Category archive: La Milano che non si sa

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Castelli viscontei (e sforzeschi) tra il confine italiano e il Canton Ticino

Abbiamo già visto nel nostro scorso intervento come i Visconti e gli Sforza avessero costruito un vasta rete castellana che ancora oggi è ben visibile in una macro-regione che dal novarese si estende fino all’Adda e che dalla “bassa pianura” arriva su fino alle Alpi svizzere, dove i passi furono a lungo presidiati dall’invasione delle truppe svizzere.

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Un viaggio fra i castelli viscontei (e sforzeschi) in Lombardia

Abbiamo più volte affrontato il passato di Milano, della Lombardia e di parte della Svizzera mettendo come minimo denominatore la casata viscontea, e poi sforzesca, che ha detenuto un territorio vastissimo per circa due secoli. Un paio di centinaia di anni che in termini assoluti non sono molti, ma che sono stati capaci invece di lasciare grandi e profonde tracce nel paesaggio e nel costruito più antico.

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Tracce dei Longobardi a Milano: la sala e la casa solariata.

Mentre a Pavia si sta svolgendo in questi giorni un’appassionante mostra sulla civiltà longobarda, e potendo contare sul nostro territorio regionale di un ricchissimo sito Unesco dedicato al popolo venuto dal freddo, proprio nel cuore di Brescia, con al centro il magnifico complesso di S.Giulia (il monastero addirittura abitato da Ermengarda, la ripudiata moglie di Carlo Magno, di manzoniana memoria) ci siamo chiesti in varie occasioni cosa è rimasto a Milano di tale tribù barbarica, fortemente influenzata dai costumi latini.

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Quando Milano batteva moneta

In una nostra proposta di itinerario per il centro di Milano, alla scoperta dei luoghi dove si è sempre prodotta ricchezza, avevamo presentato una serie di luoghi dove sin dall’antichità si batteva moneta. Vi avevamo raccontato come a Milano una zecca vera e propria comincia ad entrare in funzione dalla metà del II a.C., anche se dapprima come officina celtica, sotto il controllo dell’Impero.

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