Category archive: ArtistiQ

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Milano e la Pubblicità. Ricordi personali (di) creativi

Non amo, in qualità di blogger, raccontarmi troppo al personale, a maggior ragione visto che con i miei amici di milanoalquadrato.com si è scelto di mettere la città, i milanesi e le loro storie al centro dei nostri articoli. E tutto questo mi corrisponde molto.

Ma questa volta, più sinteticamente del solito, desidero fare una mia breve riflessione sul mondo della pubblicità, in cui opero da anni, soprattutto come copywriter. Ecco, parto proprio da un grandissimo copywriter, Pino Pilla, che è mancato in questi giorni, e che il suo socio e amico Lorenzo Marini, celebra con una bella lettera su Repubblica.

Così mi viene da voltarmi indietro, a quegli anni in cui molti come Pino Pilla, avevano un sacco di storie (pubblicitarie) ancora da raccontare.
Lo ricordo bene, anche per me era così: un infinito futuro creativo tutto da vivere.

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Tutti i colori della musica a Milano

Sabato 21 maggio 2016. Mi trovo all’ Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, uno dei poli culturali più importanti della città, nato dalla ristrutturazione della sala del Cinema Teatro Massimo, progettato da Alessandro Rimini nel 1939. Le poltrone sono gremite di spettatori. Il mio sguardo è attratto dalle  maestose travature reticolari in cemento armato che il recupero architettonico ha valorizzato e che costringono lo spettatore a sollevare lo sguardo per poi farlo ricadere sullo spazio di scena. Non so cosa aspettarmi dalla serata e comincio col godermi il piacere puramente estetico di questo splendido spazio. Un presentatore: Antonio Andrea Pinna, molto noto sui social per le sue frasi sarcastiche; una bionda presentatrice: Romina Falconi, cantante e autrice, che ricordo ancora ai tempi di X-Factor. Comincio a immaginare una specie di Sanremo. Ma non è così per fortuna, e fin dall’inizio la serata diventa davvero speciale.

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Street Art: a Milano, un festival dedicato all’arte di strada

«Ci sono persone che entrano nella polizia perché vogliono fare del mondo un luogo migliore. Ci sono persone che diventano vandali perché vogliono fare del mondo un luogo dall’aspetto migliore».

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Banksy – Balloon Girl

Lo ammetto. Io per Banksy ho un debole, neanche tanto piccolo. Ho trascorso un’intera giornata a Londra in quartieri dall’aspetto poco rassicurante solo per vedere le sue opere. O quello che ne resta. E nel soggiorno di casa mia, ho una riproduzione in formato macro della sua Balloon Girl. Perché di tutte le forme d’arte, l’arte di strada è quella che più mi emoziona. Non c’è MoMA che tenga. È davanti a un muro gigante, o a un piccolo francobollo sulla strada, che mi emoziono. Perché la street art è quanto di più vicino ci possa essere alla libertà, nella sua accezione più pura.

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