 29 giugno, sarà il palcoscenico per le selezioni Nord Italia del concorso
Il Gay Più Bello d’Italia” e per le regionali di “Miss Drag Queen”. Le due serate saranno presentate dall’unica e inimitabile La Wanda Gastrica!
Quindi in Largo Bellintani sarà  possibile conoscere le associazioni, le aziende e i gruppi LGBT che sono impegnati a diffondere i messaggi e valori del Pride, non solo in questa spettacolare settimana, ma durante tutto l’anno: perché la lotta per i diritti, l’inclusione, la piena uguaglianza, va portata avanti tutti i giorni, costantemente, senza mai abbassare la guardia.

LA PARATA

Ma veniamo alla parata, che si svolgerà sabato 30 giugno. Il ritrovo è previsto per le ore 15:00, in Piazza Duca d’Aosta, per terminare, come da tradizione, in Porta Venezia (percorso).
Al termine della marcia, sul palco vi sarà una madrina d’eccezione, Drusilla Foer, accompagnata dallo speaker Fabio Marelli di Discoradio e da Jo Squillo.

Colori_Henry

Ph_Henry Nisbet Olsen

Dopo Roma, dove, il 9 giugno si sono viste in marcia ben 500.000 persone, anche Milano deve gridare forte e chiaro che che le persone LGBT esistono, così come le loro famiglie.
Si deve lanciare un messaggio chiaro alla politica: non chiediamo diritti, li pretendiamo! Pretendiamo piena uguaglianza! E pretendiamo di essere pienamente tutelati, come cittadini di questo Stato, troppo spesso discriminati: una legge contro l’omotransfobia serve, e serve ora. Perché anche le violenze, le aggressioni, gli omicidi, purtroppo esistono.
Caro Ministro Fontana, cari Signori della politica tutti: il Medioevo è finito!

La Milano più bella vi aspetta: BE PROUD!

 

 

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