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A Milano arrivano…gli Etruschi!

Ormai Milano – lo sappiamo – non è più considerata solo centro di lavoro e d’affari, ma città turistica di primo piano che ha visto arrivare nel 2016 all’ombra della Madonnina, per il terzo anno consecutivo, un numero di visitatori superiore rispetto a quello della capitale. La città ha intenzione di consolidare sempre più l’appeal che l’ha resa meta ambita da quasi otto milioni di turisti (calcolo per l’anno appena trascorso), potenziando, tra l’altro, un’offerta culturale e artistica già molto ricca.

Milano, la città dei grattacieli, è pronta a diventare…ETRUSCA!

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Boutique hotel: gli indirizzi in Lombardia

I boutique hotel: una tendenza degli ultimi anni, piccoli microcosmi di lusso, eclettismo e personalità. Ce ne sono in tutto il mondo, in tutta in Italia. A Milano, e poco fuori. Perché quello dei boutique hotel è un vero proprio cambio di rotta nel mondo dell’hotellerie. É il disegno di un nuovo tipo d’accoglienza, fatto di residenze minimal-chic e insolite – come la Casa sull’Albero, affacciata sul Lago di Como -, di hotel che danno nuova anima a camere e spazi comuni – come è successo per l’Hotel Albavilla&Co., appena inaugurato e firmato dall’architetto Gabriele Talpo -, di mondi colorati, di immersioni nella natura, di dimore storiche reinterpretate. Ma noi, oggi, vogliamo parlarvi di boutique hotel vicino a noi. Per piccole evasioni non lontano da casa.

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DesignCircus, in scena la prima Selection tra arte e design

Sono passati solo pochi giorni dall’appuntamento di Corso Como 5, ma è già tempo – per DesignCircus – di pensare al prossimo evento. Il 10 e 11 dicembre, la Camera dei Notari di Piazza dei Mercanti 8 ospiterà la prima Selection: tre designer, due artisti e una jewel designer per un’esposizione (con vendita!) all’insegna della sperimentazione.

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É, questa, un’edizione di DesignCircus all’insegna del ritorno. Torna Maria Diana, coi suoi gioielli contemporanei in porcellana, gres e ceramica, impreziositi da inserti in oro e in platino. Gioielli unici, perfetti come regalo di Natale per una persona importante. Formatasi nello studio dell’artista Maria Lai e alla facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, Maria Diana inizia a sperimentare l’ambito del gioiello contemporaneo nel 2000, fino ad esporre le sue creazioni nei contesti più prestigiosi: il Victoria and Albert Museum di Londra, gallerie di Tokyo e di Dubai e, oggi, il MAD Museum di New York.

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Una creazione di Maria Diana.

Ma tornano anche, a DesignCircus, Davide Del Gallo e Marco Maldi. Che, coi loro brand (Degaloff DesignW2 Design Lab), hanno registrato enorme successo durante l’appuntamento del 26 e 27 novembre scorso. Designer freelance dal 2012, Davide realizza arredi in Bog Oak, il “legno delle paludi”. Un legno privo di resina e ricco di materiali, nato da quei tronchi che – abbattuti o caduti – rimangono per secoli nelle acque dei fiumi, senza ossigeno e senza luce. Un legno che, oggi, è l’anima di chaise-longue, di tavoli con inserti in acciaio o in marmo di Carrara. E poi c’è Marco, che invece lavora il plexiglass. E, col plexiglass, crea oggetti che sono artistici e che sono funzionali. Librerie, carrelli, tavoli da pranzo e da salotto, e poi lampade dall’animo vintage, e persino porta-ghiaccio. Tutti coi bordi lucidati e levigati a mano, così da ottenere quell’effetto specchio che da sempre caratterizza la sua produzione.

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La chaise-longue realizzata da Davide Del Gallo.

 

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Una creazione di Marco Maldi per W2 Design Lab.

Per finire con l’arte, perché DesignCircus – con l’appuntamento di dicembre – vuole regalare ai suoi visitatori un’anteprima della mostra “Ritratto all’Italiana”, organizzata da Stefano Epis e in scena il prossimo anno. E così, si potranno ammirare e acquistare le creazioni di Stefano Antozzi, diplomato in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera e vincitore di una borsa di studio per scenografi e costumisti indetta dal Teatro alla Scala. Esperienze, le sue, che l’hanno portato a sperimentare nuovi materiali scultorei, e ad affinare le tecniche della pittura. Oggi, Stefano Antozzi è un artista. Di quelli veri. Accanto a lui, Stefano Epis. Che è co-fondatore di DesignCircus, e che è un creativo a tutto tondo. Un artista, e un graphic designer. E che è il creatore di Ri-Tratto, un modo scherzoso, razionale e irriverente di mettere a nudo la propria anima. Durante DesignCircus sarà possibile acquistare le sue opere, ma anche un’originalissima idea regalo: il Ri-Tratto nel vasetto. Da regalare a chi vogliamo, per un ritratto personalizzato. Un ritratto di sé, della propria famiglia, persino del proprio animale domestico!

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Un’opera di Stefano Antozzi.

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Il Ri-tratto nel vasetto di Stefano Epis.

 

Orari di apertura: 11.00 – 19. 30 | ingresso libero

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DesignCircus, il design indipendente sbarca in Corso Como

Colori. Forme. Innovazione. Creatività. DesignCircus, del Design Indipendente, è casa e manifesto. Con nove appuntamenti in due anni, e con il coinvolgimento di oltre 300 designer da tutto il Paese, l’evento dedicato all’autoproduzione italiana è, per Milano, una sorpresa e una conferma. Con le sue proposte ricercate, con le incredibili storie dei suoi artisti e dei suoi creativi. Con la passione che, i suoi creatori, mettono in campo ogni giorno. A partire da quell’estate di due anni fa.

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Stefano Epis e Laura Alberti, organizzatori di DesignCircus.

Perché, quella di DesignCircus, è una storia di amicizia. E di amicizie. Di collaborazioni che nascono per un caso che non è mai fortuito, di incontri disegnati dal destino. É la storia di una famiglia che cresce, edizione dopo edizione. É la storia del piccolo che diventa grande, del Nord che incontra il Sud. Di materie che si fondono, d’arte e di design. Un design che è indipendente, che è diverso ed è libero. Un design fatto dalle persone e dalle loro storie. Un design che ha in sé la vita. Quella di chi, i suoi oggetti e le sue opere, li disegna, li modella, li costruisce pezzo dopo pezzo. Con una creatività fatta d’amore, di conoscenza e di passione.

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L’Abat Book di Art Frigò.

Per la prima volta, DesignCircus sceglie per il suo appuntamento natalizio la ridisegnata Zona Garibaldi. Per un intero weekend – il 26 e il 27 novembre – l’Atelier Corso Como 5 ospiterà 22 designer, artisti e piccoli produttori. Con una novità: il 26 novembre, apertura fino a mezzanotte. Per fare shopping anche dopo cena. Tra lampade e sculture, opere d’arte contemporanea e complementi d’arredo, gioielli e pezzi unici, si potranno acquistare doni straordinari. Per un Natale fuori dagli schemi, per far felice chi amiamo…. o noi stessi.

Tra i creativi in mostra, Simone Guazzetti è un ritorno con sorpresa. L’artista comasco sceglie la X-Mas Edition di DesignCircus per presentare i suoi Robots, ispirati ai racconti e alla science fiction degli anni Quaranta e Cinquanta. Robottini unici e po’ un magici, che sono dei “non-giochi” e che hanno in sé un’ironia nostalgica. Sorprendenti creazioni chiamate a dialogare col mondo visionario dei suoi quadri. C’è poi Emanuela Sala, con il suo Piatto Unico. Interior designer con la passione per il vintage e il modernariato, Emanuela reinterpreta piatti, ciotole e alzatine con illustrazioni del Settecento in stile enciclopedico, e con immagini del XX secolo che appartengono al nostro immaginario collettivo. Per portare nelle nostre case un pezzo unico per davvero.

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Uno dei Robots dell’artista Simone Guazzetti.

 

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Alcune creazioni di Piatto Unico, brand di Emanuela Sala.

Daniele Cima, milanese classe 1950, è invece uno dei più influenti, ammirati e apprezzati Art Director italiani. A DesignCircus porta le sue cornici Colorado, manufatti artistici dipinti a mano dalle molteplici ispirazioni. C’è, in loro, la cultura latinoamericana e l’estate psichedelica della West Coast, le casette colorate di Whitehead o di Bo Kaap e la poster art del Fillmore West, il mondo di Frida Kahlo e quello di Mondrian, l’universo di Peter Blake e quello di Frank Stella. Per una communication art che varca i suoi stessi confini. E poi ci sono le rose, quelle di Lella Zambrini, che è psicologa ed è artista. Sa’rosas racconta le rose, e con loro la femminilità e le infinite anime di una donna. I suoi bijoux sono pezzi unici realizzati a mano, pieni d’arte e d’emozione. Sculture floreali in cui sensualità, cultura, intenso cromatismo e aroma selvatico si fondono insieme. Per la Donna d’oggi e di domani.

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Una delle cornici Colorado di Daniele Cima.

 

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I bijoux Sa’rosas, realizzati da Lella Zambrini.

E, ancora, c’è Emanuel Bullita, nato a Milano nel 1982. Esperienza da grafico e una precisa filosofia («La creatività artistica nasce dall’ispirazione. L’ispirazione nasce dalla curiosità. La curiosità permette di osservare, e osservare permette di vedere. Senza pregiudizi»), con il suo brand MOØN, realizza collage, disegni a matita, illustrazioni digitali. Opere nate col desiderio di incuriosire, per far riflettere sul loro significato.

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Opera firmata Emanuel Bullita.

Tra ritorni e nuovi nomi, DesignCircus, ancora una volta, punta a stupire. A raccontare un nuovo modo di fare design, soprattutto in Italia, soprattutto ora. Punta al sogno, DesignCircus. Un sogno che è vicino ed è concreto, come il suo motto racconta. Mentre gli altri dormono, io sogno. Esiste qualcosa di più romantico, di più poetico, di più bello?