Posts by Cristiana Palmigiano

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8 Bismarck, 12 uova e 1 preludio di primavera!

Sperando di aver archiviato per qualche tempo la parola “pioggia” a Milano, dopo aver registrato il record di inverno più piovoso degli ultimi due secoli, proviamo ad anticipare un po’ la primavera a casa nostra… rispolverando un classico della cucina lombarda di stagione. Gli asparagi alla Bismarck, come sempre rivisitati in modo molto originale dalla nostra amica chef Mariangela Marchesi di Cucina Cre-attiva! Un piatto che come si sa prevede di accompagnare gli asparagi con le uova fritte… ma Bismarck non è certo l’ingrediente segreto per la preparazione, bensì il ben noto Cancelliere prussiano ottocentesco, cui si ispira la ricetta per le abitudini da gourmet del celebre personaggio. Otto von Bismarck è stato riconosciuto come uno dei politici più illustri del suo tempo avendo avuto il merito di riunificare gli stati tedeschi in un solo grande impero, ma non meno celebrata è la sua storica fama da buongustaio e da buonissima forchetta!

435px-Otto_Fürst_von_BismarckForte dei suoi 125 kg guadagnati sul campo (gastronomico), il Bismarckone è infatti passato alla storia anche per la celebre frase “Chi lavora molto deve anche nutrirsi bene e innaffiare il tutto”: non era un segreto che prediligesse i vini del Reno, così come lo champagne e la birra bionda, sicuramente a fiumi. Tale birra era tra l’altro la preferita nelle tavolate durante i suoi incontri diplomatici perché pare potesse rendere inoffensivi i suoi avversari. Di fatto il nostro statista era noto per le sfide a singolar tenzone che rivolgeva a pietanze prelibate come quelle a base di carne quali il fagiano arrosto con crauti, il petto affumicato d’oca, il prosciutto di Reinfed e l’anatra alle olive. Certo è che il nome Otto non rievoca con precisione la sua predilezione per le uova, poiché in verità ne consumava 12 alla volta!!

L'esigente Bismarck ne mangiava 12 alla volta!

L’esigente Bismarck ne mangiava 12 alla volta!

Vista la corposa dedizione enogastronomica di Bismarck e il numerico interesse per le uova, non stupisce che l’epiteto a lui attribuito di Cancelliere di Ferro, originato da un ovvio peso politico, abbia creato anche l’associazione tra il personaggio e preparazioni culinarie specialmente energetiche, in cui si coniuga la forza nutritiva delle uova con quella di un altro alimento. Ecco spiegata la definizione “alla Bismarck” quando si cucina una bistecca, la pizza e persino l’aringa con l’aggiunta di uova fritte, per non parlare del nostro piatto di oggi, a base di asparagi. Su http://cucinacre-attiva.weebly.com/ vi invitiamo a scoprire appunto in dettaglio la ricetta “Bismarck nel bicchiere alla fonduta”, ideale per stuzzicanti aperitivi o per un secondo un po’ più snello e al contempo chic!

La ricetta in verisone classica

La ricetta in verisone classica

Dopo aver lessato gli asparagi (meglio con le istruzioni suggerite da Mariangela), si preparano le frittatine in cui non mancheranno scalogno e di nuovo qualche punta di asparago. Si procede poi con la preparazione della squisita fonduta che deve rimanere ben fluida e si impiatta… o in questo caso si dice “si imbicchiera”? Questa versione, ghiotta e simpatica, sarà gradita di sicuro anche ai bambini! Intanto i più grandi la potranno gustare accompagnata da  un bel boccale di birra bionda, alla salute del nostro nuovo amicone Bismarck, per noi quasi intimi, Otto.

Il Natale di Dino Buzzati

Per farvi e farci gli auguri più sinceri, ecco il breve ma intenso racconto di Dino Buzzati, un  (da noi amatissimo) milanese di prim’ordine! Andate all’indirizzo allegato: bastano queste poche righe, per ritrovare il Natale che desiderate… dentro di voi!

http://www.letturegiovani.it/semprenatale/Natale/grandi_autori/RACCONTO%20DI%20NATALE.htm

Una grande firma milanese

Una grande firma milanese

Cari ottimisti a tutti i costi…

Nonostante i tempi malandrini, c’è chi continua a vedere sempre e comunque la vie en rose, come recitava la canzone di Edith Piaf.  Scartabellando online del resto, ovunque leggiamo che l’ottimismo è un’arte di vivere che fa bene tanto alla mente quanto al corpo. In più gli ottimisti vivono più a lungo. Ottimo! Non è facile però mantenere questa benefica posizione anche solo sfogliando virtualmente i quotidiani online… Anche quelli di oggi, puntualmente, ci fanno soffermare su qualche notizia – qui A CASO sinteticamente riportata – che può mettere a dura prova anche chi il bicchiere lo vede traboccante e mai mezzo vuoto: 1.  record in tema di disoccupazione giovanile (dal 77), oggi calcolato al 40,4% 2. Le polveri sottili nella Pianura Padana oggi possono far perdere fino a 3 anni di vita (non agli ottimisti che vivono di più) 3.  Secondo il rapporto “Doing Business 2014”, la capacità di fare impresa dell’Italia, penalizzata in primis dalle tasse,  si è aggiudicata il 65esimo (su 189 Paesi) posto seguito da Trinidad, Tobago, Ghana. Ecco. Per irrobustire l’ottimismo, ci sarà qualche scappatoia? Qui proponiamo un tris di ricette facili facili (sempre raccolte in rete), con un particolare, nostalgico risalto alla canzone  L’ottimista (da ascoltare!!) di un indimenticato Artista: Lelio Luttazzi.

Meglio abbondare

Meglio abbondare

s-punti di vista

s-punti di vista