Category archive: Il mondo in-Quadrato

La dottoressa Fulvia Salvi, il dottor Marco Trivelli, il team di Medicinema a Niguarda e Topolino

Cinema in ospedale: primo ciak a Niguarda

Un trailer formato dal regista premio Oscar Giuseppe Tornatore e la presenza di Topolino, direttamente dal parco divertimenti di Eurodisney Paris, per allietare i presenti. Niente male come testimonial. Molto ambizioso, innovativo e stimolante il progetto di Medicinema per introdurre il cinema in ospedale. Il sentore che la settima arte potesse essere impiegata come un vero e proprio strumento di cura si sospettava da tempo, ma l’idea di trattare alcune patologie proponendo, come terapia ausiliaria non farmacologica, la proiezione di film negli ospedali, è molto più recente e rivoluzionaria. Dopo alcuni progetti pilota nel Regno Unito già a partire dal 1996, il “concept” è stato importato e adattato anche nel Belpaese attraverso l’attività di Medicinema Italia, una onlus che, raccogliendo il testimone di quella inglese, a partire dal 2013, sotto la guida della dottoressa Fulvia Salvi, si è occupata di progettare vere e proprie sale cinematografiche all’ interno delle strutture ospedaliere e case di cura italiane, da adibire alla terapia di sollievo per pazienti degenti e familiari.

Continue reading

Schermata 2017-03-08 alle 16.50.14

Fiorucci, l’innovatore milanese che parlava la lingua dei giovani

In questi giorni, come ci ha raccontato con passione e con dovizia di interessanti riflessioni Luca Brenga nel suo articolo di venerdì scorso, Milano ospita la mostra di Keith Haring. Ma quanti sanno che negli anni ’80 fu il cosiddetto “hippie della moda” Elio Fiorucci, a farlo conoscere ai milanesi, quando l’originale artista decorò con i suoi inimitabili graffiti il famosissimo negozio di piazza San Babila?

Continue reading

Schermata 2017-03-05 alle 14.53.42

Come trasformarsi da Genitori Separati a… Genitori Con-Divisi

Genitori Con-Divisi: da copywriter non posso che soffermarmi sul nome evocativo di questa Associazione – sede milanese e lombarda di Renagese, Rete Nazionale Genitori Separati – perché l’assai celebrato e talvolta abusato termine che la definizione evoca, cioè “condivisione”, qui ha una duplice, interessante accezione. Vuole indicare il fatto che l’attività dell’Associazione non trova il suo focus nel CONflitto tra genitori separati, ma punta fortemente a una COMUNICAZIONE tra le parti, a tutto vantaggio dei figli.

Continue reading

13754173_1197855073578658_5099854518888648096_n

Tulipani a Milano, tra sogno e realtà

C’è un argomento tutto vegetale che, ancor più delle palme in Piazza Duomo, sta tenendo banco in questi giorni. E che, a differenza delle palme, il consenso dell’opinione pubblica l’ha ottenuto. All’unanimità. Con stupore, e con sorpresa. Stiamo parlando del campo di tulipani – enorme e coloratissimo – che, tra fine e marzo e metà aprile, disegnerà un angolo di Cornaredo. O, meglio, il suo viale della Repubblica.

Continue reading

schermata-2016-12-18-alle-15-13-40

Lo Yoga della Risata: irresistibili benefici per grandi e piccini

Conoscete già lo Yoga della Risata? La notizia può far… sorridere, ma l’amica con cui ne ho parlato, Laura Biraghi, mi ha spiegato la serietà del progetto. No, non vuol essere un paradosso! Desidero infatti raccontarvi di questa tecnica che, avvalendosi del semplice ma grandioso potere della risata, assicura benessere e pace interiore. E tutto questo, grazie ai “Club della Risata”, è a disposizione di tutti, grandi e piccini, a titolo gratuito!

Una sessione di yoga della risata con Laura Biraghi

Una sessione di yoga della risata con Laura Biraghi

Laura è una teacher certificata di questa forma geniale di yoga, e oggi come oggi organizza sessioni a Milano – ripeto, gratis – presso due CAM: quello di zona 3 e di zona 1 Scaldasole. Nell’anno nuovo, partiranno nel CAM 3 nuovi corsi quadrimestrali con cadenza settimanale. Ma scopriamo davvero di cosa si tratta!

CHI E PERCHE’ L’HA PENSATO

Il medico indiano Madan Kataria ha messo a punto questa tecnica nel 1995, dopo aver analizzato alcuni testi e testimonianze di studiosi che avevano già dimostrato i vantaggi benefici del ridere.

Un'immagine dal web del fondatore di questa forma di yoga così evoluta

Un’immagine dal web del fondatore di questa forma di yoga così evoluta

Sicuramente il più famoso di questi è stato il Dottor Adams, meglio noto come Patch Adams, che dal lontano 1971 ha introdotto risate e divertimento in campo ospedaliero, dando vita alla ben famosa clownterapia, da lui considerata ottimale per produrre endorfine e dopamina, riducendo l’ormone dello stress, il cortisolo. Kataria ha fatto una scoperta in più: il corpo non sa distinguere la differenza tra una risata spontanea e una autoindotta, senza doversi dunque servirsi dell’umorismo. In sostanza la risata diventa un esercizio fisico. Dalla teoria poi passa personalmente alla pratica e combina gli esercizi che provocano la risata con la respirazione yoga… ottenendo ottimi risultati che ora avrò il piacere di raccontarvi.

COSA SUCCEDE IN UN “CLUB DELLA RISATA”

In seguito a questa ricerca documentata di Kataria, è stato possibile creare in ben 72 Paesi del mondo questi Club tanto benefici. Laura Biraghi mi racconta la sua esperienza di teacher, arricchita da una comunicazione informativa che mi ha inviato e che specifica nel dettaglio tutti i vantaggi. Nelle sessioni organizzate che durano 1 ora – 1 ora e mezza, si possono sempre più sperimentare i benefici delle risate simulate che in linea generale – così mi spiega Laura – contribuiscono a un approccio positivo alla vita, creano connessioni e aperture verso gli altri, aumentano la creatività e l’energia vitale. Per non parlare di un ottimale equilibrio interiore.

Un altro momento di una sessione di YdR

Un altro momento di una sessione di YdR

Ricordiamo che non serve l’umorismo né essere felici, per ridere così: ma in cambio è stato provato scientificamente che tali esercizi siano in grado di accrescere gli ormoni del benessere, rinvigorire il sistema immunitario, migliorare il tono dell’umore, della luminosità della pelle e dello sguardo, abbassando naturalmente la pressione arteriosa.

Dopo un inizio in cui si battono i palmi delle mani attivando i centri energetici, si stimolano risate di gruppo insieme a respirazioni diaframmatiche, come yoga e meditazione comandano. E si conclude ogni sessione con un rilassamento per riportare alla normalità i livelli d’energia.

PER I BAMBINI… E PER TUTTI!

Biraghi mi spiega che anche per i più piccoli è un’esperienza estremamente positiva, fin dalla scuola materna, perfetta anche in età scolare. Nei Club della Risata, i bambini possono per esempio partecipare accompagnando la loro mamma. Ma c’è di più. Un’insegnante di scuola elementare di sua conoscenza l’ha addirittura introdotta nelle proprie ore scolastiche e ha subito osservato che stimola molto la fantasia dei bambini, li aiuta a scaricare stress, rabbia e frustrazioni, a creare legami col gruppo.

I famosi emoticon della risata (photo: vanityfair.it)

I famosi emoticon della risata (photo: vanityfair.it)

Positivà per tutti: oltre che in scuole e asili, i Club possono essere fondati presso centri benessere, nelle carceri, nelle aziende, o ancora essere dedicati agli anziani, ai disabili… Lo Yoga della Risata è perfetto proprio per ritrovare il proprio “bambino interiore”. Qual è il claim che usano? “Non rido perché sono felice, sono felice perché rido”. E in tema di positività mi viene proprio un’associazione di idee, pensando al celebre aforisma dell’immenso Sir Charlie Chaplin “Un giorno senza sorriso è un giorno perso”.

charlie-chaplin-hd-wallpapers-346940-870x649

A gennaio Laura Biraghi organizza sessioni prova libere e naturalmente aperte a tutti. È inoltre a disposizione per offrire informazioni su altri eventuali spazi ove scoprire i Club con le loro attività. Per contattarla: 339 2761609

xm2016

DesignCircus, il design indipendente sbarca in Corso Como

Colori. Forme. Innovazione. Creatività. DesignCircus, del Design Indipendente, è casa e manifesto. Con nove appuntamenti in due anni, e con il coinvolgimento di oltre 300 designer da tutto il Paese, l’evento dedicato all’autoproduzione italiana è, per Milano, una sorpresa e una conferma. Con le sue proposte ricercate, con le incredibili storie dei suoi artisti e dei suoi creativi. Con la passione che, i suoi creatori, mettono in campo ogni giorno. A partire da quell’estate di due anni fa.

12000841_10208010277553556_2695437726551913579_o

Stefano Epis e Laura Alberti, organizzatori di DesignCircus.

Perché, quella di DesignCircus, è una storia di amicizia. E di amicizie. Di collaborazioni che nascono per un caso che non è mai fortuito, di incontri disegnati dal destino. É la storia di una famiglia che cresce, edizione dopo edizione. É la storia del piccolo che diventa grande, del Nord che incontra il Sud. Di materie che si fondono, d’arte e di design. Un design che è indipendente, che è diverso ed è libero. Un design fatto dalle persone e dalle loro storie. Un design che ha in sé la vita. Quella di chi, i suoi oggetti e le sue opere, li disegna, li modella, li costruisce pezzo dopo pezzo. Con una creatività fatta d’amore, di conoscenza e di passione.

abat-book-art-frigo

L’Abat Book di Art Frigò.

Per la prima volta, DesignCircus sceglie per il suo appuntamento natalizio la ridisegnata Zona Garibaldi. Per un intero weekend – il 26 e il 27 novembre – l’Atelier Corso Como 5 ospiterà 22 designer, artisti e piccoli produttori. Con una novità: il 26 novembre, apertura fino a mezzanotte. Per fare shopping anche dopo cena. Tra lampade e sculture, opere d’arte contemporanea e complementi d’arredo, gioielli e pezzi unici, si potranno acquistare doni straordinari. Per un Natale fuori dagli schemi, per far felice chi amiamo…. o noi stessi.

Tra i creativi in mostra, Simone Guazzetti è un ritorno con sorpresa. L’artista comasco sceglie la X-Mas Edition di DesignCircus per presentare i suoi Robots, ispirati ai racconti e alla science fiction degli anni Quaranta e Cinquanta. Robottini unici e po’ un magici, che sono dei “non-giochi” e che hanno in sé un’ironia nostalgica. Sorprendenti creazioni chiamate a dialogare col mondo visionario dei suoi quadri. C’è poi Emanuela Sala, con il suo Piatto Unico. Interior designer con la passione per il vintage e il modernariato, Emanuela reinterpreta piatti, ciotole e alzatine con illustrazioni del Settecento in stile enciclopedico, e con immagini del XX secolo che appartengono al nostro immaginario collettivo. Per portare nelle nostre case un pezzo unico per davvero.

simone-guazzetti

Uno dei Robots dell’artista Simone Guazzetti.

 

piatto-unico

Alcune creazioni di Piatto Unico, brand di Emanuela Sala.

Daniele Cima, milanese classe 1950, è invece uno dei più influenti, ammirati e apprezzati Art Director italiani. A DesignCircus porta le sue cornici Colorado, manufatti artistici dipinti a mano dalle molteplici ispirazioni. C’è, in loro, la cultura latinoamericana e l’estate psichedelica della West Coast, le casette colorate di Whitehead o di Bo Kaap e la poster art del Fillmore West, il mondo di Frida Kahlo e quello di Mondrian, l’universo di Peter Blake e quello di Frank Stella. Per una communication art che varca i suoi stessi confini. E poi ci sono le rose, quelle di Lella Zambrini, che è psicologa ed è artista. Sa’rosas racconta le rose, e con loro la femminilità e le infinite anime di una donna. I suoi bijoux sono pezzi unici realizzati a mano, pieni d’arte e d’emozione. Sculture floreali in cui sensualità, cultura, intenso cromatismo e aroma selvatico si fondono insieme. Per la Donna d’oggi e di domani.

copia-di-colorado-by-daniele-cima

Una delle cornici Colorado di Daniele Cima.

 

sarosas

I bijoux Sa’rosas, realizzati da Lella Zambrini.

E, ancora, c’è Emanuel Bullita, nato a Milano nel 1982. Esperienza da grafico e una precisa filosofia («La creatività artistica nasce dall’ispirazione. L’ispirazione nasce dalla curiosità. La curiosità permette di osservare, e osservare permette di vedere. Senza pregiudizi»), con il suo brand MOØN, realizza collage, disegni a matita, illustrazioni digitali. Opere nate col desiderio di incuriosire, per far riflettere sul loro significato.

moon

Opera firmata Emanuel Bullita.

Tra ritorni e nuovi nomi, DesignCircus, ancora una volta, punta a stupire. A raccontare un nuovo modo di fare design, soprattutto in Italia, soprattutto ora. Punta al sogno, DesignCircus. Un sogno che è vicino ed è concreto, come il suo motto racconta. Mentre gli altri dormono, io sogno. Esiste qualcosa di più romantico, di più poetico, di più bello?

 

20161023_152221

A Palazzo Reale, il Giappone che non c’è più e gli antenati dei manga

In occasione del 150° anniversario delle relazioni diplomatiche-commerciali tra l’Italia e il Giappone, a Palazzo Reale vengono esposte alcune opere (significative!) dei più importanti artisti del paese de Sol Levante del XIX sec.: Hokusai, Hiroshige, Utamaro, apparteneti ad una lunga tradizione artstica, nota come ukiyo-e, fiorita tra il XVII e il XX sec., ma che ha radici molto più antiche.

Continue reading