Category archive: Itinerari-scoperta

XXII Triennale di Milano Broken Nature e la Nazione delle piante

Qual è la prima cosa che vi viene in mente quando si parla della Triennale di Milano? Design, arte applicata, multimedialità… C’è qualcuno che, come me, la associa a un leccio, Quercus ilex per gli amici? Probabilmente no. Eppure, come si vede nella foto di apertura, quando si arriva allo storico edificio dal ponte sopra la ferrovia l’imponente albero cattura l’attenzione, anche perché non è certo una specie tipica della Pianura Padana. Quante volte capita che una pianta passi inosservata o sia data per scontata? Quante volte poi ignoriamo l’impatto sull’ecosistema di un qualsiasi piccolo gesto quotidiano? Questi i presupposti per una visita alla XXII Triennale di Milano aperta fino al primo settembre.

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Mario Tapia Radic, lo splendore e il dolore del mondo

Dal colore delle sue tele, dalle forme delle sue sculture, un ininterrotto omaggio allo splendore del mondo, senza mai dimenticare tutto il dolore che lo sostiene. Un artista magico e trascurato che ha incantato e incanta con la concretezza del suo sentire. La mostra è aperta sino al 19 maggio 2019 e si tiene nel salone espositivo dello Spazio Cultura sangiulianese, dedicato proprio a Mario Tapia Radic; qui tutte le informazioni per visitarla.

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Erba, storia e formaggio

Dal 5 al 14 aprile si può visitare, al Castello Mediceo di Melegnano, la mostra Dall’erba… i formaggi. Quadri esplicativi, tabelle d’epoca, attrezzi originali conservati dal Museo di Civiltà Contadina Luisa Carminati. Un’occasione da non perdere per vedere la mostra e anche gli interni del Castello, aperto al pubblico solo per visite guidate e occasioni particolari come questa.

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Fiori 1. Magnolie, mimose e altri fiori inaspettati

Fiori, fiori e ancora fiori… con le magnolie in prima fila, e molti altri a seguire. Eccoci dunque al tempo in cui l’anima verde della città tiene fede alla promessa dell’inverno. Così, stimolate dal tepore dei raggi del sole, una dopo l’altra le migliaia di gemme che ricoprono i rami dei nostri alberi si risvegliano e si aprono in corolle multicolore e in foglie di un verde scaldacuore. E se la “location” è straordinaria come il chiostro di Santa Maria delle Grazie, il tocco d’arte è assicurato!

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