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Il pokè hawaiano alla conquista della City

In fatto di tendenze Milano non è seconda a nessuno, autoproclamandosi capitale del fenomeno pokè. E infatti, negli ultimi mesi, le “pokè-rie” si sono moltiplicate più dei pani… già nel 2017 ne avevo annunciato l’arrivo dalla lontana West Coast americana. Adesso possiamo finalmente gustarcelo in uno degli svariati locali, dai Navigli a Corso XXII Marzo, o addirittura riprodurlo a casa propria. È l’Hawaian Food per eccellenza… ma soprattutto noto come il pasto tradizionale dei pescatori hawaiani. 1e19bcb1-887b-4a3f-8f0b-77c8afad784aVi chiederete già… che cos’è il pokè? Molto semplicemete si tratta di una bowl, un contenitore che raccoglie un mix tra

insalata, noodles di riso, talvolta quinoa, riso (nero o bianco che sia), proteine vegetali, proteine animali quindi in genere salmone o gambero marinato a cubetti, parti croccanti tipo semi o tempura, salse esotiche di ogni tipo.

@pokeria

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Diciamo che il target di riferimento sono coloro che già amano il pesce crudo come il sushi, le cevice, le tartare di pesce.

Il grande successo

Il boom di questa nuovo nuovo trend è determinato dalle poche calorie,  dall’essere considerato un pasto equilibrato nei contenuti, per la freschezza che suggerisce vacanza, per essere profondamente e piacevolmente “instagrammabile”. E sì perché oltre che buono è anche bello da vedere. Personalmente ho gustato il mio primo pokè della vita pochi giorni fa, in un locale chiamato Pokeria by Nima in Corso XXII Marzo, in un sabato di caldo opprimente. Il locale non è grandissimo ma5adf4ff7-016d-406c-81bc-62cc25b4467d è molto grazioso, ordinato, di quel “pop” coloratissimo nell’arredamento. Certo, essendo il trend del momento, locali come questi sono presi d’assalto, anche da chi prima si concedeva un politically correct panino/trancio di pizza/insalatona rifugio. Noi abbiamo pranzato verso le 14,30. Il servizio all’ora di punta non l’ho potuto valutare ma credo comunque che l’attesa non superi i 10′.

Cosa c’è dentro il poké?

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Questo cibo viene servito nelle cosiddette Pokè Bowl che si scelgono in 4 passaggi:

1 – scelta della base (riso sushi, riso integrale, quinoa, misticanza);

2 – scelta della proteina (salmone, tonno, gamberi al vapore, tofu);

3 – scelta della marinatura (condimenti vari per condire il pesce, con combinazioni di salsa di soia, olio di sesamo, latte di cocco etc.);

4 – scelta dei topping (edamame, cavolo viola, avocado, wakame, elementi crunchy tipo tempura etc.)

Ebbene, se abitassi a Milano diventerebbe il mio pranzo di sempre. Un mix strepitoso, soddisfacente al gusto, alla vista ancor di più. Personalmente sono vegetariana da alcuni mesi (ve ne sarete certamente accorti) ma in via eccezionale ho dovuto assaggiare la qualità del salmone dalla bowl di chi pranzava con me. La qualità è molto alta. Gli ingredienti molto freschi; a disposizione dei clienti anche tre formati in base all’appetito: snack, medium e large. La snack direi che sia più da passeggio, da languorino a metà pomeriggio. La large è immensa mentre la medium è ottimale.

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La mia bowl

Era composta da riso nero, insalata misticanza, avocado, edamame, salsa teriaky, tempura croccante, pomodori, feta. Un suggerimento: se vi frena il fatto di dover fare la fila, aspettare in piedi di essere serviti, insomma se non avete tempo c’è sempre il servizio di delivery che trovate a questo link

@pokeria

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Pokè nel mondo

Le pokè bowl, ovviamente, non sono solo un fenomeno italiano ma anche mondiale. Le cugine strette della pokè bowl sono le Villa Bowls australiane (a base di carne, verdura e frutta esotica); da Bruxelles in Belgio ci giunge di tendenza una versione veggy/bio con dominante di tofu, alghe in tartare. Tra Valencia e Madrid si possono gustare fantasiose bowls a base di verdure, formaggi erborinati, funghi, pasta di grano saraceno, avocado e salmone. Berlino, sempre uptodate, ci propone gustose fantasie di funghi, riso, tofu, cavolfiore, mirtilli, chips di cavolo nero e condimenti al tartufo. Non è da meno Parigi con l’asian crunch: gamberi arrostiti, carote, cetriolo, germogli di soia, arachidi, coriandolo,

Una cosa è certa: è un peccato di gola che può essere commesso davvero tutti i giorni perché le calorie sono davvero poche, le combinazioni… infinite.

Lasciatevi conquistare… con me è stato facile!

Si pronuncia  “Poh-Kei” o “Poh-Key e diventerete anche voi Pokè-addicted!

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