Posts by Cristiana Palmigiano

Una milanese a Stoccolma: ricordi e suggerimenti per un super weekend

Stoccolma in un weekend? Scelta perfetta, “stacco” dalla quotidianità milanese garantito… se poi tra gli altri ingredienti non mancano giornate dal clima piacevole, scenografici feuillage autunnali grazie alla presenza di tanti parchi e aree verdi cittadine, l’immersione totale tra storia, design, curiosità navigando sull’acqua o girando a piedi, rendono questa pur breve fuga da Milano decisamente suggestiva!

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Viaggia, condividi… e fatti notare!

Da sempre un milanese che si rispetti – ma in realtà qualsiasi viaggiatore – vive doppiamente il piacere di viaggiare: prima, mentre fa la vacanza, e dopo, mentre la racconta, possibilmente sostenuto da un corredo iconografico. Ma oggi la fama del proprio tour vacanziero precede la narrazione a posteriori, grazie ai social e alle più nuove tecnodiavolerie disponibili, che danno il via a tendenze aggiornate e sempre più diffuse.

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Milano come al mare

Sembra di essere al mare, se si ha un occhio un po’ attentino, qui a Milano. Non sto parlando di clima vacanziero, ma di tendenze e routine vecchie o nuovissime, di cui siamo tutti un po’ protagonisti o vittime, a seconda del punto di vista.

Due ruotine

Nelle località balneari è da sempre disponibile ogni diavoleria su ruote o rotelle, per la gioia di famiglie bambinimunite: risciò, tandem a tre posti, superpattini, skateboard… e proprio dalle mani dei bambini, oggi viene strappato un nuovo trend, non marittimo ma metropolitano, molto childish e very motorizzatissimo. Il monopattino elettrico. I protagonisti di questa micromobilità sfrecciano ovunque e non sfoggiano, come ti aspetteresti, il classico stile da turista sciabattato. Questi allegri circolatori sono super trendy, lookatissimi, in testa a tutti i giovani businessmen, con completo monocolor e zainettochic d’ordinanza. E con qualche sfumatura di hipster. E chi non sfreccia? Si sente più che mai a Milano come al mare. Lasciato il businesslook ai monopattinatori, sono innumerevoli i cittadini che vivono nell’equivoco di credersi sulla battigia più che su un urbano marciapiede.

Canottierati & tatuaggi mantecati

Forti dei discorsi da ascensori, quelli in cui le mezze stagioni sono più rare degli unicorni, i milanesi dai piumini passano d’un sol balzo a un look da Isola dei Famosi. Un contagio diffuso più della peste del Manzoni: ognidove si avvistano ciclisti, pantaloncini, shorts, top, canotte e canottieroni, ciabatte, ciabattine e zatteroni… per non parlare dell’epidemia di mollettoni extralarge, sulle teste femminili.

Sur la côte può essere un simpatico sintomo di villeggiatura, in città sembrano evaporati i fondamentali del vivere insieme sotto gli stessi grattacieli. Esempi? I gran canottierati; la cui ascella vigorosa è olfattivamente valorizzata sui mezzi pubblici, forse perché temono di essere poco ecosostenibili casomai usassero un surplus di acqua per la detersione. O ancora i portatori sani di abitini o camicette in poliestere, inconsapevoli della perniciosa capacità di questi capi di aromatizzare l’aria.

E che dire poi dei tatuaggi mantecati? Magnifica definizione offertami dal mio amico Massimo, che ravvisa qua e là in città graffiti epidermici assai usurati, indossati per lo più da carni non proprio al top della tonicità.

Dall’insalatona al gelatochic

A Milano c’è aria di mare anche in tavola. È il momento di sfoderare “l’insalatona omnicomprensiva”, dove ci infili qualunque eterogenea minuteria alimentare.

Ed è la stagione delle insalate di riso e delle gelide insalate di pasta preparate coi temibili CONDITUTTO, che già il nome è un programma: mix di oggetti alimentari poco compatibili, che mai si fondono in un’armonia di sapori. Ma il top di gamma sono le gelaterie, che spuntano in giro più dei tatuaggi, mantecati e non: notato quanti gusti siano in grado di sfoderare? Dal Nutellone al Cookie, dalla meringata nocciolata alla lemonpanna, dal Puffo Brontolone allo zola glacé. Maxi idee, ma mini sapori: perché le creme sanno di crema, le frutte sanno di frutta. Stop.

E sapete qual è la prova del 9 per un milanese DOC? Invitato a cena in terrazzo, ecco come rivela la provenienza Milano Dowtown e non Misano Adriatico: non porta mai agli ospiti il gelato nella varietà gusti classici, tipo crema e cioccolato, ma quelli destinati a farsi notare come il pistacchio di Bronte che prima è passato da Agrigento, il caramello al sale e alla curcuma, il nero di seppia di Capri… A quel punto, sulla terrazza degli amici, sembra di sentire persino la risacca. Sarà mica quella dei Navigli in odor (e che odor) di riapertura??

 

ps Questa è la prima puntata di Leggoblog: un’idea dedicata a chi vuole leggere l’articolo… ma senza leggerlo, un po’ come gli audiolibri, oggi tanto acclamati!

 

 

 

 

 

 

Il lodigiano: la Storie e altre storie in un graphic novel, passando pure da Diabolik

In un sorprendente graphic novel, la Storia si intreccia con le storie di 14 personaggi più o meno famosi che sono nati o hanno lasciato il segno nel territorio lodigiano. Tra queste pagine appaiono assi del volante, ma anche Alessandro Volta, e ancora Napoleone o Gino Marchesi, “papà” di Diabolik ed Eva Kant, fumettista che è anche padre della nostra amica e food-blogger Mariangela Marchesi, tra gli autori di Milano al Quadrato.

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