Category archive: Trendenze

hipster-le-presque-portrait-de-la-semaine-effronte

L’uomo e i suoi baffi. Un connubio meraviglioso

Dici baffi e pensi a chi, dei baffi, è un’icona. Pensi a Einstein, o all’omino della Bialetti. A Clark Gable, o a Super Mario. A Dalì, o al Baffo Moretti. Persone vere, personaggi inventati. Icone di stile, uomini di scienza, pilastri della storia. Persino personaggi dei cartoni animati (avete presente Ned Flanders dei Simpson?). I baffi sopravvivono al tempo, scavalcano le mode. Anzi, sono la Moda. Soprattutto oggi, che prodotti a loro dedicati, libri e tutorial abbondano.

1253310-november-26-2015-1668x866-salvador-dali-desktop-wallpapers

L’inconfondibile baffo di Salvador Dalì.

E che dire degli hipster? A Milano, affollano l’Isola e i Navigli coi loro look alternativi, fatti di enormi occhiali, pantaloni skinny, camicie vintage e, ovviamente, baffi.

CN32A3 Portrait of young man with tattoos smoking cigarette

Baffi importanti e barba lunga sono i dettami dello stile hipster.

Per i baffi, è iniziata una nuova – ennesima – vita. Ecco quindi che le barbierie diventa cool. Che siano storiche, o appena nate. L’Antica Barberia Colla (via Gerolamo Morone 3), ad esempio, è un’istituzione. A Milano fin dal 1904, aperta dal barbiere Dino Colla, è oggi guidata da Franco Barbieri. Qui, il tempo, pare essere sospeso. E può capitare di farsi la barba accanto a personaggi famosi della cultura e della politica. Il rito dura venti minuti. Comincia con un massaggio laddove bisogna radere, con un pennello di maiale bianco e il sapone all’olio di mandorla. Prosegue con la rasatura vera e propria (ogni cliente ha il suo rasoio intercambiabile e sterile) e si conclude con un massaggio dopobarba lenitivo al mallo d’albicocche. Oppure, si può chiedere che barba e baffi vengano tagliati a forbice.

15585073_1557105710985227_1469314293023200223_o

L’Antica Barberia Colla.

Un altro punto di riferimento in città per gli amanti di barba & baffi è Bullfrog (in via Dante 4, in via Genova Thaon di Revel 3, in piazza Alvara Aalto e in largo La Foppa 4). Qui, l‘arte della rasatura dei barbieri italiani incontra l’atmosfera tipica dei barber shop del Nord America. Si può chiedere di regolare barba e baffi, o di farsi tagliare i capelli in modo classico o super trendy. E si può anche acquistare la loro linea di prodotti, pieni di formule segrete per barbe e baffi domati, morbidi e nutriti.

15271924_596830853833869_3645225098092934553_o

Atmosfera da barber shop americano per Bullfrog.

Perché, ai baffi, sono dedicate intere linee di prodotto. E persino un libro. Che si chiama Baffology. Dalla barba ai baffi e che contiene 40 tutorial per imparare a pettinarseli ad arte, scegliendo lo stile che più si addice a ciascun volto. E a ciascuna personalità. Sul fronte cosmesi, c’è l’imbarazzo della scelta (tenetelo a mente per un regalo di Natale last minute!). Si va dallo shampoo – antibatterico o idratante – fino alle creme e alle cere. Oppure, si può scegliere un vero e proprio kit. In questo caso, il sito www.youbarber.com è una vera e propria bibbia. The Bluebirds Revenge – Hipster Kit è dedicato agli hipster, col suo olio da barba, la cera per i baffi, la brillantina e il rasoio; Dr K Soap – Dandy Style Kit è pensato per i dandy d’oggi. E poi ci sono forbici, pettini, e creme di ogni tipo. Perché i baffi sono vanitosi, e vanno curati alla perfezione.

baffology_cop

Il libro che 24 Ore Cultura ha dedicato ai baffi.

bluebeards-revenge-hipster-kit_5

Il kit per hipster in vendita su youbarber.

E poco importa che, nel 2017, la moda voglia un uomo senza barba e senza baffi, con un viso pulito e quasi angelico. Il baffo è uno stile di vita, e non tramonterà mai.

schermata-2016-12-18-alle-15-13-40

Lo Yoga della Risata: irresistibili benefici per grandi e piccini

Conoscete già lo Yoga della Risata? La notizia può far… sorridere, ma l’amica con cui ne ho parlato, Laura Biraghi, mi ha spiegato la serietà del progetto. No, non vuol essere un paradosso! Desidero infatti raccontarvi di questa tecnica che, avvalendosi del semplice ma grandioso potere della risata, assicura benessere e pace interiore. E tutto questo, grazie ai “Club della Risata”, è a disposizione di tutti, grandi e piccini, a titolo gratuito!

Una sessione di yoga della risata con Laura Biraghi

Una sessione di yoga della risata con Laura Biraghi

Laura è una teacher certificata di questa forma geniale di yoga, e oggi come oggi organizza sessioni a Milano – ripeto, gratis – presso due CAM: quello di zona 3 e di zona 1 Scaldasole. Nell’anno nuovo, partiranno nel CAM 3 nuovi corsi quadrimestrali con cadenza settimanale. Ma scopriamo davvero di cosa si tratta!

CHI E PERCHE’ L’HA PENSATO

Il medico indiano Madan Kataria ha messo a punto questa tecnica nel 1995, dopo aver analizzato alcuni testi e testimonianze di studiosi che avevano già dimostrato i vantaggi benefici del ridere.

Un'immagine dal web del fondatore di questa forma di yoga così evoluta

Un’immagine dal web del fondatore di questa forma di yoga così evoluta

Sicuramente il più famoso di questi è stato il Dottor Adams, meglio noto come Patch Adams, che dal lontano 1971 ha introdotto risate e divertimento in campo ospedaliero, dando vita alla ben famosa clownterapia, da lui considerata ottimale per produrre endorfine e dopamina, riducendo l’ormone dello stress, il cortisolo. Kataria ha fatto una scoperta in più: il corpo non sa distinguere la differenza tra una risata spontanea e una autoindotta, senza doversi dunque servirsi dell’umorismo. In sostanza la risata diventa un esercizio fisico. Dalla teoria poi passa personalmente alla pratica e combina gli esercizi che provocano la risata con la respirazione yoga… ottenendo ottimi risultati che ora avrò il piacere di raccontarvi.

COSA SUCCEDE IN UN “CLUB DELLA RISATA”

In seguito a questa ricerca documentata di Kataria, è stato possibile creare in ben 72 Paesi del mondo questi Club tanto benefici. Laura Biraghi mi racconta la sua esperienza di teacher, arricchita da una comunicazione informativa che mi ha inviato e che specifica nel dettaglio tutti i vantaggi. Nelle sessioni organizzate che durano 1 ora – 1 ora e mezza, si possono sempre più sperimentare i benefici delle risate simulate che in linea generale – così mi spiega Laura – contribuiscono a un approccio positivo alla vita, creano connessioni e aperture verso gli altri, aumentano la creatività e l’energia vitale. Per non parlare di un ottimale equilibrio interiore.

Un altro momento di una sessione di YdR

Un altro momento di una sessione di YdR

Ricordiamo che non serve l’umorismo né essere felici, per ridere così: ma in cambio è stato provato scientificamente che tali esercizi siano in grado di accrescere gli ormoni del benessere, rinvigorire il sistema immunitario, migliorare il tono dell’umore, della luminosità della pelle e dello sguardo, abbassando naturalmente la pressione arteriosa.

Dopo un inizio in cui si battono i palmi delle mani attivando i centri energetici, si stimolano risate di gruppo insieme a respirazioni diaframmatiche, come yoga e meditazione comandano. E si conclude ogni sessione con un rilassamento per riportare alla normalità i livelli d’energia.

PER I BAMBINI… E PER TUTTI!

Biraghi mi spiega che anche per i più piccoli è un’esperienza estremamente positiva, fin dalla scuola materna, perfetta anche in età scolare. Nei Club della Risata, i bambini possono per esempio partecipare accompagnando la loro mamma. Ma c’è di più. Un’insegnante di scuola elementare di sua conoscenza l’ha addirittura introdotta nelle proprie ore scolastiche e ha subito osservato che stimola molto la fantasia dei bambini, li aiuta a scaricare stress, rabbia e frustrazioni, a creare legami col gruppo.

I famosi emoticon della risata (photo: vanityfair.it)

I famosi emoticon della risata (photo: vanityfair.it)

Positivà per tutti: oltre che in scuole e asili, i Club possono essere fondati presso centri benessere, nelle carceri, nelle aziende, o ancora essere dedicati agli anziani, ai disabili… Lo Yoga della Risata è perfetto proprio per ritrovare il proprio “bambino interiore”. Qual è il claim che usano? “Non rido perché sono felice, sono felice perché rido”. E in tema di positività mi viene proprio un’associazione di idee, pensando al celebre aforisma dell’immenso Sir Charlie Chaplin “Un giorno senza sorriso è un giorno perso”.

charlie-chaplin-hd-wallpapers-346940-870x649

A gennaio Laura Biraghi organizza sessioni prova libere e naturalmente aperte a tutti. È inoltre a disposizione per offrire informazioni su altri eventuali spazi ove scoprire i Club con le loro attività. Per contattarla: 339 2761609

candeliere_pano_1-1

Boutique hotel: gli indirizzi in Lombardia

I boutique hotel: una tendenza degli ultimi anni, piccoli microcosmi di lusso, eclettismo e personalità. Ce ne sono in tutto il mondo, in tutta in Italia. A Milano, e poco fuori. Perché quello dei boutique hotel è un vero proprio cambio di rotta nel mondo dell’hotellerie. É il disegno di un nuovo tipo d’accoglienza, fatto di residenze minimal-chic e insolite – come la Casa sull’Albero, affacciata sul Lago di Como -, di hotel che danno nuova anima a camere e spazi comuni – come è successo per l’Hotel Albavilla&Co., appena inaugurato e firmato dall’architetto Gabriele Talpo -, di mondi colorati, di immersioni nella natura, di dimore storiche reinterpretate. Ma noi, oggi, vogliamo parlarvi di boutique hotel vicino a noi. Per piccole evasioni non lontano da casa.

Continue reading

1454610401_cobia

Cobia: ecco il futuro protagonista delle tavole italiane!

Sano, gustoso, versatile… in poche parole straordinario! Dopo Stati Uniti, Germania e Londra, il pesce Cobia ha fatto la sua comparsa in Italia ad inizio 2016 grazie allo chef stellato del Ristorante Van, situato all’interno del Park Hyatt di Milano, il quale ha creato tre grandi piatti gourmet. Da allora la curiosità per questa nuova specialità ittica è cresciuta in maniera esponenziale.

Continue reading

xm2016

DesignCircus, il design indipendente sbarca in Corso Como

Colori. Forme. Innovazione. Creatività. DesignCircus, del Design Indipendente, è casa e manifesto. Con nove appuntamenti in due anni, e con il coinvolgimento di oltre 300 designer da tutto il Paese, l’evento dedicato all’autoproduzione italiana è, per Milano, una sorpresa e una conferma. Con le sue proposte ricercate, con le incredibili storie dei suoi artisti e dei suoi creativi. Con la passione che, i suoi creatori, mettono in campo ogni giorno. A partire da quell’estate di due anni fa.

12000841_10208010277553556_2695437726551913579_o

Stefano Epis e Laura Alberti, organizzatori di DesignCircus.

Perché, quella di DesignCircus, è una storia di amicizia. E di amicizie. Di collaborazioni che nascono per un caso che non è mai fortuito, di incontri disegnati dal destino. É la storia di una famiglia che cresce, edizione dopo edizione. É la storia del piccolo che diventa grande, del Nord che incontra il Sud. Di materie che si fondono, d’arte e di design. Un design che è indipendente, che è diverso ed è libero. Un design fatto dalle persone e dalle loro storie. Un design che ha in sé la vita. Quella di chi, i suoi oggetti e le sue opere, li disegna, li modella, li costruisce pezzo dopo pezzo. Con una creatività fatta d’amore, di conoscenza e di passione.

abat-book-art-frigo

L’Abat Book di Art Frigò.

Per la prima volta, DesignCircus sceglie per il suo appuntamento natalizio la ridisegnata Zona Garibaldi. Per un intero weekend – il 26 e il 27 novembre – l’Atelier Corso Como 5 ospiterà 22 designer, artisti e piccoli produttori. Con una novità: il 26 novembre, apertura fino a mezzanotte. Per fare shopping anche dopo cena. Tra lampade e sculture, opere d’arte contemporanea e complementi d’arredo, gioielli e pezzi unici, si potranno acquistare doni straordinari. Per un Natale fuori dagli schemi, per far felice chi amiamo…. o noi stessi.

Tra i creativi in mostra, Simone Guazzetti è un ritorno con sorpresa. L’artista comasco sceglie la X-Mas Edition di DesignCircus per presentare i suoi Robots, ispirati ai racconti e alla science fiction degli anni Quaranta e Cinquanta. Robottini unici e po’ un magici, che sono dei “non-giochi” e che hanno in sé un’ironia nostalgica. Sorprendenti creazioni chiamate a dialogare col mondo visionario dei suoi quadri. C’è poi Emanuela Sala, con il suo Piatto Unico. Interior designer con la passione per il vintage e il modernariato, Emanuela reinterpreta piatti, ciotole e alzatine con illustrazioni del Settecento in stile enciclopedico, e con immagini del XX secolo che appartengono al nostro immaginario collettivo. Per portare nelle nostre case un pezzo unico per davvero.

simone-guazzetti

Uno dei Robots dell’artista Simone Guazzetti.

 

piatto-unico

Alcune creazioni di Piatto Unico, brand di Emanuela Sala.

Daniele Cima, milanese classe 1950, è invece uno dei più influenti, ammirati e apprezzati Art Director italiani. A DesignCircus porta le sue cornici Colorado, manufatti artistici dipinti a mano dalle molteplici ispirazioni. C’è, in loro, la cultura latinoamericana e l’estate psichedelica della West Coast, le casette colorate di Whitehead o di Bo Kaap e la poster art del Fillmore West, il mondo di Frida Kahlo e quello di Mondrian, l’universo di Peter Blake e quello di Frank Stella. Per una communication art che varca i suoi stessi confini. E poi ci sono le rose, quelle di Lella Zambrini, che è psicologa ed è artista. Sa’rosas racconta le rose, e con loro la femminilità e le infinite anime di una donna. I suoi bijoux sono pezzi unici realizzati a mano, pieni d’arte e d’emozione. Sculture floreali in cui sensualità, cultura, intenso cromatismo e aroma selvatico si fondono insieme. Per la Donna d’oggi e di domani.

copia-di-colorado-by-daniele-cima

Una delle cornici Colorado di Daniele Cima.

 

sarosas

I bijoux Sa’rosas, realizzati da Lella Zambrini.

E, ancora, c’è Emanuel Bullita, nato a Milano nel 1982. Esperienza da grafico e una precisa filosofia («La creatività artistica nasce dall’ispirazione. L’ispirazione nasce dalla curiosità. La curiosità permette di osservare, e osservare permette di vedere. Senza pregiudizi»), con il suo brand MOØN, realizza collage, disegni a matita, illustrazioni digitali. Opere nate col desiderio di incuriosire, per far riflettere sul loro significato.

moon

Opera firmata Emanuel Bullita.

Tra ritorni e nuovi nomi, DesignCircus, ancora una volta, punta a stupire. A raccontare un nuovo modo di fare design, soprattutto in Italia, soprattutto ora. Punta al sogno, DesignCircus. Un sogno che è vicino ed è concreto, come il suo motto racconta. Mentre gli altri dormono, io sogno. Esiste qualcosa di più romantico, di più poetico, di più bello?

 

schermata-2016-11-08-alle-17-35-59

Serie TV: arriva il vicequestore romano tanto amato anche dai milanesi

Ho già avuto modo in passato, sia sul precedente blog Ciabattine sia su MAQ di parlare di serie TV, concentrandomi in particolare sul fenomeno del Binge Watching, ovvero sulla consuetudine sempre più amata dal pubblico, di fare un’abbuffata (termine che traduce letteralmente il termine “binge”) di episodi, insomma, una maratona di visione di telefilm. La fiction di cui parlerò brevemente oggi non può ancora essere oggetto di questa mania, perché esordisce con la prima puntata questa sera su RAI 2: per i binge watchers invece è necessario essere già in possesso di tutte gli episodi di un telefilm per poi vederli senza soluzione di continuità.

Continue reading