Da via Tucidide a Novegro: un mondo in una via

Se prendete via Marescalchi in fondo a viale Argonne e andate verso l’Idroscalo vi consiglio di stare in quella presenza che vi farà cogliere i molteplici aspetti di un mondo che cambia ogni cento metri, o suppergiù. Anche l’atmosfera cambia a seconda se passate di giorno, di sera, in un giorno feriale o di domenica. Tutto può iniziare al ponte del cavalcavia Buccari
al di là del quale si cambia registro, dalla città alla periferia. D’ora in poi potete osservare le numerose scritte e murales spesso commissionati dal comune di Milano per dare un tocco di colore che però non sempre si mantiene integro nel tempo. In via Tucidide  c’è l’ingresso del piccolo Stadio Scarioni con le mura perimetrali riccamente illustrate sul tema “atleti famosi”. C’è lì anche il ponte pedonale che collega via Tucidide con l’Ortica, quartiere storico con la sua bocciofila e la mitica balera. Ma sarebbe un altro capitolo. Non manca qui uno slargo dove c’era una sede della Richard Ginori trasformata in loft e oltrepassato il ponte pedonale inizia via Corelli e qui siamo in zona graffiti spontanei, alla nostra destra, spalmati sui muri piuttosto in degrado. Sulla la pista ciclopedonale vedrete molto movimento, soprattutto extracomunitari in bici o a piedi. Andando avanti incontrerete qualche osteria caratteristica

dopodiché passato il ponticello sul Lambro prestate attenzione alla sinistra perché sul muro che separa via Corelli dalla ferrovia iniziano i murales, quelli commissionati dal Comune di Milano, centinaia di metri tutti istoriatiin un’ ampia tavolozza di colori. I soggetti dei murales sono per lo piùscritte incomprensibili che incorniciano personaggi mitici o di fantasia

fino ad arrivare all’omaggio a Falcone e Borsellino dove, ironia della sorte,sulla destra da pochi anni c’è una lussuosa sede di una nota Casa Funeraria. Proseguendo, dopo la rotonda ancora qualche murales, ma più rarefatti, sempre sul tema “scritte indecifrabili ai più”. Avanti qualche centinaio di metri si arriva al Centro di prima Accoglienza che spiega il transito dei molti extracomunitari sulla via. Potete dare un’occhiata alle mura perimetrali del centro: qui le scritte sono leggibili e le decorazioni decisamente “etniche”.

Lasciamo la città e proseguendo si arriva a Novegro col suo Parco Esposizionisede di numerose manifestazioni, dal brocantage, all’antiquariato, alle auto e moto d’ epoca e così via e sulla sinistra essendo via Corelli parallela alla ferrovia si trova l’ ingresso di una sede delle Ferrovie dello Stato per lo smistamento merci. Dirigendoci verso il l’Idroscalo guardando a destra si arriva al Motel Lunaprobabile sede di amori facili, difficili, eterni o frugali. Ma non finisce qui il percorso e dulcis in fundo, dopo variegati aspetti della vita terrena, sulla sinistra, prima di arrivare alla circonvallazione dell’Idroscalo c’è un McDonalds,di sera faro illuminato che prelude al puro divertimento (per chi lo apprezza) del Luna Park, girandola di luci e colori circondato da fast food, pizzerie, sushi bar, boowling e quant’altro.Oggi fa un po’ sorridere questo tipo di intrattenimento, ma se ci scrolliamo dosso il nostro vissuto tecnologico e personale e ci alleggeriamo delle nostre sovrastrutture mentali possiamo cercare di vederlo con gli occhi di quando avevamo molti anni di meno come il paese dei balocchi, dove gli stralunati mostri o lo stregatto dai mille denti ci sorridono e ci ammaliano.Da loro ci possiamo aspettare fantastiche e terrorifiche emozioni e meraviglie. In questo brevissimo viaggio abbiamo trovato luoghi per lo sport, street art, posti dove rifocillarsi, amarsi o dove dare un estremo saluto ai nostri cari, strutture di accoglienza per chi viene da oltremare, e alla fine trovare puro divertimento: quante cose, se ci pensate, tutte in una via.

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