testatina

E come per incanto… A Milano, dal cemento è nata l’oasi naturalistica del Ticinello!

Vi abbiamo parlato più volte come la città, dal dopoguerra in poi e soprattutto dopo la bolla immobiliare degli anni ’80, abbia eroso intere frange di campagna che ancora si trovavano all’interno dei confini comunali. Non è difficile ancora oggi trovare cascine (abbandonate), borghi rurali totalmente riutilizzati per abitazioni, toponimi e vie che ricordano come in un passato prossimo o più lontano la campagna stava proprio nel centro della città.

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Portello: a Milano, dove prima c’era una fabbrica oggi c’è il nuovo Parco Industria Alfa Romeo

Da oggi Milano ha un nuovo parco e questa è sempre una bella notizia! Si, perché è comunque ciò che resta di una di quelle aree dismesse, cioè abbandonate dalle industrie, che in un primo tempo è sempre teatro di un’impressionante edificazione (in termini qualitativi nemmeno fra le più terribili nel panorama delle politiche urbanistiche delle ultime giunte comunali) e che poi vede, una volta abitata e umanizzata, una certa nobilitazione. E’ per questo che oggi vi esorto a passare al Portello, magari approfittando dello shopping natalizio: fino ad oggi era noto ai bambini purtroppo solo per l’enorme centro commerciale…

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Libri sotto l’albero. A Milano, oltre a regalarli, potete anche #zanzarli!!

Avete mai zanzato un libro?? Partiamo dalla definizione: voce del verbo zanzare (io credo sia di fattura milanese, ideato negli ultimi decenni del secolo scorso, ma se qualcuno ha notizie più certe, si faccia avanti!). Che significa: rubare, truffare e affini. Quindi penserete che io vi stia chiedendo se vi siete, per esempio, infilato un libro sotto il soprabito o dentro la borsetta in libreria, uscendo zitti zitti senza poi pagarlo… ebbene no.

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