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Milano Fashion Week: tutte le tendenze 2019

Bentornati a tutti a Q-à-Porter! Da breve tempo si è conclusa la Milano Fashion Week che lascia, a tutti gli appassionati di moda il meraviglioso ricordo di abiti da sogno, e per chi invece ci lavora un sospiro di sollievo enorme. Noi tutti sicuramente abbiamo provato un pizzico di sconforto nel vedere modelli e modelle passare al nostro fianco per tutta la settimana oltre alla presenza di accaniti fashion blogger/influencers impegnati nel farsi immortalare il più possibile, cercando disperatamente di finire su qualche giornale internazionale. Nel bene e nel male questa settimana ho partecipato a un paio di sfilate minori nello scenario di quelle top tra cui Cristiano Burani e Jessie grazie all’invito personale dell’organizzatrice della sfilata Rosemary Ferrari, ma per iniziare partiremo dalle top secondo il mio giudizio per la prossima stagione S/S 2019:

Giorgio Armani

armaniLa location straordinaria in cui ci ritroviamo è l’aeroporto meneghino di Linate, e la pista di atterraggio è la passerella. The King realizza un fashion show composto da capi dalle linee classiche ma vibranti grazie all’utilizzo dei colori. La palette cromatica spazia dal grigio, blu cobalto e vibrati verdi dal mood safari. La giacca come sempre predomina sia per la donna che l’uomo, con stampe animalier e metalliche. Frange e dettagli floreali abbelliscono mini abiti rendendo il tutto iper femminile. I colori fluo, super trend di questa stagione, irradiano e catturano lo sguardo dello spettatore. Giorgio è il re indiscusso della Milano Fashion Week e portavoce della classe indiscutibile che il miglior Made in Italy sa ancora proporre al mondo.

Fendi 

Nel cuore di via Solari Fendi nella sua SS 19 si presenta con colori forti come il viola, l’arancio e il marrone caldo, fendirendendo il tutto molto strong e deciso. Tutto ricorda l’autunno, forse per la scelta delle colazioni sabbia, beige, arancio per poi concludere con gradazioni grigie e un verde militare intenso. La Maison, sotto la direzione di Karl Lagerfeld e Silvia Venturini, si contraddistingue ancora con la fortissima presenza di loghi stampati sui suoi capi, ma anche con trasparenze; il tutto viene reso più young che mai grazie alla presenza di maxi tute in denim, bomber e short pants da ciclista. Ovviamente in passerella non posso mancare le sorelle Hadid in tutta la loro fierezza e bellezza.

moschinoMoschino

Forse una delle sfilate che personalmente attendo con più ansia delle svariate fashion week, sicuramente per via dello straordinario lavoro dell’art director Jeremy Scott. Avete presente il famosissimo film Pretty Woman? Ecco, le modelle sembrano esattamente Julia Roberts con il cappello flat, miniabito con spacco in bianco e nero quando esce da negozio dopo il suo restyling. Se aggiungiamo il colore e degli Schizzi di pennarello otterremo esattamente la SS 19 di Moschino. La donna raccontata da Jeremy Scott rappresenta un tuffo nel passato: siamo negli anni 80-90, quando le donne iniziano ad avere consapevolezza della propria femminilità ed è “vestita per il successo”. Metri e metri di tessuto ancora avvolti nei rotoli e trasportati dalle top model sul catwalk, strumenti da sarta che si trasformano in rouches, capocchie per gli spilli che diventano cappelli… Scott esalta origini della maison con l’ironia che lo caratterizza. Il pezzo forte che spopola fin da subito sui social è l’abito da sposa realizzato per Gigi Hadid, racchiusa da un velo bianco e seguita da uno strascico lunghissimo che veleggia insieme a leggerissime farfalle colorate, seguita da valletti che hanno permesso al velo di ondeggiare mollemente. In sfilata le modelle più affezionate del brand: Kendall Jenner, Bella Hadid con la sorella, Kaia Gerber e Joan Small.

Philipp Plein

FPUn tributo al King of Pop e l’idea di assoluto non conformismo del brand rispecchiano la SS19 di Philippe Plein, grazie a uno dei più straordinari show della settimana. La passerella si trasforma in uno specchio senza fine, riflettendo lo scintillio e la lucentezza degli outfit. In occasione del 20° anniversario il brand mette insieme uno straordinario spettacolo con le performance di Chris Brown, il duo Ayo e Teo, 6ix9ine e il cast del Cirque Le Soir. I materiali predominanti sono la pelle e il latex, pattern pitonati e militari, gonne e giacche impreziosite. L’ispirazione allo stile di Michael Jackson è più che evidente: corsetti nello stile di Janet Jackson, guanti e calzini scintillanti come nel video di Billie Jean e i completi monocromatici in stile Dangerous; tutto in linea con il titolo dello spettacolo “The King Of Fashion”.

Dolce e Gabbana

Una delle sfilate più “stellari” di sempre: la coppia artistica composta da Stefano Gabbana e Domenico Dolce ci deliziano con un numero impressionante di volti famosi: età, fisicità, etnie sempre più differenti rispetto a quelli che siamo normalmente abituati a vedere in passerella, diventando una delle sfilate più originali del mese. La divina Monica Bellucci apre lo show in un abito a pois, un classico intramontabile del brand, seguita poi dalla collega Isabella Rossellini, a sua volta accompagnata da sua figlia e suo nipote. Eva Herzigova, monica bellucciHelena Christensen e Carla Bruni hanno anche fatto la loro apparizione in alcuni elegantissimi abiti da sera. La supermodella Ashley Graham è protagonista Emily Ratajkowskiindiscussa in passerella con un abito a stampa leopardata monospalla. Seguono la sua scia Emily Ratajkowski, Karen Elson, Sara Sampaio e Barbara Palvin.

Non sono solo icone di Hollywood e dall’Italia a sfilare, ma anche l’aristocrazia britannica: la nipote della principessa Diana, Lady Kitty Spencer ha sfilato per i designer ancora una volta ed è stata raggiunta da Emma Weymouth, la prima viscontessa di colore in Gran Bretagna. Oltre a questo, c’erano anche molti musicisti e attrici internazionali, tra cui Davika Hoorne e Jessica Jung. Potrà sembrare una costante, un abitudine per Dolce & Gabbana chiedere alle celebrità di apparire negli eventi della Maison ad ogni stagione, questo è sembrato la collezione di modelli più varia, dando al contempo un messaggio molto forte al mondo della moda.

Cristiano Burani

Quest’anno ho avuto l’immenso piacere di partecipare alla SS19 del celeberrimo designer Cristiano Burani, che presenta la sua collezione reinterpretando lo stille fiammingo mixandola con lo stile street style tipico di Los Angeles. Cristiano ci racconta una donna moderna dall’appeal urban ma “nobile”, grazie a volumi per le spalle, colli alti, vita evidenziata e focus sulle gambe grazie a spacchi profondissimi, raccontando una nuova femminilità, più consapevole e meno buraniokleziosa. Come disegni astratti, le diverse lavorazioni manuali su taffetas di seta, in abbinamento monocromatico e volutamente sbagliato nel total look, rendono ogni capo unico e irripetibile. Anche il fluo in questa collezione predomina, specie nelle colorazioni gialle e fuxia, disegnando moderni graffiti su capi avvolgenti e accessori strutturati. Denim bianco lavorato a pennellate ricorda un muro scrostato, stampa effetto coccio ottenuta sciogliendo del gesso colorato sul capo finito, velluto di poliammide arricciato e successivamente maltinto su abiti da sera monospalla, fresco di lana per ampi pantaloni in vita e pieghe profonde. Cristiano Burani, ora come non mai, è più aderente a stesso, incarnando a pieno i suoi ideali stilistici.

Jessie

Scopro con piacere questo brand emergente che, per la prima volta, presenta la propria collezione nella suggestiva location del Palazzo dell’Arengario, grazie alla collaborazione con il designer Federico Piaggi. Quest’ultimo prende l’impegno di rinnovare il DNA della Maison Asiatica con la sensibilità e l’estetica europea che lo contraddistinguono. La collezione trae ispirazione da due elementi distinti ma complementari: la mente e l’anima, un’incontro tra occidente e oriente.

I movimenti e il dinamismo degli elementi naturali come acqua, vento, luce e ombre si coniugano con le suggestioni e le passioni artistiche del direttore creativo della Maison. L’Optical Art è il punto di riferimentojessie fondamentale della collezione. Ispirandosi all’artista Bridget Riley, alle sue famose linee e forme monocromatiche, ai disegni geometrici che producono sensazioni di movimento attraverso il colore, Federico Piaggi ha concepito una collezione i cui punti cardine sono modernità e freschezza declinate al femminile. Capi in equilibrio tra leggerezza ed eclettismo. Un’alternanza tra sensualità maschile e femminile. Un gioco di silhouette e materiali in armonico contrasto: trench in cotone tecnico doppiato bi-color; camicie e pantaloni in popeline tecnico; abiti over e pantaloni morbidi in organza multipara; giacche e cappotti con spalle imbottite, punti vita accentuati da pences, maglieria intarsiata. Una collezione caratterizzata da sovrapposizioni e trasparenze, colori acquarellati, contrasti di bianco e nero, che ne evidenziano il ritmo e l’equilibrio. La palette cromatica spazia dal bianco e nero, al kaki e beige, con tocchi di colori forti come l’arancio, il fucsia, l’azzurro, il rosa, il IMG_5470giallo, il verde e il nudo.

Ci tengo a ringraziare coloro che hanno reso questa fashion week al top, da Rosemary Ferrari che mi ha permesso di assistere a queste due sfilate meravigliose e al mio fedele fotografo Antonio Avolio che mi ha seguita e accompagnata alle sfilate, fotografandone i momenti migliori.

compositAlla prossima!

Elly

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