Posts by Marina Beretta

Roundabout: un giro su una giostra inaspettata

Rotatorie, spartitraffico, banchine, massicciate, strette strisce tra marciapiede e carreggiata, piccole zone non asfaltate, persino fessure e crepe nel cemento. In tutti questi spazi la natura si fa strada con incredibile forza, a volte guidata dagli addetti ai giardini, molte altre in completa libertà. Attraverseremo la città da San Siro a Corvetto, da Gae Aulenti a City Life, da Cordusio a Settimo Milanese come in altrettanti giri di giostra che, nel loro vorticoso roteare, ci trasporteranno in un mondo colorato e spesso ignorato. E così, per parafrasare gli Yes, diventerò qui il vostro “roundabout”, sperando che le mie parole, e soprattutto le mie immagini, vi portino “out ‘n’ out” alla scoperta di una città inaspettata.

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XXII Triennale di Milano Broken Nature e la Nazione delle piante

Qual è la prima cosa che vi viene in mente quando si parla della Triennale di Milano? Design, arte applicata, multimedialità… C’è qualcuno che, come me, la associa a un leccio, Quercus ilex per gli amici? Probabilmente no. Eppure, come si vede nella foto di apertura, quando si arriva allo storico edificio dal ponte sopra la ferrovia l’imponente albero cattura l’attenzione, anche perché non è certo una specie tipica della Pianura Padana. Quante volte capita che una pianta passi inosservata o sia data per scontata? Quante volte poi ignoriamo l’impatto sull’ecosistema di un qualsiasi piccolo gesto quotidiano? Questi i presupposti per una visita alla XXII Triennale di Milano aperta fino al primo settembre.

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Fiori 1. Magnolie, mimose e altri fiori inaspettati

Fiori, fiori e ancora fiori… con le magnolie in prima fila, e molti altri a seguire. Eccoci dunque al tempo in cui l’anima verde della città tiene fede alla promessa dell’inverno. Così, stimolate dal tepore dei raggi del sole, una dopo l’altra le migliaia di gemme che ricoprono i rami dei nostri alberi si risvegliano e si aprono in corolle multicolore e in foglie di un verde scaldacuore. E se la “location” è straordinaria come il chiostro di Santa Maria delle Grazie, il tocco d’arte è assicurato!

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