Category archive: Trendenze

Outdoor cooking: l’avventura della cucina all’aperto!

Outdoor cooking: un termine inglese che non vi deve spaventare, semmai incuriosire. Si tratta semplicemente di cucinare cibo fuori casa: nei boschi, vicino alle rive di laghi o fiumi. Si potrebbe paragonare ad una “pratica” scout… ma non proprio. O alla tendenza del momento che ha dato vita ad una seguitissima community anche in Italia: il famoso Bushcraft. Ma anche questa è un po’ distante dal nostro argomentoScrivo molto di cucina tradizionale ma conoscere una persona che pratica regolarmente outdoor cooking mi ha molto incuriosita e di questo vi racconterò diffusamente. 

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Viaggia, condividi… e fatti notare!

Da sempre un milanese che si rispetti – ma in realtà qualsiasi viaggiatore – vive doppiamente il piacere di viaggiare: prima, mentre fa la vacanza, e dopo, mentre la racconta, possibilmente sostenuto da un corredo iconografico. Ma oggi la fama del proprio tour vacanziero precede la narrazione a posteriori, grazie ai social e alle più nuove tecnodiavolerie disponibili, che danno il via a tendenze aggiornate e sempre più diffuse.

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Milano come al mare

Sembra di essere al mare, se si ha un occhio un po’ attentino, qui a Milano. Non sto parlando di clima vacanziero, ma di tendenze e routine vecchie o nuovissime, di cui siamo tutti un po’ protagonisti o vittime, a seconda del punto di vista.

Due ruotine

Nelle località balneari è da sempre disponibile ogni diavoleria su ruote o rotelle, per la gioia di famiglie bambinimunite: risciò, tandem a tre posti, superpattini, skateboard… e proprio dalle mani dei bambini, oggi viene strappato un nuovo trend, non marittimo ma metropolitano, molto childish e very motorizzatissimo. Il monopattino elettrico. I protagonisti di questa micromobilità sfrecciano ovunque e non sfoggiano, come ti aspetteresti, il classico stile da turista sciabattato. Questi allegri circolatori sono super trendy, lookatissimi, in testa a tutti i giovani businessmen, con completo monocolor e zainettochic d’ordinanza. E con qualche sfumatura di hipster. E chi non sfreccia? Si sente più che mai a Milano come al mare. Lasciato il businesslook ai monopattinatori, sono innumerevoli i cittadini che vivono nell’equivoco di credersi sulla battigia più che su un urbano marciapiede.

Canottierati & tatuaggi mantecati

Forti dei discorsi da ascensori, quelli in cui le mezze stagioni sono più rare degli unicorni, i milanesi dai piumini passano d’un sol balzo a un look da Isola dei Famosi. Un contagio diffuso più della peste del Manzoni: ognidove si avvistano ciclisti, pantaloncini, shorts, top, canotte e canottieroni, ciabatte, ciabattine e zatteroni… per non parlare dell’epidemia di mollettoni extralarge, sulle teste femminili.

Sur la côte può essere un simpatico sintomo di villeggiatura, in città sembrano evaporati i fondamentali del vivere insieme sotto gli stessi grattacieli. Esempi? I gran canottierati; la cui ascella vigorosa è olfattivamente valorizzata sui mezzi pubblici, forse perché temono di essere poco ecosostenibili casomai usassero un surplus di acqua per la detersione. O ancora i portatori sani di abitini o camicette in poliestere, inconsapevoli della perniciosa capacità di questi capi di aromatizzare l’aria.

E che dire poi dei tatuaggi mantecati? Magnifica definizione offertami dal mio amico Massimo, che ravvisa qua e là in città graffiti epidermici assai usurati, indossati per lo più da carni non proprio al top della tonicità.

Dall’insalatona al gelatochic

A Milano c’è aria di mare anche in tavola. È il momento di sfoderare “l’insalatona omnicomprensiva”, dove ci infili qualunque eterogenea minuteria alimentare.

Ed è la stagione delle insalate di riso e delle gelide insalate di pasta preparate coi temibili CONDITUTTO, che già il nome è un programma: mix di oggetti alimentari poco compatibili, che mai si fondono in un’armonia di sapori. Ma il top di gamma sono le gelaterie, che spuntano in giro più dei tatuaggi, mantecati e non: notato quanti gusti siano in grado di sfoderare? Dal Nutellone al Cookie, dalla meringata nocciolata alla lemonpanna, dal Puffo Brontolone allo zola glacé. Maxi idee, ma mini sapori: perché le creme sanno di crema, le frutte sanno di frutta. Stop.

E sapete qual è la prova del 9 per un milanese DOC? Invitato a cena in terrazzo, ecco come rivela la provenienza Milano Dowtown e non Misano Adriatico: non porta mai agli ospiti il gelato nella varietà gusti classici, tipo crema e cioccolato, ma quelli destinati a farsi notare come il pistacchio di Bronte che prima è passato da Agrigento, il caramello al sale e alla curcuma, il nero di seppia di Capri… A quel punto, sulla terrazza degli amici, sembra di sentire persino la risacca. Sarà mica quella dei Navigli in odor (e che odor) di riapertura??

 

ps Questa è la prima puntata di Leggoblog: un’idea dedicata a chi vuole leggere l’articolo… ma senza leggerlo, un po’ come gli audiolibri, oggi tanto acclamati!

 

 

 

 

 

 

Milano “al pomodoro”

Che Milano riparte lo vedi non tanto dai grandi eventi che passano e vanno, come l’Expo o le Olimpiadi. Quello che marca giorno per giorno la differenza sono le tante iniziative che stanno ricreando un tessuto sociale, economico e  commerciale; realtà quasi sempre costruite a partire dalla tenacia quotidiana di mille protagonisti. Come in questo caso.

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XXII Triennale di Milano Broken Nature e la Nazione delle piante

Qual è la prima cosa che vi viene in mente quando si parla della Triennale di Milano? Design, arte applicata, multimedialità… C’è qualcuno che, come me, la associa a un leccio, Quercus ilex per gli amici? Probabilmente no. Eppure, come si vede nella foto di apertura, quando si arriva allo storico edificio dal ponte sopra la ferrovia l’imponente albero cattura l’attenzione, anche perché non è certo una specie tipica della Pianura Padana. Quante volte capita che una pianta passi inosservata o sia data per scontata? Quante volte poi ignoriamo l’impatto sull’ecosistema di un qualsiasi piccolo gesto quotidiano? Questi i presupposti per una visita alla XXII Triennale di Milano aperta fino al primo settembre.

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Pasquetta: torna la Caccia al tesoro botanico dei Grandi Giardini Italiani

Dopo conigli di cioccolato e colombe dolci, il giorno di Pasquetta diventa un momento di divertimento per i piccoli (e non solo!). Per il Lunedì dell’Angelo, il 22 aprile, dalle 10.00, i Grandi Giardini Italiani propongono in tutta Italia magiche emozioni da vivere all’aria aperta! Un’idea originale, un ritorno ai giochi di una volta come la famosa ricerca delle uova in giardino, ma in una versione davvero green: la caccia al tesoro botanico.

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