Tag archive: Leonardo da Vinci

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Real Bodies: a volte ritornano…nel nome di Leonardo

“Il cadavere mi dà l’impressione di un vestito smesso. Qualcuno se n’è andato e non ha avuto bisogno di portare con sé quell’unico vestito che indossava”. (Ferdinando Pessoa).

Corpi umani e parti anatomiche conservate con la tecnica della plastinazione. Salme in mostra che “prendono vita”. Dopo un successo che solo due anni fa ha visto sfilare all’ombra della Madonnina ben 280.000 visitatori, dal 6 ottobre torna a Milano, presso lo Spazio Ventura, l’evento più crudo di sempre: “Real Bodies”. Una delle novità di quest’anno: sono proprio i morti a “dare vita” ai disegni di Leonardo. Pronti a incontrarli?

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Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia

Fino al 24 giugno 2018, l’eccezionale mostra: “Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia”, che non solo è solo una monografia (la prima i Italia), dedicata al massimo esponente del Rinascimento tedesco, ma è anche il progetto ambizioso (e riuscitissimo!) di raccontare un dialogo tra Italia e Germania, intessuto nello splendore dell’arte. Perché non la dovreste perdere? Scopriamolo insieme!

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Leonardo scultore: HORSE AND RIDER

“LEONARDO SCULTORE: HORSE AND RIDER”.
Qualche giorno fa sono stato invitato e ho partecipato per conto di Milano al Quadrato alla presentazione di questa straordinaria mostra che si terrà presso il Palazzo delle Stelline, sede dell’ Institut Français, in corso Magenta 63, nell’ambito della quale si proporrà per la prima volta in assoluto al pubblico italiano, a partire dal prossimo 25 novembre, un’ opera unica di assoluta rilevanza internazionale.

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Il giardino di casa degli Atellani, dove sorgerà la vigna di Leonardo (foto da La Repubblica)

La vigna di Leonardo a Milano è ancora aperta!

L’intervento di oggi vuole essere una comunicazione di servizio, poichè contrariamente a quanto si era detto in un nostro articolo dello scorso anno, la vigna di Leonardo all’interno del giardino della Casa già degli Atellani in Corso Magenta non ha inibito le visite al pubblico con la chiusura di Expo. Anzi, rilancia la scoperta di un luogo incantato all’insegna di una Milano che vogliamo tutti più verde!

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Milano: non solo moda. Non solo design. E soprattutto non solo Cenacolo!

Era tempo che avevo in mente di scrivere del Luogo della Cultura milanese più visitato, con code e attese che ci ricordano che siamo in presenza di  una vera attrazione mondiale: stiamo parlando naturalmente dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. Ma ne voglio parlare da una prospettiva diversa, non col solito piglio di chi vuole dispensare curiosità inenarrabili su uno dei capolavori dell’arte italiana. Per quello ci sono le monografie, le critiche d’arte o i Quaderni di restauro.

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Un fortunatissimo uomo in carriera. E la casa degli 8 giganti!

Si parla sempre della casetta nel bosco dei 7 nani….oggi invece vi parlo della casa degli 8 giganti, sita nel centro di Milano, che oltretutto non si allontana molto dalla zona delle Case Rotte che pian piano stiamo imparando a conoscere. Ma come per ogni storia bisogna partire dal “c’era una volta”, che in questo caso si riferisce alla vicenda burrascosa di un autentico e fortunato arrivista del Cinquecento, ovvero Leone Leoni, e in particolare  della sua dimora, più nota come Casa degli Omenoni. Siamo nella Milano spagnola del XVI sec., in presenza di uno di quegli artisti sui generis, un creativo più rissosso del Caravaggio, che concretizzava la sua più riuscita cifra nel coniare medaglie e monete celebrative. Anche se lombardo, fu da tutti conosciuto come l’”aretino” per le sue origini. Allo stesso modo era noto in città, e con questo epiteto battezzarono anche quella piccola via di collegamento tra le Case Rotte e Piazza Belgioioso dove si trovava la sua abitazione. A lui si attribuirono grandi irrequietudini e un fitto girovagare per le corti italiane in cerca di lavoro.

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