Bruno Rezzonico e Daniele Amato: la nuova generazione della moda

Si sa, la moda è un gioco serio. E se Milano ne è la capitale, gli stilisti made in Como si difendono molto bene. Noi di Milano al Quadrato, oggi, vogliamo raccontarvi la storia di uno di loro: Bruno Rezzonico. E poi di Daniele Amato, che è invece nato in una famiglia milanese che ha la moda nel DNA. Vogliamo raccontarvi un pezzo del loro mondo, tra colori, fantasie e una creatività che non ha fine.

Per la sua idea di moda, Bruno Rezzonico è lo stilista comasco che, oggi, sta riscuotendo maggior successo. Col suo brand, BRAM, porta nel mondo un’idea di cravatta unica. Una cravatta d’autore, per i giovani per sempre. Parlare con Bruno Rezzonico è complicato. É complicato “beccarlo” al telefono per i suoi mille impegni, e perché non si sa mai in quale fuso orario del mondo si trovi. Da Londra a New York, un aereo oggi e uno domani, Bruno ha una vita frenetica che lo diverte, e che l’ha reso popolare nel mondo della moda. Dove le sue creazioni sono amatissime, e il suo nome sempre più affermato.

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Giovane imprenditore comasco, Bruno Rezzonico ha regalato una nuova vita all’accessorio maschile per eccellenza: la cravatta. Che non è solo un accessorio, ma uno stile di vita. La voglia di riscoprire i piccoli particolari, la rappresentazione di un uomo elegante, qualunque sia la sua età. Pensato, studiato e raffinato sul lago di Como, il suo brand nasce dalla passione per i colori, per i tessuti pregiati, per un fatto a mano combinato al senso estetico. Dalla volontà e la capacità di esaltare le tendenze modaiole tipiche del distretto tessile comasco.

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Circomassimo, uno dei modelli firmati BRAM.

Accanto a Bruno c’è Andrea, un altro giovanissimo che, al termine del percorso di studi, ha iniziato a frequentare con lui i salotti bene. Dove gli uomini portano la giacca e la cravatta, accessorio che per molti è stravagante, per altri poco chic, per alcuni forse persino esasperato. Senza stare a discutere sui gusti della gente, i due nella cravatta hanno individuato una potenzialità. Sono nate così, le loro cravatte. Non tanto incredibili, ma sicuramente nuove e di buon gusto.  «Vedevamo cravatte noiose, senza personalità: noi le abbiamo volute reinterpretare – spiega Bruno –. Ci siamo chiesti perché non personalizzarle, perché non combinare materiali, design, artigianalità. Perché non rendere ogni cravatta unica, anche per chi la indossa». Ecco che, quindi, Andrea e Bruno diventano dei piccoli artigiani di stile. Perché non lavorano solo la cravatta, ma la personalizzano e la rendono un capolavoro. Con disegni insoliti, particolari raffinati e dettagli unici.

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Daniele Amato.

Perché in effetti, la moda,  non sembra essere cosa “per vecchi”. O meglio, c’è spazio per creativi di ogni età. Che talvolta sono davvero giovanissimi. É il caso di Daniele Amato, che con la sua collezione di accessori donna ha incantato il mondo: dal Giappone alla Russia, passando per l’Europa più elegante, per rientrare poi a Milano. In pochi anni le donne sono letteralmente cadute ai suoi piedi, e le riviste internazionali se lo contendono per una battuta, per un commento sulle nuove frontiere della moda. Spregiudicato negli abbinamenti, esasperante nei particolari, Daniele Amato – oggi poco più che ventenne – nasce in una famiglia storica milanese. Una famiglia di imprenditori di lunga data, con un’azienda ancora nel centro della città, la Leu Locati. La passione per il taglio e per gli abbinamenti ha fatto del giovane un imprenditore che sa il fatto suo. Un estroverso incontaminabile, pronto a vivere – e a far vivere – una nuova era alla moda. Che porta la firma di giovanni – e di giovanissimi – dal gran talento.

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Una borsa firmata Daniele Amato.

 

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