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Magico cerchio di J. W. Waterhouse, 1886

Le streghe della Vetra

Quando andate al Parco delle Basiliche a portare i vostri bambini a giocare, pensate a quanto sto per raccontarvi…Dove oggi c’è un’area verde, dove volano le rondini, corrono i nostri bambini, e fino a notte fonda aleggia l’allegria della movida milanese, un tempo si bruciavano gli eretici e le streghe. Ma non pensate solo a quelle streghe col pentolone sempre fumante, il gatto nero, il gallo e i simboli di Satana appesi alle luride pareti di qualche stamberga…

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Quelle sorgenti che nascono a Milano

Con le prime belle giornate di Primavera, è doveroso trovare per i nostri bambini delle attività da condurre all’aria aperta. E anche Milano può offrire qualche scorcio di campagna, senza doversi mettere in macchina per affrontare decine di chilometri e le immancabili code per le gite fuori porta. Anzi, ciò che vi suggerisco con l’articolo di oggi, è un’autentica scoperta che ho avuto il piacere di fare, durante i miei sopralluoghi dettati da impegni professionali. E non di meno la piacevolezza della cosa, è data anche dal fatto che è tutta “green”, poiché può essere espletata anche senza l’uso della macchina, semplicemente prendendo la metropolitana 1 fino alla fermata di Bisceglie e poi con due passi a piedi, quanto basta per inoltrarsi in Via fratelli Zoja fino al n. civico 194 e poi nel Parco Agricolo Sud Milano.

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Cascina Linterno: territorio di frangia in cui la città lascia il posto alla campagna

Cascina Ad Infernum. Un paradiso nascosto nella periferia di Milano.

Ancora una volta per motivi professionali, durante un sopralluogo, mi sono imbattutto in un gioiello della nostra grande Milano. Uso la parola “grande” non a caso, poiché sono finito in un lembo estremo di città, dove il tessuto urbanizzato lascia gradatamente il posto ai campi, per immergersi in ciò che rimane del Parco Agricolo Sud Milano, all’interno dei confini comunali.

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Gli spazi all'interno della Rotonda

La Rotonda della Besana: uno spazio e una storia a… 360°!

Per chi non avesse ancora avuto modo di vedere il nuovo spazio del MUBA (Museo dei bambini), vorrei segnalarvi questa interessante iniziativa cittadina con tanto di cornice architettonica di tutto rispetto! Al di là dell’allestimento e dell’esposizione, poiché di questo si tratta più che di un museo, è davvero un inusuale spazio aggregativo per l’infanzia di Milano. Perché all’interno del recinto della Rotonda della Besana, ci sono i portici, c’è il verde dei giardinetti comunali, ben curati, e c’è il meraviglioso spazio coperto della ex chiesa, proprio al centro di tutto il complesso.

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La battaglia di Legnano di Amos Cassoli.jpg

Milano distrutta… e poi ricostruita.

Questa nuovo appuntamento, ci catapulta d’un balzo nel Medioevo, quando gli imperatori germanici avevano ancora il sogno di un Sacro Romano Impero e i comuni italiani cercavano di rendersi autonomi da Federico I, detto il Barbarossa. In questi giorni cade peraltro la triste ricorrenza in cui l’imperatore germanico lanciò l’anatema contro Milano (1 marzo 1162). Tale evento fu per lui talmente determinante da annullare il calendario cristiano, così da far riniziare la datazione storica dal giorno in cui concepì la distruzione della città (cosa che poi si compì a partire dal 29 marzo successivo).

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Paolo Uccello - Caccia notturna, 1470 ca.

Quando il Parco Sempione era una riserva di caccia.

Adesso che inizia la bella stagione, portate i vostri figli a giocare al Parco Sempione, l’area verde più grande del centro storico. E raccontate la storia del più antico e nobile giardino di Milano! A ridosso del Castello Sforzesco, l’ampia distesa verde era parte integrante delle proprietà ducali,  e rappresentava il barcho ducale, cioè la riserva di caccia della signoria, con aree a parco nei pressi della fortezza. Era una zona vastissima che si estendeva a nord della città e annoverava fin dall’inizio del XV secolo, viali “a volta”, coperti da rami, giardini, orti, frutteti, alternati a prati e a boschi, ricchi di selvaggina.

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La cascina S. Protaso prima della sua distruzione

Omaggio a Milano che crea e distrugge, extended

Questo nuovo intervento su questa sezione de “la Milano che non si sa”, prende le mosse da una commento di un nostro lettore all’articolo sull’abbattimento del quartiere Case Rotte per la costruzione del palazzo della Banca Commerciale, in Piazza Scala, in cui si mette in luce come ogni epoca abbia voluto lasciare il suo segno nella città, spesso (ahimè!) con sventramenti imponenti. Che sì, ci “regalano” il nuovo, ma più spesso ci cancellano antichi tessuti abitativi.

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