Ortensia: perfetta per… bere un tè sublime, oltre che per ornare i giardini!

L’Ortensia è una delle piante ornamentali più amate e coltivate e pertanto è molto diffusa nei giardini. Anche nella nostra città. Ma avete mai provato l’esperienza molto più che deliziosa di bere un ottimo tè… d’Ortensia?

Chi pensa all’Ortensia non può che immaginare le sue appariscenti infiorescenze, dall’aspetto di nuvole colorate e perfette.

photo Mariangela Marchesi

photo Mariangela Marchesi

Il nostro suggerimento è quello di allargare gli orizzonti e di pensare all’Ortensia anche quando si ha desiderio di una bevanda davvero squisita, ideale se consumata fredda o a temperatura ambiente in estate, altrettanto invitante in versione calda, nella stagione invernale. Ebbene, c’è una particolare Hydrangea – nome botanico dell’Ortensia che coniuga i termini greci hydros, acqua, e angeion, vaso, per la forma delle capsule contenenti i semi, simili a piccoli otri per l’acqua – ovvero l’Hydrangea macrophylla, con cui è possibile preparare un infuso assolutamente speciale: questa varietà di Ortensia originaria del Butan vanta grandi foglie scure che, una volta fermentate, consentono di produrre questo tè meraviglioso.

Le foglie di Hydrangea macrophylla con cui si prepara lo squisito infuso

Le foglie di Hydrangea macrophylla con cui si prepara lo squisito infuso

Non contiene pertanto teina e rivela un aroma dolcissimo (ottenuto proprio grazie alla fermentazione) con un celestiale sentore di liquerizia. Con una modesta quantità si possono preparare fino a 3 infusioni: la rarità di questo prodotto ha come conseguenza un costo elevato, tanto che gli esperti ne suggeriscono un uso da dedicare a momenti importanti. Importante e di grande valore è infatti anche la celebrazione della nascita del Buddha in Giappone: è durante le cerimonie organizzate in questa particolare occasione che i giapponesi bevono volentieri questo infuso, non a caso chiamato “Amacha Buddha”. La tradizione vuole addirittura che i partecipanti versino Amacha su alcune piccole statue del Buddha decorate con fiori, proprio come quando si vuole detergere un neonato. Io ho conosciuto questa deliziosa bevanda grazie alla mia amica Antonella, eccellente Home Economist e scrittrice di ricette e libri di cucina, a cui sono grata perché mi ha permesso di scoprire un infuso che mi incanta a ogni sorso… provatelo, pare di bere velluto liquido: un’esperienza unica! Non è facilissimo acquistarlo: di recente un’altra amica, Lisa Colladet, Biologa Nutrizionista, mi ha svelato che l’ha trovato a Milano in via Cerva, presso “L’Essenza del Thé”. E sono certa che si possa rintracciare anche online!

Dopo l’Ortensia per il palato, quella per ammaliare lo sguardo!

Come si diceva più sopra, non c’è giardino che non abbia almeno un angolo dedicato alle Ortensie, piante dall’aspetto aristocratico che dalla primavera alla fine dell’estate fanno mostra di sé con i propri rigogliosi fogliami e con le infiorescenze capaci di creare belle composizioni sferiche costituite da tanti petali minuti.

Photo: Mariangela Marchesi

Photo: Mariangela Marchesi

La varietà sono numerose e possono mantenersi a lungo floride se correttamente ovvero abbondantemente idratate: la loro sola richiesta è appunto un’irrigazione generosa, in compenso fioriscono con facilità anche in zone non molto soleggiate. Molte specie di Hydrangea sono costituite da fiori bianchi, mentre altre posso avere petali blu, rosa, violetto… Forse non tutti lo sanno, ma queste sfumature sono influenzate dal pH del terreno: una più intensa colorazione blu indica un terreno più acido, il colore rosa un pH basico. …Torno alla mia bevanda a base di Amacha Buddha per rinfrescare e addolcire queste calde giornate cittadine e vi saluto con un affettuoso brindisi!

Photo Cristiana Palmigiano

Photo Cristiana Palmigiano

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