Category archive: Quadratino piccino

Gli spazi all'interno della Rotonda

La Rotonda della Besana: uno spazio e una storia a… 360°!

Per chi non avesse ancora avuto modo di vedere il nuovo spazio del MUBA (Museo dei bambini), vorrei segnalarvi questa interessante iniziativa cittadina con tanto di cornice architettonica di tutto rispetto! Al di là dell’allestimento e dell’esposizione, poiché di questo si tratta più che di un museo, è davvero un inusuale spazio aggregativo per l’infanzia di Milano. Perché all’interno del recinto della Rotonda della Besana, ci sono i portici, c’è il verde dei giardinetti comunali, ben curati, e c’è il meraviglioso spazio coperto della ex chiesa, proprio al centro di tutto il complesso.

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Paolo Uccello - Caccia notturna, 1470 ca.

Quando il Parco Sempione era una riserva di caccia.

Adesso che inizia la bella stagione, portate i vostri figli a giocare al Parco Sempione, l’area verde più grande del centro storico. E raccontate la storia del più antico e nobile giardino di Milano! A ridosso del Castello Sforzesco, l’ampia distesa verde era parte integrante delle proprietà ducali,  e rappresentava il barcho ducale, cioè la riserva di caccia della signoria, con aree a parco nei pressi della fortezza. Era una zona vastissima che si estendeva a nord della città e annoverava fin dall’inizio del XV secolo, viali “a volta”, coperti da rami, giardini, orti, frutteti, alternati a prati e a boschi, ricchi di selvaggina.

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Con quelle barricate un po’ sgarrupate… a Milano è successo un ’48!

Oggi, dopo i recenti festeggiamenti del 150° dell’unità italiana (ricorrenza che si fa cadere proprio il 17 marzo!), come da molti anni a questa parte avviene, ci apprestiamo ad assistere ad una manifestazione insolita in città, in realtà un piccolo segno. Domani fate notare ai vostri bambini le bandierine sventolanti sui tram, proprio sopra la testa del conducente. Perché questa non è solo una storia italiana, ma soprattutto milanese! Martedì, infatti ricorrerà l’anniversario delle Cinque Giornate di Milano, che hanno reso gloriosa la nostra città tra il 18 e il 22 marzo 1848, aprendo la strada alla I Guerra d’Indipendenza.

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Lo stemma visconteo sul torrione spagnolo del Castello Sforzesco (foto di Robert Ribaudo)

C’era una volta il biscione… Quante favole sullo stemma di Milano!

Se volete raccontare una bella favola ai vostri bambini, magari accompagnandola ad una più gradevole passeggiata nel verde, non potete esimervi dal portarli al Castello Sforzesco. Si, perché il nostro castello è pieno di leggende, storie di intrighi, vicende di corte, lotte fra cavalieri e cortigiani, congiure di palazzo e altro ancora… Ma senza addentrarci nella complicata storia della Milano medioevale, possiamo rimanerne fuori… Ma si! Anche fuori dalla mura, per costeggiare il fossato e portarci sotto uno dei torrioni spagnoli (quelli tondi, per intenderci). Su quello di sinistra, per chi arriva da Via Dante, o il primo che si incontra sulla pista ciclabile arrivando dall’Arena, potete notare un enorme stemma visconteo, con il suo ben noto biscione, divenuto uno dei simboli più noti della nostra città, come abbiamo già raccontato in passato ai nostri lettori di Ciabattine.

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Manifesto per l'apertura del Museo dei Martinitt

Grandi ricordi di piccoli di ieri: Martinitt e Stelline.

I bambini degli anni Cinquanta e Sessanta se lo sentivano spesso ripetere dai propri genitori “Non sei mai contento di tutto quello che hai… pensa agli orfanelli”… e se questo dialogo avveniva a Milano, gli orfanelli prendevano subito il nome di Martinitt. Perché da secoli quella dei Martinitt è in effetti l’istituzione maschile più famosa dedicata ai piccoli senzafamiglia. Oggi desideriamo raccontarvi un po’ la loro storia, da subito invitandovi a visitare in compagnia dei vostri bambini il Museo dei Martinitt e Stelline. Questo ha origine da un cospicuo patrimonio di documenti archivistici ove sono ben custodite tante notizie della vita tra l’Ottocento e il Novecento di molti piccoli orfani. Documenti che hanno permesso di ricostruire al meglio le loro vicende, a vantaggio dei numerosissimi visitatori.

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